martedì, Gennaio 26, 2021
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Vescovio, lei pensava fosse amore…lui invece era un truffatore

VESCOVIO – Lei pensava fosse amore…lui invece era un truffatore. Quando ha capito di essere stata presa in giro, si è rivolta alla Polizia di Stato per sporgere denuncia.

Convinta dalle amiche e dalla voglia di allacciare nuove amicizie, si era iscritta ad una nota chat destinata proprio a favorire l’incontro tra single: è cosi che in breve, una professionista romana aveva stretto una conoscenza con un uomo di 37 anni.

Dopo alcuni giorni di conversazione on-line, la donna aveva accettato l’invito a cena dell’uomo che, contrariamente a quanto annotato nella sua fedina penale, si era presentato come il rampollo di una notissima  dinastia  di industriali meneghina, attualmente nella capitale per sbrigare ingenti affari economici.

Nel corso della serata, dopo aver ammaliato la sua accompagnatrice con modi garbati ed aristocratici ed aver iniziato un rispettoso corteggiamento, fingendo di aver lasciato  portafogli  e chiavi in casa,  l’uomo si è fatto prestare diverse centinaia di euro con le quali ha pagato la costosa cena, appena consumata,  ed un fabbro che potesse aprire la porta della sua abitazione.

Da perfetto galantuomo, prima di congedare la donna, tramite il cellulare,  ha eseguito un bonifico in suo favore, per una importo pari al contante ricevuto e al disturbo arrecato dal contrattempo. Amore? No.

Solo quando la banca le ha comunicato che nessun bonifico era mai pervenuto sul suo conto corrente, la professionista ha capito di essersi imbattuta in un imbroglione, che nel frattempo aveva cancellato la sua adesione al sito ed aveva pure disattivato l’utenza cellulare.

Superata la vergogna, ha trovato il coraggio di presentare querela negli uffici del Commissariato di Vescovio .

Gli agenti, ricordandosi di essersi già imbattuti in un noto pregiudicato lombardo che usava lo stesso modus operandi, hanno impiegato pochi minuti ad identificare il “galantuomo” che ha, a suo carico, decine di analoghe denunce in tutto il territorio nazionale: rintracciato in breve tempo in un bed & breakfast del centro, i poliziotti gli hanno notificato l’ennesima denuncia in stato di libertà.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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