giovedì, Dicembre 9, 2021
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Senigallia, sì ai vaccini per gli operatori sanitari

Dopo il caso dell’ostetrica di Senigallia, non vaccinata, che ha contratto il morbillo, l’Azienda Sanitaria Unica Regionale (Asur) delle Marche ha attivato un percorso, attraverso un gruppo tecnico, con l’obiettivo di mettere in campo una adeguata copertura per gli operatori sanitari. Partendo dalla normativa che ha reso obbligatorie 10 tipologie di vaccini per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni, e considerando le altre norme di settore sulle vaccinazioni per i soggetti a rischio, compresi gli operatori sanitari, e sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, l’Asur procederà alla stesura di specifiche disposizioni volte alla tutela personale sanitario e degli utenti. “L’intenzione della Direzione Generale dell’Azienda – spiega Alessandro Marini, direttore generale Asur- è quella di realizzare una attiva e costante sorveglianza negli operatori sanitari dipendenti, partendo dal documento di valutazione del rischio biologico, per arrivare alla identificazione della tipologia di vaccinazioni da richiedere al personale qualora non immunizzato dalla malattia naturale”.

I responsabili dei Servizi di Protezione e Prevenzione dell’Asur, medici competenti delle Aree Vaste, direttori dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (servizi vaccinali) e direttori di Direzione Medica Ospedaliera stanno lavorando sulle modalità operative per il raggiungimento della copertura immunitaria o vaccinale degli operatori sanitari che operano a stretto contatto con pazienti e utenti, dando priorità alle aree nelle quali sono presenti soggetti immunodepressi ed aree di maggiori criticità per l’esposizione al rischio biologico.
“Si parte con una serie di campagne di comunicazione, formative ed informative per il personale sanitario – spiega Alessandro Marini direttore generale Asur – al fine di diffondere in modo uniforme a tutti gli operatori dipendenti la strategia che l’Azienda intende adottare per raggiungere l’obiettivo prefissato, e saranno definiti anche il cronoprogramma delle attività, l’offerta vaccinale e la gestione delle inadempienze”. (Fonte ANSA)