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Il film consigliato stasera in TV: “Creed II” giovedì 29 febbraio 2024

Il film consigliato stasera in TV: “Creed II” giovedì 29 febbraio 2024 alle 21.20 su Rai 2–  Creed II è un film del 2018 diretto da Steven Caple Jr.. La pellicola, con protagonisti Michael B. Jordan e Sylvester Stallone, è il sequel del film del 2015 Creed – Nato per combattere, spin-off della saga di Rocky Balboa, e riprende alcuni personaggi e vicende di Rocky IV (1985).[1]

Adonis Creed, figlio del celebre campione Apollo Creed, è un pugile professionista allenato dallo storico rivale ed amico del padre, Rocky Balboa, sempre presente all’angolo del ring ad ogni incontro del suo assistito. Adonis continua la sua scalata verso il titolo mondiale e alla prima occasione, grazie alla sua tecnica e velocità, conquista subito la cintura di campione del Mondo dei pesi massimi.

Parallelamente, in Ucraina, un altro pugile si fa notare per gli incontri vinti: è Viktor Drago, figlio del pugile russo Ivan Drago, sconfitto da Rocky in un incontro storico 30 anni prima e che uccise Apollo Creed in un incontro-esibizione. Un procuratore statunitense nota le potenzialità del russo Viktor, ed intuisce la possibilità di organizzare ed assistere a ciò che sarebbe una sfida naturale per il circus, un incontro per il titolo mondiale dei pesi massimi tra Adonis e Viktor, ovvero Creed vs Drago II.

Nel frattempo Adonis, da fresco campione del mondo, cerca in quello che lui chiama affettuosamente “zio” Rocky, un consiglio per chiedere alla sua fidanzata Bianca di sposarlo. Lei è una cantante con problemi avanzati di udito, infatti riesce a sentire solo grazie all’ausilio di speciali apparecchi acustici. Creed riesce a trovare il coraggio e le parole per chiederle di fare il grande passo, e Bianca accetta con gioia.

Ivan Drago ed il figlio Viktor arrivano a Filadelfia, città natale di Rocky, e grazie al procuratore americano iniziano ad utilizzare i media per provocare Adonis Creed, con lo scopo di organizzare subito un incontro per il titolo. Nel frattempo Ivan fa visita a Rocky nel suo ristorante: il russo gli dice che per colpa sua, dopo la sconfitta, ha perso tutto: lavoro, rispetto della sua gente ed anche la moglie, ed è stato perciò costretto a trasferirsi in Ucraina. Ma ha un figlio, ed il destino vuole che questi si incontri con Creed.

In un locale, vedendo in televisione immagini del passato dove il padre Apollo viene massacrato da Ivan Drago e del successivo vittorioso incontro di Rocky con il russo, Adonis si convince di accettare la sfida, perché vuole vendicare il padre defunto. Comunica immediatamente la sua decisione a Rocky, il quale cerca di farlo desistere dall’idea per paura che il ragazzo faccia la stessa fine di Apollo, senza però riuscire nell’intento. Allora Balboa con fermezza comunica ad Adonis che questa volta se la deve vedere da solo, che non lo allenerà e non sarà presente al suo angolo.

Creed comunque è determinato ed ostinato nel portare avanti la sua decisione, mettendosi alla ricerca di qualcun altro per essere allenato e seguito: si rivolge quindi al figlio di Tony Evers, storico allenatore di suo padre Apollo e successivamente dello stesso Rocky. Adonis decide di comunicare la sua decisione anche a Mary Anne, vedova di Apollo e propria madre adottiva: con difficoltà cerca le parole giuste per metterla al corrente, ma lei prima nota che Bianca ha un aspetto diverso ed intuisce che la ragazza è incinta. Dopo l’iniziale perplessità, il test di gravidanza conferma che Bianca aspetta un bambino e la cosa lascia molti dubbi e paure, in quanto c’è la possibilità che il futuro nascituro nasca con la menomazione dell’udito come la madre, dal momento che potrebbe essere un disturbo ereditario.

Arriva il giorno dell’incontro: Rocky lo segue dalla tv del suo ristorante. Viktor Drago è devastante per Adonis: demolisce letteralmente il campione mettendolo al tappeto più volte e rompendogli anche le costole. Il russo commette però un grave errore: infatti, sferra il pugno del KO finale mentre Creed è inginocchiato, stordito. Egli viene quindi squalificato, e Adonis conserva così il titolo. Creed lascia il ring privo di sensi e si risveglia in ospedale. Rocky lo va a trovare, ma viene cacciato in malo modo e, comprendendo lo stato di rabbia del ragazzo, se ne va dicendo che gli dispiace.

