martedì, Marzo 2, 2021
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San Benedetto, deposito del gas e terremoto: per il TAR Lazio il problema esiste

san benedetto

Il Tribunale Amministrativo del Lazio – sezione terza  – ha accolto, con ordinanza resa pubblica ieri, il ricorso presentato dal Comune rappresentato dall’avv. Andrea Galvani per l’annullamento della nota con cui la Commissione Tecnica di verifica dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente ha confermato le valutazioni positive sul progetto della Gas plus storage srl già espresse con il decreto di compatibilità ambientale n° 166 del 19/06/2014.
Il Comune di San Benedetto aveva infatti chiesto al Ministero dell’Ambiente di riesaminare la compatibilità ambientale del progetto di stoccaggio gas in zona Agraria rilasciata nel 2014 alla luce dei sopravvenuti ulteriori rischi che comportano le operazioni di immissione del gas nel sottosuolo in un territorio interessato da forti eventi sismici come quelli verificatisi a partire dall’agosto 2016.
Infatti lo studio geologico, commissionato dal Comune al prof. Pasqualini dell’Università di Ancona, ha evidenziato che il rischio sismico, nel territorio, elevato per lo sciame in corso, è meritevole di una decisione da parte del Ministero di sospendere il progetto di stoccaggio.
Nel gennaio 2018 il Ministero ha risposto che non ravvisava gli estremi per tornare sulla decisione e contro tale nota il Comune si è rivolto alla giustizia amministrativa.
Il TAR ha dunque riconosciuto la fondatezza dei dubbi sollevati dal Comune e ha ritenuto meritevoli di approfondimento “le esigenze cautelari del ricorrente attraverso una sollecita fissazione della relativa udienza di merito” e, fatto piuttosto inconsueto, ha straordinariamente fissato l’approfondimento e la decisione all’udienza del 22 maggio 2019.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Pasqualino Piunti, secondo il quale il giudici hanno ritenuto fondate le richieste della comunità sambenedettese volte a far riesaminare l’intero progetto alla luce dell’estrema delicatezza di questo territorio la cui fragilità è stata ulteriormente evidenziata dallo sciame sismico innescatosi nell’agosto 2016.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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