giovedì, Ottobre 29, 2020
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San Benedetto, il radioracconto della trasformazione di un giovane in omicida

Tanti ragazzi alla giornata contro la violenza sulle donne

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Originale iniziativa quella proposta dall’Assessorato alle Pari Opportunità di S. Benedetto del Tronto sabato 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne: un radioracconto intitolato “Ultimo Appuntamento” che narra la storia di un omicidio passionale, dal punto di vista del “carnefice”.

 

Proposta al mattino all’Auditorium Comunale Tebaldini ad un nutrito gruppo di studenti del territorio sanbenedettese, con la moderazione della dott.ssa Antonietta Lupi, l’iniziativa è stata replicata al pomeriggio dal Comune di Ascoli Piceno all’Auditorium Neroni.

 

Il radioracconto, arricchito dalla proiezione di immagini che dalla voce narrante di Mara Vena, era incentrato sulla storia di un ragazzo qualunque, Luca, e di come le “ferite d’Amore” e le violenze subite nel suo percorso evolutivo l’abbiano indotto alla violenza trasformandolo in un mostro omicida.

 

“Si tratta di una storia toccante in cui i confini tra carnefice e vittima perdono la loro consueta nitidezza – spiega l’assessore alle Pari Opportunità Antonella Baiocchi – tra gli obiettivi del mio mandato c’è infatti quello di contribuire a sviluppare un punto di vista diverso sulla violenza. Se è vero che la donna è da secoli oggetto di discriminazione e che va assolutamente protetta da violenze e soprusi, occorre anche prendere atto che esiste un problema culturale della persona in genere, indipendentemente dal sesso, che porta a discriminare chiunque diverga dal modello considerato “giusto e vero” e a gestire queste divergenze con una modalità dicotomica, che impedisce il reciproco rispetto e che prevede, nella divergenza, che uno dei due poli sia prevaricato dall’altro. Se si guarda il problema da questa specifica angolazione – conclude Baiocchi – si comprenderà che ogni essere vivente, indipendentemente dal genere, dalla razza, dall’età, rischia di trovarsi discriminato e quindi prevaricato se viene a trovarsi in una posizione di debolezza”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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