Passano i mesi, durante i quali Creed effettua una lunga riabilitazione fisica ma, mentre il suo corpo guarisce, la sua mente rimane traumatizzata. Nel frattempo, Bianca porta a termine la gravidanza e partorisce una bambina, Amara, che, dai primi controlli, risulta avere lo stesso problema d’udito della madre. Oberato da tutti questi pensieri e problemi, Adonis non riesce nemmeno più ad entrare in palestra ad allenarsi rischiando, dopo la sua lunga inattività, di perdere il titolo di campione se non effettua immediatamente un incontro per difenderlo. Viktor ed Ivan Drago continuano, tramite i media, a dire di voler ripetere l’incontro perché, nonostante Viktor fosse stato squalificato, in realtà il russo aveva vinto nettamente ai punti, se non quasi per KO.

Una sera Creed rimane a casa da solo con la sua bambina e, non riuscendo a farla smettere di piangere, esce e va con lei in palestra. Lì riprende il contatto con il sacco e sfoga tutta la sua frustrazione e rabbia sferrando una serie di pugni allo stesso. Decide così di accettare la nuova sfida lanciatagli da Viktor Drago. Intanto, la madre di Adonis aveva scritto una lettera a Rocky, chiedendogli di aiutare il figlio. Balboa non esita e si fa trovare a casa di Creed al suo rientro; si chiariscono ed insieme decidono di affrontare il russo. Questa volta Rocky sarà al suo fianco, ma chiede ad Adonis un cambiamento radicale di mentalità e nel modo di allenarsi. L’incontro questa volta sarà in Russia e, per non rischiare di finire all’ultimo round con una decisione ai punti da parte di un arbitro russo è necessario sconfiggere Viktor prima della fine del match per KO.

Nel frattempo, in Russia, Viktor Drago e suo padre vengono riaccolti come trionfanti e durante una cena coi vertici della società, Ivan incontra la sua ex moglie. Viktor, disgustato dal comportamento della mamma nei confronti suoi e del padre, esorta Ivan a abbandonare la tavolata assieme a lui, poiché si tratta delle stesse persone che anni prima lo cacciarono dal paese. Ivan ribadisce al figlio che lui aveva perso e perciò se lo è meritato poiché ha disonorato il paese, mentre Viktor vincerà.

Per prepararsi al rematch, Balboa porta Creed in una zona desertica per allenarsi, dove vanno i pugili che si devono ritrovare. La preparazione stavolta è completamente diversa: niente palestra, bensì più corsa, resistenza, scontri ravvicinati, aumento della forza e della capacità di incassare e sopportare il dolore. L’allenamento è estenuante, ma Adonis arriva al giorno dell’incontro perfettamente in forma, sia fisica che mentale. Stavolta ha trovato il vero motivo per combattere: non per rabbia, non per vendetta, semplicemente per sé stesso.

Già dalle prime battute del match si intuisce che stavolta per Viktor non sarà così semplice: Creed è veloce e potente, ma incassa molto bene i pugni devastanti del russo. Nonostante l’equilibrio iniziale, Drago inizia a prendere il sopravvento e mette al tappeto Creed che però si rialza subito. Tra un round ed un altro, Ivan dice al figlio di rompere nuovamente le costole ad Adonis. Una volta ricominciato l’incontro, Viktor segue il consiglio del padre sferrando colpi micidiali al costato di Adonis, che cade al tappeto nuovamente con dolori lancinanti. Ma stavolta la motivazione dona nuove energie a Creed il quale si rialza, ribalta la situazione e mette giù il russo.

L’ex moglie di Ivan, madre di Viktor, è presente tra il pubblico dall’inizio dell’incontro ma, vedendo che il figlio sta cedendo ed è ormai scontata una sua sconfitta, abbandona il match prima della fine lasciando la sedia vuota. Nel frattempo Drago si riprende e ricomincia a combattere, ma ormai Creed ha preso le redini dell’incontro e riesce, con una combinazione di colpi potentissimi, a rispedire il russo a terra. Viktor cerca di rialzarsi nuovamente ma, accorgendosi che la madre se ne è andata, perde gli ultimi stimoli e l’ultima eventuale motivazione per rialzarsi. Nonostante ciò si rialza, ma continua ad incassare colpi da parte di Creed e, per salvare la vita del figlio, Ivan dall’angolo getta la spugna; anche se Viktor prova vergogna, il padre lo rassicura dicendogli che va bene così e i due si abbracciano. Creed si riconferma campione del mondo dei pesi massimi. A Rocky non resta che rimanere in disparte e lasciare la gloria ad Adonis, dicendogli che è il suo momento.

