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Ferrovia Salaria, incontro il 7 giugno ad Ascoli Piceno

Il giorno 7 Giugno 2018, alle ore 18.00, presso la Bottega del Terzo Settore di Ascoli Piceno, l’Associazione Italia Nostra di Ascoli Piceno e il Comitato “Un Treno per Roma” si confronteranno con le Associazioni del Territorio, Ordini Professionali e Università di Camerino (facoltà di architettura) per dibattere sulla strategia da seguire per la costruzione della Ferrovia Salaria.

Secondo Roberto Di Natale, coordinatore del comitato, è stata proprio la mancanza di infrastrutture decenti, assieme alla crisi ed al sisma dello scorso anno, a causare la maggior parte di problemi del nostro territorio, tra i quali lo spopolamento dei centri urbani e la fuga, o la chiusura, delle attività.

“Se noi realizzassimo la Ferrovia Salaria – dichiara Di Natale – i cittadini, ed in particolar modo i giovani, non abbandonerebbero il nostro territorio”. Sempre secondo il coordinatore del comitato, la ferrovia non sarebbe importante solamente a livello regionale ma anche su un piano interregionale ed addirittura europeo. Infatti essa faciliterebbe di molto il trasporto delle merci locali, ma anche l’Abruzzo ne usufruirebbe e perfino le merci giunte dall’est Europa potrebbero trovare un’ottima tratta commerciale, più ecologica e più economica. Ciò porterebbe conseguentemente ad una rivalorizzazione commerciale del porto di San Benedetto del Tronto ed anche gli altri porti del medio-adriatico rifiorirebbero.

Inoltre entro il 2050 tutti gli stati europei dovranno trasportare minimo il 50% delle merci non su gomma. Ciò porterà ad un obbligato incremento ferroviario che renderà necessaria tale opera, data l’evidente insufficienza della sola linea adriatica, nonostante i vari potenziamenti alla quale essa verrà presto sottoposta.

La ferrovia, dichiara sempre Di Natale, sarebbe anche largamente sovvenzionata dall’Europa: basterebbe presentare dei progetti credibili. Questo parrebbe il vero “limite” dell’operazione. Ad oggi gli unici progetti esistenti della “ferrovia dei due mari” sono quelli presentati ad inizio 1900. Ecco perché i costi dell’opera non sono ben delineati.

La ferrovia porterebbe turismo e ditte, faciliterebbe il trasporto di merci e persone, si andrebbe ad inserire nella rete ferroviaria che collega le grandi città artistiche italiane. Non c’è quindi alcun motivo per non procedere in tal senso.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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