lunedì, Maggio 13, 2024
Home > Anticipazioni TV > Anticipazioni per “Report” del 29 maggio alle 21.25 su Rai 3: la guerra in Ucraina e la ricostruzione

Anticipazioni per “Report” del 29 maggio alle 21.25 su Rai 3: la guerra in Ucraina e la ricostruzione

report

Anticipazioni per “Report” del 29 maggio alle 21.25 su Rai 3: la guerra in Ucraina è ancora in corso e già si parla di ricostruzione– “I consulenti ” di Luca Chianca (collaborazione Alessia Marzi, Carlo Tecce e Andrea Tornago) è il pirmo dei servizi della puntata di Reporti in onda lunedì 29 maggio alle 21.20 su Rai 3 e visibile anche su RaiPlay (www.raiplay.it/dirette/rai3).

La guerra in Ucraina è ancora in corso e già si parla di ricostruzione. Dall’inizio del conflitto l’Unione Europea, gli Stati membri e le istituzioni finanziarie europee hanno messo a disposizione dell’Ucraina cinquanta miliardi di euro. Secondo il World Economic Forum la somma necessaria per la ricostruzione e la ripresa dell’Ucraina si attesterebbe sui cinquecentoquaranta miliardi di dollari.

Anche se in ritardo rispetto a Francia e Germania, il governo Meloni ha organizzato la sua conferenza bilaterale a Roma, dove membri del governo ucraino hanno partecipato a una giornata di incontri con i nostri ministri per la ricostruzione dell’Ucraina. Tra i ministri presenti Adolfo Urso, nominato al nuovo dicastero del Made in Italy per sostenere le nostre imprese e il nostro sistema paese.

Ma come nasce l’esperienza del Ministro in questo settore? Urso è stato a lungo viceministro con delega al commercio estero, con più di trecento missioni internazionali in almeno centodieci paesi. E oggi a dare una mano alle società che vogliono incontrare il Ministro, ci sono nuovi consulenti. 

In “Che porci” di Giulia Innocenzi (collaborazione di Greta Orsi e Giulia Sabella) si parla dei circa tremilaseicento allevamenti che fanno parte del circuito DOP del Prosciutto di Parma. A verificare che venga rispettato il disciplinare c’è il CSQA, l’ente certificatore più grande d’Italia, che ha assunto l’incarico nel gennaio del 2020, dopo che lo scandalo della genetica aveva travolto l’ente controllore precedente.

Il nuovo corso doveva essere segnato da controlli rigorosi e intransigenti, ma a seguito di una segnalazione di alcuni dipendenti, il ministero dell’Agricoltura scopre che il CSQA è “più orientato ad assecondare le esigenze della filiera che preoccupato del rispetto della conformità al disciplinare” e decide così di sospenderlo. Ma a dicembre dell’anno scorso il ministero ora diretto da Francesco Lollobrigida conferma nuovamente l’incarico al CSQA per i controlli al Prosciutto di Parma per i prossimi tre anni. Sulla base di quali garanzie? Report mostrerà documenti e audio esclusivi che gettano un’ombra sull’imparzialità dell’ente. Sono casi isolati oppure rappresentativi dell’eccellenza del made in Italy?

“Tutti contro Yuka” di Lucina Paternesi e Giulia Sabella si occupa di etichettatura dei prodotti alimentari. Non solo Nutri-score e NutrInform Battery, la battaglia delle etichette diventa sempre più hi-tech. Per invogliare i cittadini a prendere confidenza con la proposta di etichetta fronte-pacco di stampo italiano, il Ministero dello Sviluppo economico ha lanciato lo scorso luglio un’applicazione per smartphone con cui scansionare i codici a barre dei prodotti, ma funziona?

In Francia, invece, sulla base dell’etichetta a semaforo qualche anno fa è nata Yuka, l’app che assegna un punteggio agli alimenti segnalando anche gli additivi pericolosi, in base al principio di precauzione. Oggi più di trentacinque milioni di utenti l’hanno scaricata in tutto il mondo. I giudizi più severi sono riservati proprio agli alimenti ultra-processati e agli insaccati, proprio per l’eccessivo utilizzo di additivi e sale da parte dell’industria. La reazione non si è fatta attendere e la Federazione francese degli industriali della salumeria ha trascinato la start up in tribunale.

Report è anche su RaiPlay:  www.raiplay.it/dirette/rai3

www.rai.it/report – Facebook – Instagram – Twitter – Telegram: @reportrai3

Report è una trasmissione televisiva italiana condotta da Sigfrido Ranucci che propone inchieste giornalisticheMilena Gabanelli è stata la conduttrice della trasmissione dagli esordi fino al 28 novembre 2016. È trasmessa su Rai 3.

Il programma, improntato sullo schema del rotocalco televisivo, nasce su Rai 2 come Professione Reporter e mantiene questo nome dal 1994 al 1996 in seconda serata. Dal 1997 si evolve in Report e approda su Rai 3 in prima serata con un budget di 10 milioni di lire a puntata.

L’autrice e conduttrice, fino al 28 novembre 2016, è stata la giornalista freelance Milena Gabanelli, il regista è Claudio Del Signore; i videogiornalisti sono: Giovanna Boursier, Michele Buono, Giovanna Corsetti, Giorgio Fornoni, Sabrina Giannini, Bernardo Iovene, Paolo Mondani, Sigfrido Ranucci, Piero Riccardi, Emilio Casalini, Giuliano Marrucci, Luca Chianca, Emanuele Bellano, Claudia Di Pasquale, Giorgio Mottola.

L’edizione del programma è a cura di Michele Ventrone. Chiara Baldassari ha collaborato fino alla sua morte, avvenuta improvvisamente nel 2005. In passato hanno fatto parte del programma anche i giornalisti Piero Giansanti e Paolo Barnard, autore di alcune delle inchieste più critiche verso i potentati economici della globalizzazione e verso Stati Uniti e Israele.

Nel 2016 il programma vince il Premio regia televisiva 2016 come Miglior programma dell’anno.[2] Il 28 novembre 2016, come annunciato ad inizio stagione, la conduttrice Milena Gabanelli abbandona il programma dopo vent’anni per dedicarsi ad altri progetti. La conduzione del programma è passata a Sigfrido Ranucci, già co-autore insieme alla Gabanelli, a partire dal 27 marzo 2017[3]. Sotto la conduzione di Ranucci, Report riceve, nel 2021, il premio Flaiano di televisione[4].

Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2023/04/Le-inchieste-di-Report-c2b3ed84