mercoledì, giugno 26, 2019
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Fermo, al via la messa in sicurezza del pino della Casina delle Rose

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L’Assessorato alle Politiche Ambientali comunica che nei giorni 23 e 24 aprile saranno effettuate, da parte di Personale specializzato e dall’agronomo dr. Massimo Rabottini, le operazioni di messa in sicurezza del pino della Casina delle Rose, al Girfalco (verrà istallata una piastra sulla base che permetterà dal remoto di controllare gli eventuali spostamenti dell’albero e verranno fissati degli ancoraggi di contenimento).
Stante la complessità delle operazioni sulla gran mole dell’albero, le operazioni richiederanno la chiusura al traffico ed alla sosta del piazzale del Girfalco per l’intera giornata del 23 aprile, mentre il 24 l’accesso al Girfalco sarà garantito ad unica corsia a senso alternato, mentre la sosta rimane interdetta.
“Si tratta di interventi necessari ed annunciati – ha detto l’Assessore Alessandro Ciarrocchi – i quali, come abbiamo spiegato già due mesi fa, sono finalizzati a conseguire la salvaguardia dell’arbusto garantendo in primo luogo l’incolumità pubblica. Sarà eseguito un monitoraggio di sei mesi durante i quali verranno valutate le condizioni della pianta ed adottate le prescrizioni necessarie. E’ un’operazione complessa giustificata dall’alto valore storico e simbolico che quel pino rappresenta in quella zona della città e proprio per questo motivo ogni indagine e studio verranno condotti con accuratezza, dando seguito all’azione che abbiamo intrapreso a febbraio scorso di esame e analisi delle piante della città di maggiore pregio che necessitano di adeguati controlli con tecniche e strumentazioni all’avanguardia”.
Come si ricorderà infatti ad inizio anno era stato presentato un piano, condiviso con la associazioni ambientaliste cittadine, mediante cui l’Amministrazione Comunale sta procedendo al monitoraggio di alcune piante che necessitano di essere tenute sotto osservazione per la loro vetustà e per preservare primariamente l’incolumità pubblica.
Piano che prevede un cambiamento di approccio nella cura degli alberi, più dolce, effettuata con tecniche innovative che vedono all’opera esperti di tree climbing, che in arrampicata libera sugli alberi, eseguono il monitoraggio dello stato di salute e curano con metodi non invasivi i soggetti arborei più delicati ed importanti, eseguendo diagnostiche strumentali all’avanguardia del tutto simili a quelle utilizzate sulle persone del tipo TAC. Come noto proprio per le sue caratteristiche e per la condizioni in cui versava si è proceduto poco prima dell’arrivo della neve, a fine febbraio scorso, all’abbattimento della Sophora in via Crollalanza, definita dagli agronomi specialisti oramai a fine ciclo vitale. Per il Pino del Girfalco, invece, nonostante la Tac individuasse un grado di pericolosità medio alto, i tecnici avevano certificato che per scongiurare l’abbattimento era necessaria l’attivazione della procedura di monitoraggio sopra descritta, che tutti auspicano che consentirà di salvare il vecchio esemplare alto oltre 35 metri.
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