Dopo qualche giorno, Ivan e Viktor si allenano insieme mostrando un vero legame; Adonis si reca per la prima volta alla tomba del padre Apollo per salutarlo e presentargli Bianca e la piccola Amara; Rocky trova il coraggio, dopo anni di silenzio, di andare a bussare alla porta di casa del figlio Robert, soprattutto per conoscere Logan, il nipotino mai visto, e riabbracciare il figlio.

Regia diSteven Caple Jr.

Con:Michael B. Jordan e Sylvester Stallone

Fonte:WIKIPEDIA

L’ultimo capitolo della saga di Rocky Balboa in una storia che va oltre il ring: giovedì 29 febbraio su Rai 2, alle 21:20, ecco “Creed II”.Adonis Creed ha tutto quello che un atleta e un uomo possano desiderare: il titolo di campione del mondo dei pesi massimi e l’amore di Bianca, a cui chiede di sposarlo.

Ma a un passo dalla felicità, il passato torna e lo sfida: è Viktor, figlio di Ivan Drago, che trentaquattro anni prima ha ucciso suo padre sul ring. Rocky Balboa è sempre al suo fianco e, insieme, Rocky e Adonis si preparano ad affrontare un duello condiviso, chiedendosi per cosa valga la pena combattere, per poi scoprire che nulla è più importante della famiglia.

Tre anni dopo il grande successo di “Creed – Nato per combattere”, Sylvester Stallone e Michael B. Jordan interpretano di nuovo Rocky e Adonis Creed in un film che conclude la saga di Rocky riscoprendo i valori familiari ed è costruito soprattutto sullo stato d’animo dei personaggi.

Il regista Steven Caple Jr. realizza un sequel che ridefinisce le priorità della vita, i rapporti genitori/figli, gli errori e i recuperi, le paure e i cambiamenti, al di là dei trofei conquistati sul ring. 

Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2024/02/Creed-II-dfedebd4-28c8-47ac-8af7-9d1418cea99e-ssi.html

 

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Il film cult stasera in TV: “Creed – Nato per combattere” giovedì 15 febbraio 2024

Il film cult stasera in TV: “Creed – Nato per combattere” giovedì 15 febbraio 2024 alle 21:20 su Rai 2 –Creed – Nato per combattere (Creed) è un film del 2015 co-scritto e diretto da Ryan Coogler, con protagonisti Michael B. Jordan,Sylvester Stallone eTessa Thompson.

Si tratta di uno spin-off della saga di Rocky Balboa, la cui storia si svolge nove anni dopo gli eventi di Rocky Balboa, sesto film della serie creata da Sylvester Stallone. Il film è dedicato alla memoria di Robert Chartoff, storico produttore della serie di “Rocky”, deceduto prima dell’uscita del film.

Adonis Johnson, di 13 anni nel 1998, è il figlio illegittimo del grande pugile Apollo Creed. Non avendo mai conosciuto suo padre e dopo un’infanzia difficile tra assistenti sociali e riformatori, in seguito alla prematura morte della madre, cresce a casa di Mary Anne, la vedova di Apollo, che lo accoglie come un figlio per 17 anni in California. Nel 2015, col tempo passato, il trentenne Adonis si accorge di amare il pugilato proprio come il padre e inizia a combattere con il cognome della madre per guadagnarsi merito senza paragoni ingombranti. Disputa piccoli incontri a Tijuana (Messico) e nutre un grande interesse per le leggendarie sfide tra suo padre e Rocky Balboa.

Dopo essere tornato in California ed aver lasciato il lavoro di brillante impiegato di azienda, appena dopo aver ottenuto un’importante promozione, comunica alla matrigna la volontà di intraprendere la carriera di pugile professionista. Lei non è d’accordo con questa scelta, in quanto ancora traumatizzata dalla morte del marito e preoccupata per la vita di suo figlio. Adonis decide comunque di tentare questa strada: si trasferisce a Filadelfia e si mette sulle tracce dell’ormai anziano Balboa. Una sera, poco dopo il suo arrivo in città, si presenta all’Adrian’s, il ristorante di Rocky, e gli rivela la sua identità, chiedendogli di poterlo allenare. Questi inizialmente rifiuta dicendo che col pugilato ha chiuso e sta per andare in pensione anche con il ristorante, ma la conoscenza di molte questioni segrete da parte di Adonis, legate a Rocky ed Apollo, stuzzicano in Balboa un leggero interesse e un po’ di curiosità. Adonis, dopo essersi allenato da solo nella mitica palestra di Mickey riesce a convincere lo stallone italiano a farsi allenare solo da lui; così viene accettato da Rocky, che è rimasto solo dopo il matrimonio di suo figlio, trasferitosi in Canada, e la morte improvvisa di Paulie.

