giovedì, Ottobre 22, 2020
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Consentì l’omicidio dei genitori, la Cassazione conferma condanna a 16 anni

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ANCONA – Confermata dalla Cassazione la condanna a 16 anni di reclusione nei confronti della 17enne che il 7 novembre del 2015 ad Ancona, con la complicità del fidanzato Antonio Tagliata, autore materiale del delitto, consentì l’uccisione dei suoi genitori, Fabio Giacconi e Roberta Pierini. La giovane è reclusa nel carcere minorile di Napoli.

I coniugi si opponevano alla relazione tra Antonio e la figlia alla luce dei riscontrati problemi con la giustizia del padre di lui, collaboratore di giustizia. Tagliata aveva subito confessato di aver sparato ai genitori della fidanzata, aggiungendo però che era stata lei a dirgli ”spara, spara”. “Volevo minacciarli, non volevo ucciderli”. L’allora sedicenne aveva negato di averlo indotto a questo. Antonio aveva sostenuto all’epoca di aver acquistato l’arma, gettata in un cassonetto durante la fuga insieme ai tre caricatori di cui era munito, da un albanese in piazza Cavour per 450 euro.  Durante la fuga si sarebbe poi disfatto anche del giubbotto e del telefonino, trovato poi completo di batteria ma privo di sim.  “Non ho mai detto ad Antonio di sparare. In realtà ho avuto paura di essere uccisa come i miei genitori”. La giovane ha sempre negato di aver spinto il fidanzato Antonio Tagliata a fare fuoco e si definì impietrita dalle dichiarazioni del ragazzo. 

Dall’altra parte Antonio, condannato a 20 anni in primo grado, aveva in subito dopo affermato di non ricordare più con esattezza i fatti e, soprattutto, il momento in cui aveva fatto fuoco. “Ricorda – dichiarò allora il legale della difesa – di aver parlato con i genitori della giovane nella speranza di un chiarimento e di essere stato preso in giro dalla signora Pierini”. “Mi faceva passare per stupido”, avrebbe detto al proprio legale.  Dopo essere finito dietro le sbarre, il giovane riferì ai genitori di aver ingerito della candeggina e di sentire delle “voci in testa”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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