domenica, Aprile 14, 2024
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Salvini sul caso Verdini-ANAS: basta calunnie contro me e la mia compagna, ora via a querele

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Salvini contrattacca sul caso Verdini-ANAS: basta calunnie contro me e la mia compagna, ora via a querele – Dopo le insistenti accuse ricevute da Matteo Salvini e provenienti da ambienti vicini all’opposizione sulle indagini giudiziarie relative ad appalti ANAS per la manutenzione stradale che coinvolgono Tommaso Verdini, figlio dell’ex parlamentare Denis e fratello della sua attuale compagna il leader della Lega parte al contrattacco protestando la propria completa estraneità ai fatti e minacciando di tutelarsi in sede legale a tutela della propria onestà destinando a fini di bene i risarcimenti dovuti.

“Ho l’onore e l’onere di prendermi responsabilità delicate, sempre in totale autonomia,nell’esclusivo interesse dell’Italia”, dichiara infatti Salvini, “ed essere coinvolto a sproposito da qualche’giornalista’ in vicende di cui non so nulla non è più tollerabile”, riferendosi al caso che vede coinvolto Tommaso Verdini.

“Da oggi-annuncia il ministro delle Infrastrutture- cominciano a partire querele da parte mia e della mia compagna Francesca Verdini, come me coinvolta senza motivo in diversi articoli. E i risarcimenti andranno in beneficenza”.

Salvini:”Straconvinto della necessità di ritornare alle Province elette democraticamente” – Sullo scenario politico di oggi si profila una novità che ha il sapore di un ritorno all’antico: il leader della Lega Matteo Salvini ha spezzato una lancia in favore del ritorono sulla scena di Consigli Provinciali eletti democraticamente, che tornino a gestire le competenze delle Province ormai soppresse.

“Mi chiedono di reintrodurre le Province. Io da segretario della Lega ne sono straconvinto. Le Province servono per scuole e strade ed è una battaglia che spero di portare al successo. Bisogna tornare all’elezione diretta, con le competenze, la scelta diretta dei cittadini e i soldi”. Questo ha dichiarato infatti il vicepremier e segretario della Lega Salvini dopo un incontro con i sindaci a Forte dei Marmi (Lucca).

“Se tornassero già nel 2024 sarebbe segnale di grande efficienza”ha aggiunto.

Nuovi scioperi nei trasporti, il Ministro Salvini convoca tavolo con i sindacati – L’annuncio degli ennessimi scioperi nei trasporti proclamati nel periodo caldo delle vacanze estive ha spinto il Ministero a tentare di evitare gli inevitabili per i cittadini convocando un tavolo di confornto con le organizzazioni sindacali del settore.

Infatti il ministro dei Trasporti Salvini ha incontrato i sindacati, proponendo di rivedere le mobilitazioni dei prossimi giorni nel settore. Ha poi convocato un tavolo nel pomeriggio, per indurre aziende e sindacati a cercare in tutti i modi possibili un’intesa.

Per la Cgil “il ministro cerca di ribaltare la responsabilità del disagio che ricadrà sui cittadini.Dovrebbe porre il problema non a noi,ma alle aziende che non rinnovano i contratti”. Ribadisce anche il segretario confederale della Cisl Sbarra : “Non ci sono margini per la revoca dello sciopero nelle ferrovie”. Ed anche secondo la Uil i sindacati sarebbero stati convocati troppo tardi e quindi no alla revoca delle agitazioni.

Matteo Salvini (Milano9 marzo 1973) è un politico italiano.

Iscritto alla Lega Nord dal 1990, è stato eletto consigliere comunale di Milano (1993-1997, 1999-2012, 2016-2018)[4]europarlamentare (2004-2006 e, per due mandati consecutivi, 2009-2018), oltre che alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche del 2008 e del 2013 (preferendo tuttavia cessare dalla carica in entrambe le occasioni per mantenere l’incarico da eurodeputato) e al Senato della Repubblica nelle politiche del 2018 e del 2022.

Eletto segretario federale della Lega Nord nel dicembre 2013 e riconfermato nel maggio 2017,[5] la sua segreteria ha segnato un marcato ricollocamento del partito verso la destra e l’estrema destra,[6][7] abbandonando progressivamente il tema della secessione della Padania e abbracciando una nuova linea nazionalista italiana,[8][9] xenofoba[10][11][12] ed euroscettica.[13] Forte di un’ampliata base elettorale in virtù dell’apertura al Mezzogiorno[14][15], il suo partito è così risultato essere il terzo più votato alle elezioni politiche del 2018 e il primo all’interno della coalizione di centrodestra; in tale occasione Salvini è stato anche eletto Senatore della Repubblica. Dal 2018 in poi Salvini ha affiancato alla vecchia Lega Nord un nuovo partito, la Lega per Salvini Premier, rinunciando definitivamente al tema dell’indipendentismo padano e significativamente alla parola “Nord” nel simbolo. Questo diverso indirizzo ha consentito alla nuova Lega di affermarsi come primo partito alle elezioni europee del 2019.

A seguito delle elezioni politiche del 2018, grazie all’accordo tra Lega e Movimento 5 Stelle che ha portato alla nascita del governo Conte I, Salvini ha ricoperto le cariche di Ministro dell’interno e Vicepresidente del Consiglio nel suddetto esecutivo, durato circa 15 mesi. Nell’agosto 2019, però, Salvini ha svolto un ruolo cruciale nell’aprire una crisi, determinando l’uscita della Lega dalla maggioranza e sancendo così la caduta dell’esecutivo; di conseguenza, ha fatto ritorno alla tradizionale alleanza di centrodestra ed è passato all’opposizione al nuovo governo Conte II (M5S-PDLeU). Dopo la fine del secondo governo Conte e la formazione del governo Draghi, come auspicato da Salvini stesso, la Lega ha preso parte a questo governo di unità nazionale, appoggiato da quasi tutti i partiti presenti nel Parlamento italiano.[16]

Dal 22 ottobre 2022 è nuovamente Vicepresidente del Consiglio (insieme ad Antonio Tajani), oltreché ministro delle infrastrutture e dei trasporti, nel governo Meloni.[17][18]

Foto interna ed esterna: https://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_Salvini#/media/File:Meloni_Salvini_Berlusconi.jpg