giovedì, Gennaio 21, 2021
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Falso “Made in Italy”: sequestrato oltre 1.000.000 di lenti a contatto

ROMA

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, su disposizione della Procura della Repubblica capitolina, hanno sequestrato oltre un milione di lenti a contatto “giornaliere” e relative confezioni, prodotte da una società operante nel commercio di prodotti oftalmici, distributrice su tutto il territorio nazionale e all’estero.

Le investigazioni, condotte dai Finanzieri del II Gruppo Roma – Lido di Ostia, hanno consentito di accertare che la produzione delle “lentine”, poste in vendita dalla citata azienda in confezioni con la dicitura “Made in Italy” e la relativa bandiera tricolore, fosse effettuata, in realtà, al di fuori del territorio nazionale e precisamente presso uno stabilimento in Romania, gestito da una società locale.

Quest’ultima è risultata comunque riconducibile alla società italiana e al figlio dell’amministratore unico della stessa. Gli accertamenti svolti hanno permesso di delineare il processo distributivo delle lenti a contatto che, una volta arrivate in Italia con packaging “neutro”, venivano poi riconfezionate con astucci aventi il brand della società nazionale, ovvero quello personalizzato di aziende committenti, con la falsa indicazione di origine.

L’Autorità Giudiziaria ha pertanto emesso appositi provvedimenti di perquisizione e sequestro, finalizzati al ritiro dal circuito commerciale dei prodotti. Dette attività sono state eseguite nei confronti sia della società oggetto d’indagine che di ulteriori 25 imprese.

L’operazione condotta dai Finanzieri di Ostia, finalizzata anche alla tutela del consumatore finale e degli altri operatori del settore che da tale concorrenza sleale ricevono un ingente danno sotto il profilo economico e commerciale, ha portato al sequestro, presso 124 esercizi commerciali ubicati su tutto il territorio nazionale, di oltre un milione di lenti a contatto riportanti illecitamente sulla confezione l’indicazione “Made in Italy”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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