sabato, Ottobre 31, 2020
Home > Marche > Acqualagna: “Trump non mangerà più tartufo”

Acqualagna: “Trump non mangerà più tartufo”

< img src="https://www.la-notizia.net/acqualagna.jpg" alt="acqualagna"

L’uscita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump dall’accordo di Parigi sul clima non è piaciuta al Comune di Acqualagna (Pesaro Urbino), patria del tartufo, che ha deciso di dare il via ad un particolare “embargo”: i commercianti di Acqualagna, i maggiori esportatori di tartufo in America, interromperanno la vendita.

“La crescita e la proliferazione del tartufo – spiega il sindaco Andrea Pierotti – sono indissolubilmente legate al clima e negli ultimi anni la situazione è andata notevolmente peggiorando. Con l’uscita dall’accordo di Parigi Trump ha fatto sapere di non voler rispettare l’impegno a ridurre le emissioni inquinanti che provocano i cambiamenti climatici e che mettano a serio pericolo la gestione del patrimonio forestale e, di conseguenza, la produzione del tartufo che non riesce a svilupparsi nel periodo di maggiore accrescimento. Per questo chiederò ai commercianti di Acqualagna, che sono i maggiori esportatori di tartufo negli Usa, di interrompere la vendita. Trump non potrà più mangiare tartufo”.

Il Comune donerà inoltre un contributo simbolico al Green Climate Fund, fondo dell’Onu per sostenere i Paesi in via di sviluppo nella lotta al riscaldamento globale.

Nel frattempo Acqualagna si sta preparando a gestire la 52/a Fiera del Tartufo Bianco che si terrà dal 29 ottobre in tutti i fine settimana (e il primo novembre) fino al 12 novembre. Un evento, questo, di grande importanza per la cittadina e dal programma estremamente ricco e nutrito. Tra le altre cose, in apertura delle kermesse verrà presentato il progetto del Museo al Tartufo di Acqualagna, interattivo e multimediale. In chiusura l’inaugurazione della casa natale-museo multimediale di Enrico Mattei, fondatore e presidente di Eni. Acqualagna è un vero e proprio giacimento tartufigeno, che produce quattro varietà di trifole nel corso dell’anno, una per stagione: il Tartufo Bianco Pregiato (Tuber Magnatum Pico), il Tartufo Nero Pregiato, il Bianchetto e il Nero Estivo.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *