mercoledì, Ottobre 27, 2021
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Ascoli Piceno, bimba sottratta: al via la petizione

ASCOLI PICENO – Parte la petizione affinché si arrivi ad una positiva definizione della situazione della bimba sottratta ai genitori appena nata a causa del QI ritenuto eccessivamente basso della madre. E a verificare lo stato delle cose è stato ieri Maurizio Bargiacchi, di Rtm.

Un’intervista, quella che ha visto protagonista il nonno della piccola, sicuramente non priva di toni duri e aspri soprattutto da parte del regista e conduttore, ma che ha senza dubbio evidenziato il dolore di questa famiglia spezzata. Il sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, si è impegnato nei giorni scorsi, lo ricordiamo, ad interessarsi del caso della bambina sottratta ai propri genitori appena nata e ad informarsi sulle modalità con cui questo è accaduto, pur dichiarando di riporre la massima fiducia nel Tribunale dei minori e nei servizi sociali. Si è quindi in attesa che questo suo interessamento sortisca un effetto positivo.

Ad Ascoli Piceno una bambina è stata sottratta ai genitori appena nata in quanto la madre soffrirebbe di una sorta di disabilità psichica.   Appena dopo il parto alla donna non è stato consentito di allattare la piccola e sembra ci si stesse addirittura muovendo per provvedere all’affidamento della bimba ad altra famiglia. La piccola, nata a novembre, è attualmente affidata ad una struttura, ma pare che questa situazione non le stia facendo bene: a sentire l’avvocato Felice Franchi, legale della famiglia, la bimba apparirebbe deperita ed in forte difficoltà in quanto strappata al proprio ambiente e collocata in un altro a lei del tutto estraneo.

Il nonno della piccola, rispettato dipendente del Comune di Ascoli Piceno, come già detto in altre occasioni, non avrebbe alcuna difficoltà a farsi carico della cosa. La dottoressa dell’ASUR incaricata dal Tribunale ha dichiarato che sarebbe auspicabile l’inserimento della diade in una comunità madre-figlia nel solo interesse della minore di esercitare il diritto alla propria famiglia e di essere accudita, con il sostegno specialistico, dalla propria madre, evitando così di diventare un orfano sociale … si crede opportuno, in sintesi, restituire a S. il tempo da trascorrere con la madre… così da osservare [la relazione madre bambina], essendo ingenuo sperare di indovinarlo a priori; la bambina di pochi mesi è tuttora trattenuta lontano dalla madre con grave pregiudizio per la sua salute psicofisica.