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“Salomè” di Strauss del 18 ottobre alle 8.20 su Rai 5: dalla Scala di Milano

Anticipazioni per la “Salomè” di Strauss del 18 ottobre alle 8.20 su Rai 5: con la regia di Damiano Michieletto e la direzione di Riccardo Chailly dalla Scala di Milano – Nell’ambito della rassegna dedicata alla musica sacra, Rai Cultura propone, dal Teatro alla Scala di Milano, “Salome” di Strauss nell’allestimento del regista Damiano Michieletto, in onda oggi sabato 18 ottobre alle 8.20 su Rai 5.

Sul podio Riccardo Chailly. Nei panni della protagonista Elena Stikhina, tra gli altri interpreti Gerhard Siegel, Linda Watson, Wolfgang Koch, Attilio Glaser, Lioba Braun. A seguire, la puntata di “Prima della prima” dedicata a quest’opera andata in scena in un Teatro alla Scala totalmente vuoto con l’orchestra sistemata in platea. 

«Ho voluto rappresentare la dinastia di Erode come l’emblema di una crudele tragedia familiare – dice Michieletto – Salome è orfana del padre, ammazzato da sua madre Erodiade che ne ha sposato il fratello. La ragazza è descritta da Oscar Wilde, nel testo su cui Strauss si basa per la sua opera, come una colomba, pallida, con manine bianche e piccoli piedi: è un’adolescente traumatizzata dall’ambiente familiare violento e malato che è la corte di Erode, al quale viene offerta dalla stessa madre. In questo incubo familiare compare Giovanni il Battista, che rappresenta la voce della verità, quella che fa emergere il passato di violenza e sangue. È confinato in una cisterna descritta come una tomba, di cui è pericoloso sollevare il coperchio. Jochanaan è come un’epifania: viene a squarciare il velo sotto il quale venivano nascosti i segreti della dinastia di Erode».

Lo spettacolo di Damiano Michieletto si avvale delle scene di Paolo Fantin, dei costumi di Carla Teti, delle luci di Alessandro Carletti e della coreografia di Thomas Wilhelm. La regia televisiva è di Arnalda Canali.
In scena nei panni della protagonista Elena Stikhina al debutto scaligero, insieme a Wolfgang Koch come Iochanaan, Gerhard Siegel come Herodes e Linda Watson come Herodias.

Salomè (Salome) è un’opera in un atto e un balletto di Richard Strauss, su libretto dello stesso compositore, basato sulla traduzione in tedesco di Hedwig Lachmann dell’omonimo dramma in francese di Oscar Wilde.

Fu rappresentata il 9 dicembre 1905 alla Königliches Opernhaus di Dresda, diretta da Ernst von Schuch,e raccolse un successo clamoroso. Richard Strauss diresse la prima rappresentazione italiana al Teatro Regio di Torino il 22 dicembre 1906, con protagonista Gemma Bellincioni.

A suggerire a Strauss di musicare la Salomè di Wilde fu il poeta Anton Lindner che ne curò anche una prima riduzione del testo. Strauss preferì però ricorrere alla traduzione tedesca della scrittrice Hedwig Lachmann. Il libretto musicato corrisponde quindi quasi integralmente all’originale di Wilde. La partitura, cominciata nel 1902 fu completata a Berlino il 20 giugno 1905.

Trama

La vicenda è ambientata nella reggia di Erode a Gerusalemme.

Scena prima. Mentre è in corso uno splendido banchetto, il paggio di Erodiade mette in guardia Narraboth dal lasciarsi ammaliare dal fascino lunare di Salomè. Intanto si ode la voce del profeta Jokanaan (Giovanni Battista), imprigionato in una cisterna, che annuncia l’arrivo del Messia.

Scena seconda. Salomè compare sulla terrazza e, incuriosita dalla profetica voce di Jokanaan, ordina alle guardie di infrangere gli ordini di Erode e di liberare l’uomo dalla cisterna.

Scena terza. Jokanaan, liberato dalla sua prigione, condanna fermamente i peccati di Erode e di Erodiade. Salomè lo osserva e il profeta, quando se ne accorge, scaccia la giovane, che è sempre più attratta da lui e che vorrebbe baciarlo. Narraboth, sentendosi tradito da Salomè, si pugnala. Jokanaan maledice la giovane e fa ritorno nella cisterna.

Scena quarta. Escono sulla terrazza Erode ed Erodiade. Erodiade è turbata dalla presenza del profeta e accusa il marito di esserne spaventato. Frattanto gli Ebrei e i Nazareni disquisiscono sull’identità del profeta, ritenuto da alcuni il Messia, da altri il profeta Elia. Erode, indifferente, chiede a Salomè di danzare per lui promettendo di darle qualsiasi cosa desideri.

