domenica, Novembre 28, 2021
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Ascoli, più di 200 partecipanti all’incontro “Un me migliore di me”

ASCOLI PICENO – Si è chiuso il 18 luglio al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno, con una speciale lezione-spettacolo dedicata alla resilienza e intitolata “Un me migliore di me”, la seconda edizione del progetto itinerante a supporto delle comunità colpite dal sisma “Prefigurare il futuro” realizzato dalla Fondazione Patrizio Paoletti, istituto di ricerca e formazione in campo neuroscientifico ed educativo.

All’evento hanno partecipato più di 200 persone, che si sommano alle oltre 800 presenze registrate dall’intero progetto nelle sue due edizioni (2017 e 2018).

Un grande consenso che testimonia il bisogno di una comunità che vive in un contesto dove la prolungata esposizione allo stress post–sisma mette a rischio la ripresa psicologica, sociale ed economica.

La resilienza, intesa come capacità naturalmente insita nell’uomo di superare le avversità̀ adattandosi alle nuove contingenze e traendo forza dalle risorse più intime e profonde, è stato il filo conduttore di tutte le tappe del percorso Prefigurare il Futuro. Per questo si è scelto di concludere il progetto proprio con un evento dedicato ad essa, guardando però a questa risorsa attraverso nuovi e molteplici punti di vista.

Psicologia e neuroscienza, ma anche architettura, parola e musica si sono così intrecciate in un suggestivo viaggio esplorativo all’interno della “mente resiliente”, attraverso diverse epoche storiche, dal presente al passato, tornando di nuovo al presente.

Dopo gli interventi della psicologa Tania di Giuseppe, della neuroscienziata Tal Dotan Ben Soussan, e della ricercatrice Angela Colonna, culmine dell’evento è stata la lezione-spettacolo guidata da Patrizio Paoletti, presidente dell’omonima Fondazione, tra i massimi esperti di comunicazione relazionale.

Sul palco anche l’attore Fabrizio Guarnieri, voce narrante, e il solista Paolo Andriotti, al violoncello.

Paoletti ha condotto il pubblico in una narrazione poetica sul tema della resilienza attraverso un excursus di letture sceniche dei più grandi filosofi, pensatori e protagonisti della società civile di tutti i tempi, Da Seneca a De Montaigne, da Madre Teresa di Calcutta a Rita Levi Montalcini, solo per citarne alcuni.

Il percorso – spiega Paoletti – ha portato il pubblico a incontrare il pensiero e le vite di modelli resilienti nella storia. Ricalcando le domande che si sono fatti in merito al successo e alla realizzazione è stato possibile guardare con occhi nuovi quello che oggi ci circonda e cogliere il senso profondo di comportamenti e azioni. Con la testimonianza delle loro vite, questi individui hanno saputo riportare al centro la consapevolezza umana: reale punto di partenza per prefigurare un futuro migliore”.

L’evento ha visto inoltre l’inaugurazione della Carovana del Cuore, grande campagna di sensibilizzazione promossa ormai da 14 anni dalla Fondazione Paoletti, che per tutta l’estate vedrà un camper di volontari percorrere i litorali italiani, da nord a sud, per promuovere la ricerca neuroscientifica e il diritto all’educazione.

Un taglio del nastro dall’alto valore simbolico, quindi, per celebrare l’impegno, la voglia e la capacità di reagire delle comunità marchigiane e umbre, esempi concreti di resilienza e passione per la vita.

Prefigurare il futuro: metodi e tecniche per potenziare speranza e progettualità”, è realizzato dalla Fondazione Patrizio Paoletti in collaborazione con l’Ordine degli assistenti sociali di Marche e Umbria, l’Ambito Territoriale Sociale 22, il tavolo di coordinamento ASUR Marche Area Vasta 5 e i Comuni di Ascoli Piceno, Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, San Benedetto del Tronto, Cascia, Preci. Con il patrocinio dell’Università di Perugia, Dipartimento di Scienze Motorie. Media partner Radio Latte Miele.

Un’indagine sull’efficacia del progetto Prefigurare il Futuro (edizioni 2017-2018), realizzata su un campione di 207 partecipanti, ha dimostrato che questi incontri sono stati frequentati da persone con età media di 50 anni, per lo più di sesso femminile (75%). Tra le categorie più rappresentate gli insegnanti e gli operatori della relazione di aiuto (36%), gli impiegati (17%), gli imprenditori (14%).

I risultati di ricerca relativi all’andamento del percorso “Prefigurare il futuro” del 2017 e del 2018 sono stati presentati il 19 febbraio e il 16 luglio 2018 presso il Palazzo dell’Arengo di Ascoli Piceno nel corso di due conferenze patrocinate dal Ministero della Salute.

Fondazione Patrizio Paoletti nasce ad Assisi nel 2000 per volontà di Patrizio Paoletti

Attiva nei campi della ricerca neuroscientifica, dell’educazione e della didattica, la Fondazione promuove il benessere sociale delle persone e in particolare dell’infanzia, poiché solo un’attenzione al processo educativo può produrre un innalzamento della qualità della vita, nell’interesse generale della società. Fondazione Paoletti è ente morale non profit iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ed è accreditato e qualificato per la formazione del personale della scuola italiana.

Il suo team scientifico, in particolare, è specializzato nell’applicazione delle conoscenze pedagogiche al fine di gestire eventi avversi ed emergenze naturali.

Nel 2009 la Fondazione ha realizzato una serie di iniziative ad Ocre (L’Aquila) per sostenere gli abitanti delle zone colpite dal sisma.

Nel 2010 ha attivato una missione ad Haiti, nel poverissimo quartiere Warf Jeremie di Port au Prince, per la realizzazione interventi post emergenza (riattivazione ambulatorio pediatrico e infrastrutture scolastiche crollate). Nel 2012 ha realizzato un intervento di supporto pedagogico alla genitorialità a seguito del terremoto in Emilia Romagna. L’equipe della Fondazione ha aiutato oltre 200 genitori a gestire al meglio con i loro figli il trauma del terremoto, attivando un numero verde e distribuendo oltre 4000 vedemecum. La Fondazione ha inoltre allestito una ludoteca presso il campo di S. Biagio attivando, con i suoi counselor e pedagogisti, laboratori ludico-didattici e attività ricreative per i bambini.

Dal 2016 è attiva con interventi a supporto della popolazione vittima del terremoto in Centro Italia.

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