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Il film consigliato stasera in TV: “PHILOMENA” sabato 7 luglio 2018

Il film consigliato stasera in TV: “PHILOMENA” sabato 7 luglio 2018 alle 21:15 su RETE 4

Philomena è un film del 2013 diretto da Stephen Frears frutto di una co-produzione tra Francia, Regno Unito e Stati Uniti.

Il film è basato sul romanzo di Martin Sixsmith intitolato The Lost Child of Philomena Lee, pubblicato in Italia da Edizioni Piemme con il titolo Philomena,in concomitanza con la distribuzione del film. Protagonisti delle pellicola sono Judi Dench e Steve Coogan, quest’ultimo anche autore della sceneggiatura assieme a Jeff Pope.

Philomena Lee, una donna irlandese, viene costretta ad abbandonare suo figlio dopo averlo partorito in un convento. Cinquant’anni dopo, la donna, assieme al giornalista Martin Sixsmith, si mette alla ricerca del figlio, nel frattempo affidato a una famiglia americana.

La pellicola è stata presentata in anteprima il 31 agosto 2013 all’interno del concorso ufficiale della 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha vinto il Premio Osella per la migliore sceneggiatura e altri premi, tra cui Queer Lion[1][2], il Premio Signis, il Premio Padre Nazareno Taddei ed il Premio Brian. Al Toronto International Film Festival ha ottenuto il secondo posto tra i film scelti dal pubblico.

 

Il giornalista Martin Sixsmith ha appena perso il suo lavoro come consulente governativo del partito Laburista per Tony Blair e vorrebbe iniziare a scrivere un libro sulla storia della Russia. Contemporaneamente, Philomena Leeconfida a sua figlia che da giovanissima, in Irlanda, 50 anni prima, aveva concepito un bambino, poi partorito nel convento al quale era stata data in affidamento; là si era trovata costretta in uno stato di segregazione e prigionia che l’aveva portata fino alla privazione del figlio, dato in adozione.

Il successivo incontro casuale tra Martin e la figlia di Philomena, cameriera ad una festa, si presenta come l’occasione per aiutare Philomena nel suo tentativo di ricongiungimento con il figlio. Di altra formazione, all’inizio il giornalista non sembra interessato a questo tipo di storie, ma ha bisogno di un lavoro e il suo nuovo capo pare credere in un successo editoriale. Incontra quindi Philomena e comincia insieme a lei ad investigare su chi sia diventato suo figlio e dove si trovi in questo momento.

Emergono particolari sconcertanti sul tipo di vita cui erano costrette le giovani madri dalle suore del convento di Roscrea. Philomena partorì con parto podalico e senza antidolorifici suo figlio Anthony nel 1952, fu costretta a firmare un documento per concedere in adozione il figlio – benché continuasse ad occuparsi di lui fino a quando compì 3 anni – e lavorò per le suore in lavanderia. La sua migliore amica era la madre di una bambina di nome Mary; i figli erano molto amici a loro volta, tanto che quando nel 1955una abbiente coppia venne al convento per adottare Mary, li portò via entrambi in quanto ormai inseparabili.

Martin e Philomena cominciano le loro ricerche del figlio al convento. Le suore appaiono gentili ed ospitali, ma sostengono, loro malgrado, di non avere informazioni utili: a loro dire, i registri delle adozioni sarebbero andati distrutti in un incendio avvenuto diversi anni prima. Ma cercando di stemperare la sua frustrazione nel vicino pub, Martin apprende chiacchiere poco edificanti riguardo alla condotta all’interno del convento: l’incendio non sarebbe stato infatti per nulla casuale (ed in effetti gli unici documenti superstiti sono rappresentati dalle concessioni alle adozioni sottoscritte dalle giovani madri) ed i bambini non sarebbero stati concessi in adozione ma deliberatamente e profumatamente venduti a famiglie dell’alta borghesia, per lo più statunitensi.

Grazie alla sua professione di giornalista ed alle sue esperienze di inviato in politica, Martin ha numerosi contatti negli Stati Uniti. Riesce ad entrare in possesso di alcuni dati e apprende che Anthony è stato adottato da Doc e Marge Hess con il nome di Michael Hess, poi è diventato avvocato di successo ed inquadrato nello staff dirigenziale dell’amministrazione di Ronald Reagan; scopre anche della sua omosessualità, della sua relazione con il compagno Peter Nilsson e della sua morte per AIDS avvenuta nel 1995.

Martin riluttante informa Philomena delle sue scoperte: cominciano così insieme a cercare persone che lo hanno conosciuto. Da vecchie fotografie, Martin si rende conto di aver incontrato Anthony/Michael alla Casa Biancaquando lavorava per la BBC. Incontrano Mary, la sorella adottiva di Michael, che racconta di come la madre volesse bene a Michael e fornisce loro il nome del fidanzato di Michael. Tuttavia, ciò che racconta non convince né soddisfa pienamente: secondo Mary, Michael non si sarebbe mai interessato alle sue origini né avrebbe mai cercato di scoprire chi fosse la sua vera madre.

Dopo essersi più volte sottratto ai tentativi di Martin di contattarlo, l’ex compagno di Michael acconsente all’incontro. Fa sapere ai due che Michael ha sempre pensato al suo passato e a sua madre, tanto da andare in visita al convento inIrlanda per scoprire qualcosa su di lei, ma le suore gli dissero di aver perso ogni contatto con la donna. Dice anche loro che il desiderio di Michael durante le ultime fasi della sua malattia (l’AIDS) era di essere seppellito nel cimitero del convento, nella speranza che sua madre trovasse l’iscrizione sulla tomba.

La storia finisce dove comincia: al convento. Lì Martin si confronta con una delle suore rimaste in vita da allora, che non si pente e dice che la perdita del figlio è stata la pena adeguata data a Philomena dal Signore per il peccato di fornicazione. Martin la critica aspramente; Philomena comunque la perdona. La donna trova la tomba del figlio, legge l’iscrizione riportata sulla lapide ed acconsente alla pubblicazione della storia ricostruita.

Regia di Stephen Frears 

Con Judy Dench e Steve Cooghan

Fonte: WIKIPEDIA