lunedì, Novembre 29, 2021
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Progetto Continuità, la scuola primaria di Teramo apre le porte ai piccoli

 

TERAMO – L’incanto del Natale come occasione di incontro tra scuola dell’infanzia e scuola primaria per conoscere nuove realtà in un’atmosfera di luce e magia. È quanto si propone di fare l’Istituto Comprensivo ‘Zippilli-Noè Lucidi’ nella settimana dal 12 al 21 dicembre con una serie di giornate dedicate alla continuità didattica, vissuta attraverso la narrazione e i simboli del Natale, per aiutare i più piccoli ad affrontare il passaggio da una scuola all’altra nel modo più delicato possibile.

 

Sarà la ‘Noè Lucidi’ ad ospitare, martedì 12 e giovedì 14 dicembre, dalle ore 15.00, rispettivamente la scuola dell’infanzia ‘De Albentiis’ con i bambini dell’infanzia della stessa ‘Noè’ e i piccoli de ‘La Mongolfiera’ di Piano Solare. Ad attenderli il pifferaio magico, che li accompagnerà in una incantata atmosfera natalizia dove, attraverso percorsi di coding, laboratori artistici e musicali, i bambini saranno chiamati a trovare e decorare alcuni oggetti per un albero di Natale pronto ad essere addobbato dai piccoli ospiti.

 

Giovedì 21 dicembre sarà invece il turno della scuola primaria ‘Michelessi’, che ospiterà i bambini dell’omonima scuola dell’Infanzia e il plesso di Piano Solare, che riproporrà all’interno delle sue aule la magia del Natale come occasione per scoprire nuovi percorsi educativi.

 

“Il passaggio da una scuola all’altra – commenta la dirigente scolastica Lia Valeri – rappresenta per i nostri bimbi un momento fondamentale e, a volte, difficile. Per questo lavoriamo per creare le giuste opportunità di confronto, permettendo ai bambini di esplorare, frequentare e familiarizzare con un ambiente scolastico fino a quel momento sconosciuto”.

 

La continuità didattica costituisce infatti un requisito essenziale per un’azione educativa attenta ai bisogni degli alunni. “Non si tratta dunque – continua la Valeri – di un semplice incontro tra classi, ma di aiutare il bambino ad affrontare i sentimenti di confusione e a rassicurarlo circa i cambiamenti, nella convinzione che  sia necessario pensare al percorso formativo secondo una logica di sviluppo progressivo che valorizzi le competenze acquisite e insieme riconosca la specificità di ciascuna scuola”.