Dopo aver danzato la “Danza dei sette veli”, la giovane chiede di ricevere su un piatto d’argento la testa mozzata di Jokanaan. Erode tenta invano di dissuaderla e alla fine deve esaudire la richiesta della figliastra. Ricevuta la testa, Salomè ne bacia la bocca coperta di sangue. Erode, sdegnato, ordina ai soldati di ucciderla.

Organico orchestrale

L’imponente organico orchestrale prescrive:

Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2021/04/Salome-ed-Elektra-di-Strauss-da-Salisburgo-in-prima-tv-dd501f92-b892-4c76-8ab8-752bc341f7c8-ssi.html

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Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 2 luglio alle 17.40 su Rai 5: dal Festival di Salisburgo

Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 2 luglio alle 17.40 su Rai 5diretta da Franz Welser-Möst per la regia di Romeo Castellucci dal Festival di Salisburgo – Per la Grande Musica Lirica in TV andrà in onda oggi mercoledì 2 luglio alle 17.40 su Rai 5 l’opera “Salomè” di Richard Strauss,, tra i più recenti e celebrati spettacoli del Festival di Salisburgo.

Diretta da Franz Wel-ser-Möst alla testa dei Wiener Philharmoniker, l’opera ha segnato una delle ultime edizioni del più prestigioso Festival di musica e opera del mondo, che nel 2020 ha compiuto cent’anni.

“Salome” è andata in scena nel 2018 con la regia, le scene e i costumi dell’italiano Romeo Castellucci, e ha visto il personale trionfo della protagonista: Asmik Grigorian, arrivata a un livello di identificazione quasi fisica con il personaggio della con-turbante principessa giudaica. Accanto a lei, nel cast, anche John Daszak, Anna Maria Chiuri, Gábor Bretz e Julian Prégardien. La regia TV è curata da Henning Kasten.

Salomè (Salome) è un’opera in un atto e un balletto di Richard Strauss, su libretto dello stesso compositore, basato sulla traduzione in tedesco di Hedwig Lachmann dell’omonimo dramma in francese di Oscar Wilde. Fu rappresentata il 9 dicembre 1905 alla Königliches Opernhaus di Dresda, diretta da Ernst von Schuch,e raccolse un successo clamoroso. Richard Strauss diresse la prima rappresentazione italiana al Teatro Regio di Torino il 22 dicembre 1906, con protagonista Gemma Bellincioni; inoltre si ricordano le eccellenti prestazioni del tenore Alessandro Virginio Dolci intorno al 1918 in Italia ed in diversi Paesi all’estero.

A suggerire a Strauss di musicare la Salomè di Wilde fu il poeta Anton Lindner che ne curò anche una prima riduzione del testo. Strauss preferì però ricorrere alla traduzione tedesca della scrittrice Hedwig Lachmann. Il libretto musicato corrisponde quindi quasi integralmente all’originale di Wilde. La partitura, cominciata nel 1902 fu completata a Berlino il 20 giugno 1905.

Trama

La vicenda è ambientata nella reggia di Erode a Gerusalemme.

Scena prima. Mentre è in corso uno splendido banchetto, il paggio di Erodiade mette in guardia Narraboth dal lasciarsi ammaliare dal fascino lunare di Salomè. Intanto si ode la voce del profeta Jokanaan (Giovanni Battista), imprigionato in una cisterna, che annuncia l’arrivo del Messia.

Scena seconda. Salomè compare sulla terrazza e, incuriosita dalla profetica voce di Jokanaan, ordina alle guardie di infrangere gli ordini di Erode e di liberare l’uomo dalla cisterna.

Scena terza. Jokanaan, liberato dalla sua prigione, condanna fermamente i peccati di Erode e di Erodiade. Salomè lo osserva e il profeta, quando se ne accorge, scaccia la giovane, che è sempre più attratta da lui e che vorrebbe baciarlo. Narraboth, sentendosi tradito da Salomè, si pugnala. Jokanaan maledice la giovane e fa ritorno nella cisterna.

Scena quarta. Escono sulla terrazza Erode ed Erodiade. Erodiade è turbata dalla presenza del profeta e accusa il marito di esserne spaventato. Frattanto gli Ebrei e i Nazareni disquisiscono sull’identità del profeta, ritenuto da alcuni il Messia, da altri il profeta Elia. Erode, indifferente, chiede a Salomè di danzare per lui promettendo di darle qualsiasi cosa desideri.

Dopo aver danzato la “Danza dei sette veli”, la giovane chiede di ricevere su un piatto d’argento la testa mozzata di Jokanaan. Erode tenta invano di dissuaderla e alla fine deve esaudire la richiesta della figliastra. Ricevuta la testa, Salomè ne bacia la bocca coperta di sangue. Erode, sdegnato, ordina ai soldati di ucciderla.