Rocky segue molto Adonis, migliorandolo fino a fargli vincere un importante incontro contro il quarto pugile più forte al mondo. Intanto Adonis si innamora di Bianca, brillante cantante con cui lega molto e che diventa la sua ragazza. Il mondo inizia a conoscerlo e soprattutto a scoprire la sua vera identità come figlio naturale del grande Apollo. È per questo motivo che l’inglese Ricky Conlan, campione del mondo dei mediomassimi, propone al ragazzo un incontro dove Adonis dovrà usare il suo cognome paterno, al chiaro scopo di farne un grande evento mediatico. Spinto dall’orgoglio per il fatto che Conlan lo provochi pubblicamente definendolo “finto” perché è diventato famoso solo per le sue origini, Adonis accetta. Ormai affezionato a Rocky, si trasferisce a vivere da lui in modo che lo possa allenare più da vicino. Rocky però, durante gli allenamenti, viene preso da strani conati di vomito e ha un malore.

Soccorso dal suo allievo, viene subito ricoverato in ospedale e apparentemente sembra stare meglio, ma nei giorni successivi viene richiamato e uno dei medici gli rivela che dalle analisi hanno scoperto un tumore. La prima reazione di Rocky è quella di non volersi curare, memore della sofferenza che Adriana ha dovuto passare con la chemioterapia, che comunque non l’ha salvata dalla malattia. Quando Adonis lo viene a sapere, sconvolto, convince l’allenatore a ripensarci, incoraggiandolo a combattere le loro personali battaglie insieme. Dopo una dura e a tratti commovente sessione di allenamenti che accompagnano le cure di Rocky, Adonis Creed sale sul ring a Liverpool per affrontare il suo iridato rivale. Tutto il mondo sta assistendo alla sfida; persino Mary Anne da casa è pronta ad incitare quello che ormai considera suo figlio.

Inizia così il match, che viene affrontato dai due contendenti in uno scontro estenuante. Adonis ha un occhio chiuso e si trova in difficoltà. Ma Rocky, orgoglioso di quello che il ragazzo è diventato, lo ringrazia per non averlo abbandonato ed averlo convinto a non mollare, e gli chiede di fare lo stesso. Incoraggiato, Adonis continua a combattere senza sosta e riesce a resistere, finché un colpo ben assestato del campione non lo fa crollare a terra. Quando tutto sembra perduto, Adonis ha una visione delle persone più importanti per lui, tra cui Apollo, e, più determinato che mai, riesce a rialzarsi e, alla fine, a mandare al tappeto l’avversario. Nonostante tutto, per soli trenta secondi Creed non riesce ad ottenere il KO. Si va dunque ai voti e per i giudici non è Adonis a vincere, che comunque conclude da vero trionfatore morale e viene sostenuto da Bianca e Rocky. Conlan si congratula con Creed per la sua tenacia e gli consiglia di non smettere con il pugilato. La folla lo acclama chiamandolo con il cognome di suo padre, e tutti capiscono che il futuro del pugilato è suo.

Il film cult stasera in TV: “Creed – Nato per combattere” lunedì 10 gennaio 2022 alle 21:20 su Rai 2

 

Creed – Nato per combattere (Creed) è un film del 2015 co-scritto e diretto da Ryan Coogler, con protagonisti Michael B. Jordan,Sylvester Stallone eTessa Thompson.

Si tratta di uno spin-off della saga di Rocky Balboa, la cui storia si svolge nove anni dopo gli eventi di Rocky Balboa, sesto film della serie creata da Sylvester Stallone. Il film è dedicato alla memoria di Robert Chartoff, storico produttore della serie di “Rocky”, deceduto prima dell’uscita del film.

Adonis Johnson, di 13 anni nel 1998, è il figlio illegittimo del grande pugile Apollo Creed. Non avendo mai conosciuto suo padre e dopo un’infanzia difficile tra assistenti sociali e riformatori, in seguito alla prematura morte della madre, cresce a casa di Mary Anne, la vedova di Apollo, che lo accoglie come un figlio per 17 anni in California. Nel 2015, col tempo passato, il trentenne Adonis si accorge di amare il pugilato proprio come il padre e inizia a combattere con il cognome della madre per guadagnarsi merito senza paragoni ingombranti. Disputa piccoli incontri a Tijuana (Messico) e nutre un grande interesse per le leggendarie sfide tra suo padre e Rocky Balboa.

