lunedì, Novembre 30, 2020
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Delitto Ferri, confermato ergastolo per Sabanov

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Confermata dalla Corte di Cassazione la condanna all’ergastolo per Donald Sabanov, 29 anni, macedone residente a Urbino, benzinaio, esecutore materiale dell’omicidio del suo datore di lavoro Andrea Ferri, 51 anni.

Ferri venne ucciso a colpi di pistola il 4 giugno del 2013. Sabanov intendeva rubare i soldi nella cassaforte di un distributore di proprietà di Ferri, le cui chiavi erano nella vettura della vittima. Anche per il complice di Ferri, Karim Barj, marocchino, residente a Morciano di Romagna, che si era offerto di nascondere l’arma del delitto, la Cassazione ha confermato la condanna a 20 anni di carcere del processo d’appello. Michele, il fratello della vittima: “Giustizia è fatta”. Martedì è stato ricevuto per la seconda volta da Papa Francesco dopo 39 colloqui telefonici. Nel 2013 aveva ricevuto la prima telefonata dal Pontefice dopo avergli scritto una lunga lettera.

 “Penso che questo – disse allora Michele – sia stato un segno di mio fratello Andrea, che ci ha  voluto fare sentire la sua presenza attraverso le parole di Papa Francesco”.  “Ciao Michele, sono Papa
Francesco”. All’inizio aveva pensato ad una burla. Aveva scritto la missiva a seguito di una serie di eventi drammatici accaduti in famiglia culminati nell’ uccisione di Andrea. L’imprenditore 51enne di Pesaro era stato freddato il 4 giugno 2013 a colpi di pistola nel corso di una rapina. In carcere erano
finiti il dipendente Donald Sabanov, 25 anni, e l’italiano di  origini marocchine Karim Bary, 23 anni, che avevano agito per impossessarsi della chiave del caveau di uno dei suoi distributori di benzina.

“Non mi aspettavo certo una risposta – spiegò allora Michele – e tantomeno che cercasse di contattarmi
telefonicamente”. “Ho scritto a Papa Francesco – disse – perché è diverso  dagli altri. Ricevere una sua telefonata è stata per me una emozione  indescrivibile: le sue parole mi hanno ridato speranza in un momento in cui né io, né la mia famiglia, ne avevamo più. A seguito di un incidente sono da 25 anni La cosa più bella che Papa Francesco disse allora a Michele? “Leggendo la tua lettera ho pianto”.

Lucia Mosca   

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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