giovedì, Dicembre 2, 2021
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Il ministro Bonafede incontra l’agente ustionato

Il ministro Bonafede ha incontrato, mantenendo fede ad un suo desiderio più volte espresso, Andrea Paglieta, l’assistente capo di Polizia Penitenziaria che lo scorso 20 giugno nel carcere di Sulmona è stato ferito con dell’olio bollente da un detenuto ergastolano ed in isolamento diurno. Nello stesso episodio restarono feriti anche l’assistente Capo M.R. tuttora in convalescenza per un trauma cranico bilaterale e l’assistente capo A.G. rientrato nel frattempo in servizio. A darne notizia è il segretario confederale UIL CST Adriatica Gran Sasso Mauro Nardella.

“L’uomo ci ha tenuto a ringraziare  – racconta Nardella sempre riprendendo la nota ministeriale – i medici dell’ospedale Sulmona che a suo dire hanno svolto un lavoro eccezionale, curandolo al meglio e consentendogli una ripresa più rapida del previsto. L’agente ha, infatti, pienamente recuperato la completa funzionalità del viso anche se le cicatrici causate dalle ustioni sono ancora visibili su alcune parti del corpo”.

“Il ministro – ribadisce il sindacalista della UIL – complimentandosi con Paglieta per il recupero straordinario gli ha anche espresso un sentito ringraziamento a nome dello Stato per lo spirito di servizio dimostrato e per la determinazione con cui ha reagito all’aggressione. L’agente durante l’incontro ha, infatti, dichiarato la sua volontà, una volta rimessosi pienamente, di tornare a svolgere un lavoro al servizio dello Stato e della giustizia”.

Nel corso del colloquio, il ministro ha anche espresso il suo apprezzamento per il lavoro che quotidianamente viene svolto dagli agenti della Polizia Penitenziaria che, pur operando spesso in condizioni non facili, assicurano un servizio fondamentale non solo per il sistema penitenziario ma in generale per la sicurezza dei cittadini.

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