mercoledì, Ottobre 21, 2020
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“Cavalleria Rusticana” in scena al polo Culturale di Sant’Agostino

L’Associazione Coro Ventidio Basso – unitamente al Concerto Bandistico di Venagrande e a Progettoteatro di Monteprandone (AP) – sarà presente ad Ascoli Piceno il 14 luglio, Chiostro del Polo Culturale di Sant’Agostino per mettere in scena il melodramma in un atto di Pietro Mascagni, Cavalleria Rusticana.

Prima dell’esecuzione dell’opera lirica è previsto un intervento di un gruppo teatrale di Monteprandone che metterà in scena uno stralcio della novella di Giovanni Verga Cavalleria Rusticana pubblicata all’interno della raccolta “Vita dei campi“.

Il 17 maggio 1890 va in scena a Roma il melodramma “Cavalleria Rusticana” musicata da Pietro Mascagni, un’opera ispirata all’omonima novella di Giovanni Verga del 1880 e pubblicata all’interno della raccolta “Vita dei campi” poi messa in scena nel 1884 a Torino. Verga, indignato, fa causa a Mascagni per plagio.

 

Ponendo a confronto le 2 opere si nota come il melodramma lirico sia molto simile alla novella nella storia e nei personaggi: infatti se ne discosta solo per pochi particolari e per i sentimenti, più o meno nobili, che trasmettono gli interpreti i quali vivono sempre nel paesino siciliano di Vizzini.

 

Ma dove sono le differenze?

In Verga i personaggi sono istintivi e di basso spessore: Lola sposa Alfio solo per denaro e sul balcone di casa è attenta a mettere in mostra gli anelli che il marito le ha regalato; Santuzza si vede appena ed è un piccolo strumento di una duplice vendetta; Turiddu è infatuato più della sua virilità che di Lola e in punto di morte pensa al volto della madre Lucia.

In Mascagni invece tutto è dominato da profondi, veri e in un certo senso nobili sentimenti. Innanzi tutto è Pasqua ed è quindi il tempo di fare i conti con la coscienza più intima. Santuzza – che non è più solo uno strumento del caso ma un personaggio ben più profondo – è dominata dall’amore per Turiddu e cosciente della passione di questo per Lola, ne soffre, ma decide ugualmente di aiutare la persona che ama avvertendolo dell’arrivo di Alfio. Ella mostra anche grande coraggio, facendosi giudice di sé stessa nel momento in cui rinuncia alla confessione perché cosciente d’essere una peccatrice e di amare il proprio peccato. Lucia trova qui più spazio per il suo dolore. Turiddu, mordendo l’orecchio di Alfio in senso di sfida, non lo fa spinto dall’affetto quasi infantile per colei che lo ha generato, ma per orgoglio e amore per una donna, da uomo finalmente adulto.

 

Una differenza spiccata è nella morte di Turiddu.

In Verga Turiddu viene accecato da Alfio con una manciata di polvere e viene ferito a morte.

In Mascagni la morte non si vede, ma viene annunciata dal coro con la famosa frase “hanno ammazzato compari Turiddu”. Ma pur non essendo visibile risulta essere più maestosa, è un evento intimo, segreto, che però si ripercuote su un paese intero fino a giungere allo spettatore.

In sintesi in Verga la morte ha un che di infantile e banale che relega Turiddu tra i “vinti” dalla vita, beffati anche nell’ultimo istante.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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