venerdì, Gennaio 15, 2021
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Civitanova Marche, nasce il concetto di “sicurezza integrata”

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Cambia il concetto di sicurezza. Il vecchio modo di concepire la sicurezza, legato prevalentemente all’azione delle Forze dell’Ordine, si allarga e diventa un obiettivo da condividere e raggiungere insieme alla società civile; oggi infatti si parla di “sicurezza integrata” che necessita della collaborazione tra Stato ed Enti periferici, cittadini e associazioni di categoria. Quello su cui si deve puntare, sia a livello nazionale che locale, è la condivisione da parte dei cittadini delle regole necessariamente imposte, come valore condiviso dall’individuo.

Questo in sintesi quanto emerso venerdì nel convegno organizzato dal Comune di Civitanova Marche nella sala del Consiglio comunale, rappresentato in aula dal sindaco Fabrizio Ciarapica, dall’assessore alla Sicurezza Giuseppe Cognigni e dal presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi, che hanno dato il benvenuto alla dottoressa Alessandra Guidi, vice capo della Polizia di Stato e al professor Gerardo Villanacci, ordinario di diritto privato. Tantissime le autorità in sala, tra cui il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Civitanova maggiore Enzo Marinelli, il dirigente del Commissariato Lorenzo Sabatucci, il comandante della Polizia stradale Lorenzo Bonfitto, il comandante della Guardia di Finanza Raffaele del Vecchio, il comandante della Guardia costiera Patrizio Piacentini, il capitano Eugenio Autiero della Polizia locale, Maria Luisa D’Alessandro Prefetto di Fermo, Salvatore Angieri vicario prefetto di Macerata, il questore di Fermo Luciano Soricelli.

Le Marche sono una delle regioni più sicure del Paese – ha detto Guidi spiegando i vari decreti in vigore – ma anche se i reati calano, così ci dicono i dati, non si possono liquidare le paure dei cittadini con le statistiche. I cittadini chiedono più agenti sul territorio, politiche di contrasto al degrado nei quartieri a rischio, certezza della pena. Per questo sono nati i Patti per la sicurezza, diventati negli ultimi anni strumento d’elezione per intervenire nei singoli territori. Maggiori risorse ci sono per gli enti locali, ma deve crescere il senso civico e di condivisione delle regole”.

Sul significato e sulle implicazioni del degrado urbano si è soffermato il prof. Villanacci, sottolineando come nel corso degli ultimi anni si è passati dalla semplice repressione ad una politica volta alla prevenzione. “C’è un gap tra l’avanzamento tecnologico e il sistema valoriale – ha detto il professore. La tecnologia avanza ma il sistema dei valori non va di pari passo e quindi il problema è sociologico oltre che giuridico nel nostro Paese. Inoltre in Italia l’ipertrofismo legislativo mina il profilo della certezza del diritto. Quest’ultimo aspetto espone il Paese a rischio di un maggior flusso migratorio dall’estero della delinquenza”.

Il sindaco Fabrizio Ciarapica, ringraziando tutti i presenti per il loro prezioso contributo, ha posto l’attenzione sul tema delle problematiche legate al degrado sociale. “Come Amministrazione cerchiamo di dare ogni giorno risposta alla crescente domanda di sicurezza che arriva dai cittadini – ha detto Ciarapica. Bisogna agire su più fronti e in collaborazione costante con le Forze dell’Ordine per contrastare i fenomeni della criminalità. Riqualificare le zone degradate e avvalersi di tutti gli strumenti a disposizione però non è sufficiente se non c’è la collaborazione dei cittadini. Il senso civico, il rispetto delle regole e della cosa pubblica sono valori imprescindibili per una serena e compiuta convivenza nella società e nella nostra città”.

Il vicecapo Guidi ha poi fornito alcuni dati nel rapporto tra l’anno scorso e il 2018, con un calo della delittuosità del 16,6%: in Italia i reati sono diminuiti dell’8,4%, i reati contro il patrimonio e le rapine del 9,4%, mentre i furti in appartamento hanno un andamento stabile ed è proprio questo genere di reati che vanno a turbare maggiormente i cittadini”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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