Organico orchestrale

L’imponente organico orchestrale prescrive:

Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2023/06/Elektra-di-Strauss-b623eae5-f26e-42fe-aa79-8208bc6cdd8e-ssi.htm

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Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 13 aprile alle 21.15 su Rai 5: dal Maggio Musicale Fiorentino

Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 13 aprile alle 21.15 su Rai 5: regia di Emma Dante con la direzione di Alexander Soddy dal Maggio Musicale Fiorentino – Si apre con una nuova produzione della Salome di Richard Strauss, firmata da Emma Dante con la direzione di Alexander Soddy, l’87° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, che Rai Cultura propone domenica 13 aprile alle 21.15 su Rai 5.
Basata sull’omonimo dramma di Oscar Wilde, che Strauss mise in musica nella traduzione tedesca di Hedwig Bachmann, l’opera andò in scena per la prima volta alla Semperoper di Dresda il 9 dicembre 1905, riscuotendo un clamoroso successo. 
La vicenda si svolge alla corte di re Erode, dove la sua figliastra Salome tenta invano di sedurre Giovanni Battista. Dopo aver sedotto il patrigno con la celebre danza dei sette veli, la fanciulla gli chiede in pegno la testa del profeta. Il suo desiderio viene esaudito, ma l’orrore raggiunge il culmine nel momento in cui Salome, in un impulso necrofilo, bacia la bocca del profeta decapitato, gesto per il quale sarà giustiziata.
Protagonisti dello spettacolo – con le scene di Carmine Maringola, i costumi di Vanessa Sannino e le luci di Luigi Biondi – sono Lidia Fridman nel ruolo del titolo, Nikolai Schukoff come Herodes, Anna Maria Chiuri come Herodias e Brian Mulligan nei panni di Jochanaan. Completano il cast Eric Fennell, Marvic Monreal, Arnold Bezuyen, Mathias Frey, Patrick Vogel, Franz Gürtelschmied, Karl Huml, William Hernandez, Frederic Jost e Karl Huml. La coreografia è curata da Coreografia Silvia Giuffrè. L’orchestra è quella del Maggio Musicale Fiorentino.

Salomè (Salome) è un’opera in un atto e un balletto di Richard Strauss, su libretto dello stesso compositore, basato sulla traduzione in tedesco di Hedwig Lachmann dell’omonimo dramma in francese di Oscar Wilde. Fu rappresentata il 9 dicembre 1905 alla Königliches Opernhaus di Dresda, diretta da Ernst von Schuch,e raccolse un successo clamoroso. Richard Strauss diresse la prima rappresentazione italiana al Teatro Regio di Torino il 22 dicembre 1906, con Gemma Bellincioni.

A suggerire a Strauss di musicare la Salomè di Wilde fu il poeta Anton Lindner che ne curò anche una prima riduzione del testo. Strauss preferì però ricorrere alla traduzione tedesca della scrittrice Hedwig Lachmann. Il libretto musicato corrisponde quindi quasi integralmente all’originale di Wilde. La partitura, cominciata nel 1902 fu completata a Berlino il 20 giugno 1905.

Trama

La vicenda è ambientata nella reggia di Erode a Gerusalemme.

Scena prima. Mentre è in corso uno splendido banchetto, il paggio di Erodiade mette in guardia Narraboth dal lasciarsi ammaliare dal fascino lunare di Salomè. Intanto si ode la voce del profeta Jokanaan (Giovanni Battista), imprigionato in una cisterna, che annuncia l’arrivo del Messia.

Scena seconda. Salomè compare sulla terrazza e, incuriosita dalla profetica voce di Jokanaan, ordina alle guardie di infrangere gli ordini di Erode e di liberare l’uomo dalla cisterna.

Scena terza. Jokanaan, liberato dalla sua prigione, condanna fermamente i peccati di Erode e di Erodiade. Salomè lo osserva e il profeta, quando se ne accorge, scaccia la giovane, che è sempre più attratta da lui e che vorrebbe baciarlo. Narraboth, sentendosi tradito da Salomè, si pugnala. Jokanaan maledice la giovane e fa ritorno nella cisterna.

Scena quarta. Escono sulla terrazza Erode ed Erodiade. Erodiade è turbata dalla presenza del profeta e accusa il marito di esserne spaventato. Frattanto gli Ebrei e i Nazareni disquisiscono sull’identità del profeta, ritenuto da alcuni il Messia, da altri il profeta Elia. Erode, indifferente, chiede a Salomè di danzare per lui promettendo di darle qualsiasi cosa desideri. Dopo aver danzato la “Danza dei sette veli”, la giovane chiede di ricevere su un piatto d’argento la testa mozzata di Jokanaan. Erode tenta invano di dissuaderla e alla fine deve esaudire la richiesta della figliastra. Ricevuta la testa, Salomè ne bacia la bocca coperta di sangue. Erode, sdegnato, ordina ai soldati di ucciderla.

