venerdì, Marzo 1, 2024
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Protezione civile, quanto spendono i comuni marchigiani

Protezione civile, quanto spendono i comuni marchigiani – I comuni sono i primi enti che vengono chiamati all’intervento in caso di emergenza sul territorio, anche se non sono l’unico soggetto di un sistema di protezione civile in realtà molto articolato. Quanto spendono i comuni delle Marche per il soccorso civile. Il sito opepolis.it mette a disposizione i numeri della spesa complessiva e di quella pro capite di tutti i comuni italiani. La tabella che segue è basata proprio su questi dati. La prima tabella elenca i comuni dove la cifra è più alta; la seconda è relativa ai capoluoghi e ai centri più popolati della regione:

ComuneSpesa pro capite- Euro
Montemonaco1.509
Acquasanta Terme1.090
Force   798
Roccafluvione   658
Caldarola   628
Dati anno 2020

ComuneSpesa pro capite- Euro
Macerata14,45
Porto San Giorgio5,25
Castefidardo3,55
San Benedetto del Tronto3,40
Porto Recanati2,85
Osimo2,48
Fermo2,16
Porto Sant’Elpidio1,76
Ascoli Piceno1,72
Grottammare1,64
Jesi1,19
Sant’elpidio a Mare1,18
Fabriano1,03
Recanati0,90
Falconara Marittima0,68
Senigallia0,63
Fano0,56
Pesaro0,45
Civitanova Marche0,32
Ancona0,17
Dati anno 2020

Mediamente, i comuni italiani spendono 31,73 euro pro capite per questa voce di spesa. Le amministrazioni che registrano le uscite maggiori sono quelle abruzzesi (564,97) seguite da quelle altoatesine (117,82) e marchigiane (46,44). Spese minori invece nei comuni della Campania (4,17 euro a persona), dell’Emilia-Romagna (3,86) e della Puglia (2,83).

Il servizio nazionale della protezione civile si occupa di gestire nell’immediato le calamità naturali e tutelare la popolazione. Come definito dal decreto legislativo 1/2018, sul piano operativo sono coinvolti soggetti dell’emergenza come i vigili del fuoco, la croce rossa e il volontariato organizzato della protezione civile. Per quel che riguarda invece l’aspetto amministrativo, lo stato e gli enti territoriali si dividono le competenze.

La complessità di questo sistema è delineata al terzo articolo del decreto citato. I soggetti che fanno parte del servizio nazionale sono: il presidente del consiglio dei ministri, che ha autorità nazionale ed è titolare delle politiche in materia, i presidenti delle regioni e delle province autonome che esercitano la loro funzione entro i limiti dell’area di competenza e i sindaci, autorità territoriali più vicini alle dirette esigenze della popolazione.

Roberto Guidotti

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