mercoledì, Gennaio 20, 2021
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Davide Zilli a Unimc: “Gli studenti ti tengono vicino alla vita”

“Gli studenti ti tengono vicino alla vita, nel bene e nel male. E le canzoni devono parlare di quello, della vita”. Sono le parole di Davide Zilli, vincitore di Musicultura 2018, che forse meglio riassumono il racconto che l’artista ha intessuto ieri, tra musica e parole, per i giovani universitari accorsi ad ascoltarlo alla biblioteca centrale dell’ateneo maceratese.

Il cantautore è in moto perpetuo tra concerti sparsi per l’Italia la sera e la scuola dove insegna italiano di giorno. “Fortunatamente mi piace guidare – ha puntualizzato – e ho imparato a dormire poco”. Torna sempre volentieri a Macerata, dove ha detto di trova un bellissimo clima di accoglienza già da prima del suo trionfo al Festival della musica popolare e d’autore, quando si esibiva nei locali per “una trentina di persone”.

Le sue sono storie di apparente semplicità e ironia, in cui è facile riconoscere le proprie ansie, aspettative, esperienze. “Penso che oggi bisognerebbe recuperare un po’ il sorriso. È facilissimo scrivere una canzone semi seria, rifugiandosi nella cripticità. E’ più difficile scrivere cose semplici”. L’autore di “Coinquilini” e “Ballata dei giorni di laurea” è stato scelto dall’Università di Macerata come l’ospite ideale per presentare i servizi di orientamento al lavoro, a cominciare dai seminari messi a punto con l’Istituto Adriano Olivetti di Ancona in partenza a metà ottobre per aiutare gli studenti a fare un bilancio delle proprie capacità e a sviluppare competenze trasversali. “L’ho avvicinato per invitarlo dietro le quinte di Musicultura, prima ancora che fosse proclamato vincitore – ha raccontato il direttore generale di Unimc Mauro Giustozzi –, perché ha dimostrato una vicinanza evidente alle problematiche della scuola, dell’Università, della formazione, dei giovani”.

A illustrare le iniziative di placement sono stati la delegata del rettore Pamela Lattanzi insieme a Massimiliano Duca e Paolo Ragni dell’Istao. Zilli, intervistato dalla giornalista Sara Santacchi, ha cercato anche il dialogo diretto con il giovani pubblico, che ha espresso tante domande e curiosità.

Insegnare è una cosa che consiglierei a tutti. Quando insegni qualcosa a un adolescente che scoppia di ormoni, a cui non importa niente dei poeti petrarchisti, impari a togliere, a selezionare solo le cose che pensi possano essere percepite e amate dal cittadino medio”, ha detto. E ancora: “La musica non provoca, ma accompagna i mutamenti sociali. È stata la colonna sonora necessaria ma non sufficiente. Questa funzione civile della musica potrà tornare, ma non è ancora il momento. Oggi, anche guardando i social, vedo che siamo malati di retorica. Si parla per slogan, con linguaggi da corteo che mi infastidiscono. Amo di più parlare sottovoce, non di grandi temi, ma delle piccole cose più concrete”. Passando, poi, al lato più prosaico della vita da musicista: “Bisogna trovarsi un lavoro e poi fare arte. Avere un minimo di tranquillità economica per poter anche selezionare. Chi campa di sola musica rischia di diventare infelice accettando di fare di tutto. È importante chiedersi dove si vuole arrivare”. Le sue passioni oltre alla musica e all’insegnamento? “Amo molto il cinema. Mi sarebbe molto piaciuto lavorare come sceneggiatore o attore. La mia passione più sordida? Buttare e selezionare gli oggetti, vivere con poco”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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