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Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 12 aprile alle 10 su Rai 5: dal Teatro Comunale di Bologna

Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 12 aprile alle 10 su Rai 5: diretto da Nicola Luisotti per la regia di Gabriele Lavia dal Teatro Comunale di Bologna – Per la Grande Musica Lirica in TV andrà in onda oggi sabato 12 aprile alle 10 su Rai 5 l’opera “Salomè” di Richard Strauss, diretto da Nicola Luisotti per la regia di Gabriele Lavia dal Teatro Comunale di Bologna nella versione andata in scena nel 2019 con l’interpretazione di Erika Sunnegardh, Mark S. Doss e Dalia Schaechter.

Salomè (Salome) è un’opera in un atto e un balletto di Richard Strauss, su libretto dello stesso compositore, basato sulla traduzione in tedesco di Hedwig Lachmann dell’omonimo dramma in francese di Oscar Wilde.

Fu rappresentata il 9 dicembre 1905 alla Königliches Opernhaus di Dresda, diretta da Ernst von Schuch,e raccolse un successo clamoroso. Richard Strauss diresse la prima rappresentazione italiana al Teatro Regio di Torino il 22 dicembre 1906, con protagonista Gemma Bellincioni.

A suggerire a Strauss di musicare la Salomè di Wilde fu il poeta Anton Lindner che ne curò anche una prima riduzione del testo. Strauss preferì però ricorrere alla traduzione tedesca della scrittrice Hedwig Lachmann. Il libretto musicato corrisponde quindi quasi integralmente all’originale di Wilde. La partitura, cominciata nel 1902 fu completata a Berlino il 20 giugno 1905.

Trama

La vicenda è ambientata nella reggia di Erode a Gerusalemme.

Scena prima. Mentre è in corso uno splendido banchetto, il paggio di Erodiade mette in guardia Narraboth dal lasciarsi ammaliare dal fascino lunare di Salomè. Intanto si ode la voce del profeta Jokanaan (Giovanni Battista), imprigionato in una cisterna, che annuncia l’arrivo del Messia.

Scena seconda. Salomè compare sulla terrazza e, incuriosita dalla profetica voce di Jokanaan, ordina alle guardie di infrangere gli ordini di Erode e di liberare l’uomo dalla cisterna.

Scena terza. Jokanaan, liberato dalla sua prigione, condanna fermamente i peccati di Erode e di Erodiade. Salomè lo osserva e il profeta, quando se ne accorge, scaccia la giovane, che è sempre più attratta da lui e che vorrebbe baciarlo. Narraboth, sentendosi tradito da Salomè, si pugnala. Jokanaan maledice la giovane e fa ritorno nella cisterna.

Scena quarta. Escono sulla terrazza Erode ed Erodiade. Erodiade è turbata dalla presenza del profeta e accusa il marito di esserne spaventato. Frattanto gli Ebrei e i Nazareni disquisiscono sull’identità del profeta, ritenuto da alcuni il Messia, da altri il profeta Elia. Erode, indifferente, chiede a Salomè di danzare per lui promettendo di darle qualsiasi cosa desideri. Dopo aver danzato la “Danza dei sette veli”, la giovane chiede di ricevere su un piatto d’argento la testa mozzata di Jokanaan. Erode tenta invano di dissuaderla e alla fine deve esaudire la richiesta della figliastra. Ricevuta la testa, Salomè ne bacia la bocca coperta di sangue. Erode, sdegnato, ordina ai soldati di ucciderla.

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Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 6 aprile alle 10 su Rai 5: dal Teatro Comunale di Bologna

Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 6 aprile alle 10 su Rai 5: diretto da Nicola Luisotti per la regia di Gabriele Lavia dal Teatro Comunale di Bologna – Per la Grande Musica Lirica in TV andrà in onda oggi domenica 6 aprile alle 10 su Rai 5 l’opera “Salomè” di Richard Strauss, diretto da Nicola Luisotti per la regia di Gabriele Lavia dal Teatro Comunale di Bologna nella versione andata in scena nel 2019 con l’interpretazione di Erika Sunnegardh, Mark S. Doss e Dalia Schaechter.

Salomè (Salome) è un’opera in un atto e un balletto di Richard Strauss, su libretto dello stesso compositore, basato sulla traduzione in tedesco di Hedwig Lachmann dell’omonimo dramma in francese di Oscar Wilde.

Fu rappresentata il 9 dicembre 1905 alla Königliches Opernhaus di Dresda, diretta da Ernst von Schuch,e raccolse un successo clamoroso. Richard Strauss diresse la prima rappresentazione italiana al Teatro Regio di Torino il 22 dicembre 1906, con protagonista Gemma Bellincioni.

A suggerire a Strauss di musicare la Salomè di Wilde fu il poeta Anton Lindner che ne curò anche una prima riduzione del testo. Strauss preferì però ricorrere alla traduzione tedesca della scrittrice Hedwig Lachmann. Il libretto musicato corrisponde quindi quasi integralmente all’originale di Wilde. La partitura, cominciata nel 1902 fu completata a Berlino il 20 giugno 1905.

Trama

La vicenda è ambientata nella reggia di Erode a Gerusalemme.

Scena prima. Mentre è in corso uno splendido banchetto, il paggio di Erodiade mette in guardia Narraboth dal lasciarsi ammaliare dal fascino lunare di Salomè. Intanto si ode la voce del profeta Jokanaan (Giovanni Battista), imprigionato in una cisterna, che annuncia l’arrivo del Messia.

Scena seconda. Salomè compare sulla terrazza e, incuriosita dalla profetica voce di Jokanaan, ordina alle guardie di infrangere gli ordini di Erode e di liberare l’uomo dalla cisterna.

Scena terza. Jokanaan, liberato dalla sua prigione, condanna fermamente i peccati di Erode e di Erodiade. Salomè lo osserva e il profeta, quando se ne accorge, scaccia la giovane, che è sempre più attratta da lui e che vorrebbe baciarlo. Narraboth, sentendosi tradito da Salomè, si pugnala. Jokanaan maledice la giovane e fa ritorno nella cisterna.

Scena quarta. Escono sulla terrazza Erode ed Erodiade. Erodiade è turbata dalla presenza del profeta e accusa il marito di esserne spaventato. Frattanto gli Ebrei e i Nazareni disquisiscono sull’identità del profeta, ritenuto da alcuni il Messia, da altri il profeta Elia. Erode, indifferente, chiede a Salomè di danzare per lui promettendo di darle qualsiasi cosa desideri. Dopo aver danzato la “Danza dei sette veli”, la giovane chiede di ricevere su un piatto d’argento la testa mozzata di Jokanaan. Erode tenta invano di dissuaderla e alla fine deve esaudire la richiesta della figliastra. Ricevuta la testa, Salomè ne bacia la bocca coperta di sangue. Erode, sdegnato, ordina ai soldati di ucciderla.

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Anticipazioni per la “Salomè” di Strauss del 12 dicembre alle 10 su Rai 5: dalla Scala di Milano

Anticipazioni per la “Salomè” di Strauss del 12 dicembre alle 10 su Rai 5: con la regia di Damiano Michieletto e la direzione di Riccardo Chailly dalla Scala di Milano – Nell’ambito della rassegna dedicata alla musica sacra, Rai Cultura propone, dal Teatro alla Scala di Milano, “Salome” di Strauss nell’allestimento firmato dal regista Damiano Michieletto, in onda domenica 30 aprile alle 10.00 su Rai 5.

Sul podio Riccardo Chailly. Nei panni della protagonista Elena Stikhina, tra gli altri interpreti Gerhard Siegel, Linda Watson, Wolfgang Koch, Attilio Glaser, Lioba Braun. A seguire, la puntata di “Prima della prima” dedicata a quest’opera andata in scena in un Teatro alla Scala totalmente vuoto con l’orchestra sistemata in platea. 

«Ho voluto rappresentare la dinastia di Erode come l’emblema di una crudele tragedia familiare – dice Michieletto – Salome è orfana del padre, ammazzato da sua madre Erodiade che ne ha sposato il fratello. La ragazza è descritta da Oscar Wilde, nel testo su cui Strauss si basa per la sua opera, come una colomba, pallida, con manine bianche e piccoli piedi: è un’adolescente traumatizzata dall’ambiente familiare violento e malato che è la corte di Erode, al quale viene offerta dalla stessa madre. In questo incubo familiare compare Giovanni il Battista, che rappresenta la voce della verità, quella che fa emergere il passato di violenza e sangue. È confinato in una cisterna descritta come una tomba, di cui è pericoloso sollevare il coperchio. Jochanaan è come un’epifania: viene a squarciare il velo sotto il quale venivano nascosti i segreti della dinastia di Erode».

Lo spettacolo di Damiano Michieletto si avvale delle scene di Paolo Fantin, dei costumi di Carla Teti, delle luci di Alessandro Carletti e della coreografia di Thomas Wilhelm. La regia televisiva è di Arnalda Canali.
In scena nei panni della protagonista Elena Stikhina al debutto scaligero, insieme a Wolfgang Koch come Iochanaan, Gerhard Siegel come Herodes e Linda Watson come Herodias.

Salomè (Salome) è un’opera in un atto e un balletto di Richard Strauss, su libretto dello stesso compositore, basato sulla traduzione in tedesco di Hedwig Lachmann dell’omonimo dramma in francese di Oscar Wilde.

Fu rappresentata il 9 dicembre 1905 alla Königliches Opernhaus di Dresda, diretta da Ernst von Schuch,e raccolse un successo clamoroso. Richard Strauss diresse la prima rappresentazione italiana al Teatro Regio di Torino il 22 dicembre 1906, con protagonista Gemma Bellincioni.

A suggerire a Strauss di musicare la Salomè di Wilde fu il poeta Anton Lindner che ne curò anche una prima riduzione del testo. Strauss preferì però ricorrere alla traduzione tedesca della scrittrice Hedwig Lachmann. Il libretto musicato corrisponde quindi quasi integralmente all’originale di Wilde. La partitura, cominciata nel 1902 fu completata a Berlino il 20 giugno 1905.

