sabato, Ottobre 24, 2020
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Pescara, erosione. Intesa fra Comuni: un piano strategico a tutela della costa

Erosione, riunione operativa a Palazzo di Città per l’Utilizzo dei materiali di dragaggio. Intesa fra Comuni: “Nasce un gruppo per individuare i luoghi dove utilizzare il materiale compatibile”

Nel pomeriggio di oggi a Palazzo di Città si è svolta una riunione operativa sul ripascimento “sommerso”, vale a dire la possibilità di depositare il materiale dragato dai porti che risulti compatibile con i parametri di legge per l’utilizzo nei fondali marini erosi. Alla riunione erano presenti il sindaco Marco Alessandrini e il consigliere delegato al mare Riccardo Padovano per il Comune di Pescara, il sindaco di Ortona Leo Castiglione, il sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci, l’assessore al Demanio Sandra Ferri per il Comune di Francavilla, Camillo D’Alessandro coordinatore della Maggioranza di Governo della Regione Abruzzo, il direttore dell’Arta Abruzzo Francesco Chiavaroli.

“Per la prima volta i maggiori Comuni della costa si sono riuniti per stabilire un piano strategico di azione a tutela della costa e della sua economia – così la dichiarazione congiunta delle parti alla fine della riunione – La riunione è stata utile a stabilire un gruppo di lavoro che individui sull’Abruzzo i luoghi dove poter stoccare il materiale di risulta dei dragaggi, che sia compatibile con la proposta di ripascimento sommerso. L’Arta ha dato la sua piena disponibilità a collaborare in tal senso. Si tratta di un passo importante, perché una tale eventualità consentirà di effettuare la manutenzione ordinaria delle infrastrutture portuali e, al contempo, sarà utile, ove le analisi sui materiali rilevino la compatibilità con i parametri richiesti dalla legge per l’utilizzo, a ricostituire i fondali erosi fra la battigia e le scogliere, attenuando, così, la forza erosiva delle mareggiate.

Si tratta di una tecnica già operativa su alcuni comuni rivieraschi (Casalbordino e Giulianova) e che ha dato dei buoni effetti, che in questo modo potrebbe diventare una pratica sostenibile sia in termini di economie che di azione a manutenzione della costa e delle infrastrutture che vi operano e delle economie collegate”.

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