Dopo essere tornato in California ed aver lasciato il lavoro di brillante impiegato di azienda, appena dopo aver ottenuto un’importante promozione, comunica alla matrigna la volontà di intraprendere la carriera di pugile professionista. Lei non è d’accordo con questa scelta, in quanto ancora traumatizzata dalla morte del marito e preoccupata per la vita di suo figlio. Adonis decide comunque di tentare questa strada: si trasferisce a Filadelfia e si mette sulle tracce dell’ormai anziano Balboa. Una sera, poco dopo il suo arrivo in città, si presenta all’Adrian’s, il ristorante di Rocky, e gli rivela la sua identità, chiedendogli di poterlo allenare. Questi inizialmente rifiuta dicendo che col pugilato ha chiuso e sta per andare in pensione anche con il ristorante, ma la conoscenza di molte questioni segrete da parte di Adonis, legate a Rocky ed Apollo, stuzzicano in Balboa un leggero interesse e un po’ di curiosità. Adonis, dopo essersi allenato da solo nella mitica palestra di Mickey riesce a convincere lo stallone italiano a farsi allenare solo da lui; così viene accettato da Rocky, che è rimasto solo dopo il matrimonio di suo figlio, trasferitosi in Canada, e la morte improvvisa di Paulie.

Rocky segue molto Adonis, migliorandolo fino a fargli vincere un importante incontro contro il quarto pugile più forte al mondo. Intanto Adonis si innamora di Bianca, brillante cantante con cui lega molto e che diventa la sua ragazza. Il mondo inizia a conoscerlo e soprattutto a scoprire la sua vera identità come figlio naturale del grande Apollo. È per questo motivo che l’inglese Ricky Conlan, campione del mondo dei mediomassimi, propone al ragazzo un incontro dove Adonis dovrà usare il suo cognome paterno, al chiaro scopo di farne un grande evento mediatico. Spinto dall’orgoglio per il fatto che Conlan lo provochi pubblicamente definendolo “finto” perché è diventato famoso solo per le sue origini, Adonis accetta. Ormai affezionato a Rocky, si trasferisce a vivere da lui in modo che lo possa allenare più da vicino. Rocky però, durante gli allenamenti, viene preso da strani conati di vomito e ha un malore.

Soccorso dal suo allievo, viene subito ricoverato in ospedale e apparentemente sembra stare meglio, ma nei giorni successivi viene richiamato e uno dei medici gli rivela che dalle analisi hanno scoperto un tumore. La prima reazione di Rocky è quella di non volersi curare, memore della sofferenza che Adriana ha dovuto passare con la chemioterapia, che comunque non l’ha salvata dalla malattia. Quando Adonis lo viene a sapere, sconvolto, convince l’allenatore a ripensarci, incoraggiandolo a combattere le loro personali battaglie insieme. Dopo una dura e a tratti commovente sessione di allenamenti che accompagnano le cure di Rocky, Adonis Creed sale sul ring a Liverpool per affrontare il suo iridato rivale. Tutto il mondo sta assistendo alla sfida; persino Mary Anne da casa è pronta ad incitare quello che ormai considera suo figlio.

Inizia così il match, che viene affrontato dai due contendenti in uno scontro estenuante. Adonis ha un occhio chiuso e si trova in difficoltà. Ma Rocky, orgoglioso di quello che il ragazzo è diventato, lo ringrazia per non averlo abbandonato ed averlo convinto a non mollare, e gli chiede di fare lo stesso. Incoraggiato, Adonis continua a combattere senza sosta e riesce a resistere, finché un colpo ben assestato del campione non lo fa crollare a terra. Quando tutto sembra perduto, Adonis ha una visione delle persone più importanti per lui, tra cui Apollo, e, più determinato che mai, riesce a rialzarsi e, alla fine, a mandare al tappeto l’avversario. Nonostante tutto, per soli trenta secondi Creed non riesce ad ottenere il KO. Si va dunque ai voti e per i giudici non è Adonis a vincere, che comunque conclude da vero trionfatore morale e viene sostenuto da Bianca e Rocky. Conlan si congratula con Creed per la sua tenacia e gli consiglia di non smettere con il pugilato. La folla lo acclama chiamandolo con il cognome di suo padre, e tutti capiscono che il futuro del pugilato è suo.

Al termine dell’incontro, Creed e Balboa, insieme, salgono la celebre scalinata del Philadelphia Museum of Art, per guardare la città da lontano e soffermarsi sulla loro vita.

Regia diRyan Coogler

Con:Sylvester Stallone, Michael B. JordaneTessa Thompson

Fonte:WIKIPEDIA