Trama

La vicenda è ambientata nella reggia di Erode a Gerusalemme.

Scena prima. Mentre è in corso uno splendido banchetto, il paggio di Erodiade mette in guardia Narraboth dal lasciarsi ammaliare dal fascino lunare di Salomè. Intanto si ode la voce del profeta Jokanaan (Giovanni Battista), imprigionato in una cisterna, che annuncia l’arrivo del Messia.

Scena seconda. Salomè compare sulla terrazza e, incuriosita dalla profetica voce di Jokanaan, ordina alle guardie di infrangere gli ordini di Erode e di liberare l’uomo dalla cisterna.

Scena terza. Jokanaan, liberato dalla sua prigione, condanna fermamente i peccati di Erode e di Erodiade. Salomè lo osserva e il profeta, quando se ne accorge, scaccia la giovane, che è sempre più attratta da lui e che vorrebbe baciarlo. Narraboth, sentendosi tradito da Salomè, si pugnala. Jokanaan maledice la giovane e fa ritorno nella cisterna.

Scena quarta. Escono sulla terrazza Erode ed Erodiade. Erodiade è turbata dalla presenza del profeta e accusa il marito di esserne spaventato. Frattanto gli Ebrei e i Nazareni disquisiscono sull’identità del profeta, ritenuto da alcuni il Messia, da altri il profeta Elia. Erode, indifferente, chiede a Salomè di danzare per lui promettendo di darle qualsiasi cosa desideri.

Dopo aver danzato la “Danza dei sette veli”, la giovane chiede di ricevere su un piatto d’argento la testa mozzata di Jokanaan. Erode tenta invano di dissuaderla e alla fine deve esaudire la richiesta della figliastra. Ricevuta la testa, Salomè ne bacia la bocca coperta di sangue. Erode, sdegnato, ordina ai soldati di ucciderla.

Organico orchestrale

L’imponente organico orchestrale prescrive:

Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2021/04/Salome-ed-Elektra-di-Strauss-da-Salisburgo-in-prima-tv-dd501f92-b892-4c76-8ab8-752bc341f7c8-ssi.html

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Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 29 luglio alle 10 su Rai 5: dal Teatro Comunale di Bologna

Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 29 luglio alle 10 su Rai 5: diretto da Nicola Luisotti per la regia di Gabriele Lavia dal Teatro Comunale di Bologna – Per la Grande Musica Lirica in TV andrà in onda oggi giovedì 2 novembre alle 10 su Rai 5, l’opera “Salomè” di Richard Strauss, diretto da Nicola Luisotti per la regia di Gabriele Lavia dal Teatro Comunale di Bologna nella versione andata in scena nel 2019 con l’interpretazione di Erika Sunnegardh, Mark S. Doss e Dalia Schaechter.

Salomè (Salome) è un’opera in un atto e un balletto di Richard Strauss, su libretto dello stesso compositore, basato sulla traduzione in tedesco di Hedwig Lachmann dell’omonimo dramma in francese di Oscar Wilde.

Fu rappresentata il 9 dicembre 1905 alla Königliches Opernhaus di Dresda, diretta da Ernst von Schuch,e raccolse un successo clamoroso. Richard Strauss diresse la prima rappresentazione italiana al Teatro Regio di Torino il 22 dicembre 1906, con protagonista Gemma Bellincioni.

A suggerire a Strauss di musicare la Salomè di Wilde fu il poeta Anton Lindner che ne curò anche una prima riduzione del testo. Strauss preferì però ricorrere alla traduzione tedesca della scrittrice Hedwig Lachmann. Il libretto musicato corrisponde quindi quasi integralmente all’originale di Wilde. La partitura, cominciata nel 1902 fu completata a Berlino il 20 giugno 1905.

Trama

La vicenda è ambientata nella reggia di Erode a Gerusalemme.

Scena prima. Mentre è in corso uno splendido banchetto, il paggio di Erodiade mette in guardia Narraboth dal lasciarsi ammaliare dal fascino lunare di Salomè. Intanto si ode la voce del profeta Jokanaan (Giovanni Battista), imprigionato in una cisterna, che annuncia l’arrivo del Messia.

Scena seconda. Salomè compare sulla terrazza e, incuriosita dalla profetica voce di Jokanaan, ordina alle guardie di infrangere gli ordini di Erode e di liberare l’uomo dalla cisterna.

Scena terza. Jokanaan, liberato dalla sua prigione, condanna fermamente i peccati di Erode e di Erodiade. Salomè lo osserva e il profeta, quando se ne accorge, scaccia la giovane, che è sempre più attratta da lui e che vorrebbe baciarlo. Narraboth, sentendosi tradito da Salomè, si pugnala. Jokanaan maledice la giovane e fa ritorno nella cisterna.

Scena quarta. Escono sulla terrazza Erode ed Erodiade. Erodiade è turbata dalla presenza del profeta e accusa il marito di esserne spaventato. Frattanto gli Ebrei e i Nazareni disquisiscono sull’identità del profeta, ritenuto da alcuni il Messia, da altri il profeta Elia. Erode, indifferente, chiede a Salomè di danzare per lui promettendo di darle qualsiasi cosa desideri. Dopo aver danzato la “Danza dei sette veli”, la giovane chiede di ricevere su un piatto d’argento la testa mozzata di Jokanaan. Erode tenta invano di dissuaderla e alla fine deve esaudire la richiesta della figliastra. Ricevuta la testa, Salomè ne bacia la bocca coperta di sangue. Erode, sdegnato, ordina ai soldati di ucciderla.

Foto interna ed esterna: https://www.tcbo.it/eventi/salome/

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Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 6 aprile alle 11 su Rai 5: dal Festival di Salisburgo

Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 6 aprile alle 11 su Rai 5: diretta da Franz Welser-Möst per la regia di Romeo Castellucci dal Festival di Salisburgo – Per la Grande Musica Lirica in TV andrà in onda oggi sabato 6 aprile alle 11 su Rai 5 l’opera “Salomè” di Richard Strauss,, tra i più recenti e celebrati spettacoli del Festival di Salisburgo.

Diretta da Franz Wel-ser-Möst alla testa dei Wiener Philharmoniker, l’opera ha segnato una delle ultime edizioni del più prestigioso Festival di musica e opera del mondo, che nel 2020 ha compiuto cent’anni.

“Salome” è andata in scena nel 2018 con la regia, le scene e i costumi dell’italiano Romeo Castellucci, e ha visto il personale trionfo della protagonista: Asmik Grigorian, arrivata a un livello di identificazione quasi fisica con il personaggio della con-turbante principessa giudaica. Accanto a lei, nel cast, anche John Daszak, Anna Maria Chiuri, Gábor Bretz e Julian Prégardien. La regia televisiva è curata da Henning Kasten.

Salomè (Salome) è un’opera in un atto e un balletto di Richard Strauss, su libretto dello stesso compositore, basato sulla traduzione in tedesco di Hedwig Lachmann dell’omonimo dramma in francese di Oscar Wilde.

Fu rappresentata il 9 dicembre 1905 alla Königliches Opernhaus di Dresda, diretta da Ernst von Schuch,e raccolse un successo clamoroso. Richard Strauss diresse la prima rappresentazione italiana al Teatro Regio di Torino il 22 dicembre 1906, con protagonista Gemma Bellincioni; inoltre si ricordano le eccellenti prestazioni del tenore Alessandro Virginio Dolci intorno al 1918 in Italia e all’estero.

A suggerire a Strauss di musicare la Salomè di Wilde fu il poeta Anton Lindner che ne curò anche una prima riduzione del testo. Strauss preferì però ricorrere alla traduzione tedesca della scrittrice Hedwig Lachmann. Il libretto musicato corrisponde quindi quasi integralmente all’originale di Wilde. La partitura, cominciata nel 1902 fu completata a Berlino il 20 giugno 1905.

Trama

La vicenda è ambientata nella reggia di Erode a Gerusalemme.

Scena prima. Mentre è in corso uno splendido banchetto, il paggio di Erodiade mette in guardia Narraboth dal lasciarsi ammaliare dal fascino lunare di Salomè. Intanto si ode la voce del profeta Jokanaan (Giovanni Battista), imprigionato in una cisterna, che annuncia l’arrivo del Messia.

Scena seconda. Salomè compare sulla terrazza e, incuriosita dalla profetica voce di Jokanaan, ordina alle guardie di infrangere gli ordini di Erode e di liberare l’uomo dalla cisterna.

Scena terza. Jokanaan, liberato dalla sua prigione, condanna fermamente i peccati di Erode e di Erodiade. Salomè lo osserva e il profeta, quando se ne accorge, scaccia la giovane, che è sempre più attratta da lui e che vorrebbe baciarlo. Narraboth, sentendosi tradito da Salomè, si pugnala. Jokanaan maledice la giovane e fa ritorno nella cisterna.

Scena quarta. Escono sulla terrazza Erode ed Erodiade. Erodiade è turbata dalla presenza del profeta e accusa il marito di esserne spaventato. Frattanto gli Ebrei e i Nazareni disquisiscono sull’identità del profeta, ritenuto da alcuni il Messia, da altri il profeta Elia. Erode, indifferente, chiede a Salomè di danzare per lui promettendo di darle qualsiasi cosa desideri.

Dopo aver danzato la “Danza dei sette veli”, la giovane chiede di ricevere su un piatto d’argento la testa mozzata di Jokanaan. Erode tenta invano di dissuaderla e alla fine deve esaudire la richiesta della figliastra. Ricevuta la testa, Salomè ne bacia la bocca coperta di sangue. Erode, sdegnato, ordina ai soldati di ucciderla.

Organico orchestrale

L’imponente organico orchestrale prescrive:

Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2021/04/Salome-ed-Elektra-di-Strauss-da-Salisburgo-in-prima-tv-dd501f92-b892-4c76-8ab8-752bc341f7c8-ssi.html

Anticipazioni TV

Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 31 marzo alle 11 su Rai 5: dal Festival di Salisburgo

Anticipazioni per “Salomè” di Strauss del 31 marzo alle 11 su Rai 5: diretta da Franz Welser-Möst per la regia di Romeo Castellucci dal Festival di Salisburgo – Per la Grande Musica Lirica in TV andrà in onda oggi domenica di Pasqua 31 marzo alle 11 su Rai 5 l’opera “Salomè” di Richard Strauss,, tra i più recenti e celebrati spettacoli del Festival di Salisburgo.

Diretta da Franz Wel-ser-Möst alla testa dei Wiener Philharmoniker, l’opera ha segnato una delle ultime edizioni del più prestigioso Festival di musica e opera del mondo, che nel 2020 ha compiuto cent’anni.

“Salome” è andata in scena nel 2018 con la regia, le scene e i costumi dell’italiano Romeo Castellucci, e ha visto il personale trionfo della protagonista: Asmik Grigorian, arrivata a un livello di identificazione quasi fisica con il personaggio della con-turbante principessa giudaica. Accanto a lei, nel cast, anche John Daszak, Anna Maria Chiuri, Gábor Bretz e Julian Prégardien. La regia televisiva è curata da Henning Kasten.

Salomè (Salome) è un’opera in un atto e un balletto di Richard Strauss, su libretto dello stesso compositore, basato sulla traduzione in tedesco di Hedwig Lachmann dell’omonimo dramma in francese di Oscar Wilde.

Fu rappresentata il 9 dicembre 1905 alla Königliches Opernhaus di Dresda, diretta da Ernst von Schuch,e raccolse un successo clamoroso. Richard Strauss diresse la prima rappresentazione italiana al Teatro Regio di Torino il 22 dicembre 1906, con protagonista Gemma Bellincioni; inoltre si ricordano le eccellenti prestazioni del tenore Alessandro Virginio Dolci intorno al 1918 in Italia e all’estero.

A suggerire a Strauss di musicare la Salomè di Wilde fu il poeta Anton Lindner che ne curò anche una prima riduzione del testo. Strauss preferì però ricorrere alla traduzione tedesca della scrittrice Hedwig Lachmann. Il libretto musicato corrisponde quindi quasi integralmente all’originale di Wilde. La partitura, cominciata nel 1902 fu completata a Berlino il 20 giugno 1905.

Trama

La vicenda è ambientata nella reggia di Erode a Gerusalemme.

Scena prima. Mentre è in corso uno splendido banchetto, il paggio di Erodiade mette in guardia Narraboth dal lasciarsi ammaliare dal fascino lunare di Salomè. Intanto si ode la voce del profeta Jokanaan (Giovanni Battista), imprigionato in una cisterna, che annuncia l’arrivo del Messia.

Scena seconda. Salomè compare sulla terrazza e, incuriosita dalla profetica voce di Jokanaan, ordina alle guardie di infrangere gli ordini di Erode e di liberare l’uomo dalla cisterna.

Scena terza. Jokanaan, liberato dalla sua prigione, condanna fermamente i peccati di Erode e di Erodiade. Salomè lo osserva e il profeta, quando se ne accorge, scaccia la giovane, che è sempre più attratta da lui e che vorrebbe baciarlo. Narraboth, sentendosi tradito da Salomè, si pugnala. Jokanaan maledice la giovane e fa ritorno nella cisterna.

Scena quarta. Escono sulla terrazza Erode ed Erodiade. Erodiade è turbata dalla presenza del profeta e accusa il marito di esserne spaventato. Frattanto gli Ebrei e i Nazareni disquisiscono sull’identità del profeta, ritenuto da alcuni il Messia, da altri il profeta Elia. Erode, indifferente, chiede a Salomè di danzare per lui promettendo di darle qualsiasi cosa desideri.

Dopo aver danzato la “Danza dei sette veli”, la giovane chiede di ricevere su un piatto d’argento la testa mozzata di Jokanaan. Erode tenta invano di dissuaderla e alla fine deve esaudire la richiesta della figliastra. Ricevuta la testa, Salomè ne bacia la bocca coperta di sangue. Erode, sdegnato, ordina ai soldati di ucciderla.

Organico orchestrale

L’imponente organico orchestrale prescrive:

Foto interna ed esterna: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2021/04/Salome-ed-Elektra-di-Strauss-da-Salisburgo-in-prima-tv-dd501f92-b892-4c76-8ab8-752bc341f7c8-ssi.html