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Raffaele Curi torna a Potenza Picena

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di Maurizio Verdenelli

Riecco il ‘Figliol prodigo’: o meglio prodigio, questione di ‘i’ non di puntini per Raffaele Curi da Potenza Picena-Roma e ritorno. Che si celebra all’interno del Mugellini festival, venerdì prossimo, ore 21.15 (cappella dei Contadini a piazzale Santo Stefano) a distanza di 34 anni dall’evento che segnò da parte del Comune potentino la riapertura di Villa Buonaccorsi a Montecanepino. Allora nel parco monumentale con Raffaele, Lino Capolicchio -entrambi protagonisti del film Premio Oscar ‘Il Giardino dei Finzi-Contini’ per la regia di Vittorio De Sica- e il ‘flauto d’oro’ del grande Severino Gazzelloni. Con l’attore-regista, in scena il piano del maestro Lorenzo Di Bella: una scaletta musicale d’eccellenza per ‘One man show’. Potenza Picena festeggia così il figlio suo più famoso: un ritorno che forse Curi non avrebbe voluto, al modo di Virna Lisi, destinando alle Marche ed in particolare al Maceratese gli affetti personali ma non il suo talento. Così nel corso dei decenni Raffaele ha detto no a Vittorio Sgarbi che, da sindaco di San Severino marche, l’avrebbe voluto assessore alla Cultura e che ha visto a fine anni 90 naufragare tra ‘sospetti’ ed ‘odi politici’ il meraviglioso progetto di un festival del cinema a Macerata (sul modello di quello promosso da Robert Redford), essendo sindaca Anna Menghi ed assessore Dante Ferretti: al centro Marty Scorsese, Leo Di Caprio e Robert De Niro. Non era davvero poco per un capoluogo che poi si sarebbe ‘consolato’ con molto meno. Eppure il sodalizio Curi-Macerata negli anni 80 aveva condotto, in un biennio, la stagione lirica (direttore artistico Carlo Perucci, sovrintendente Davide Calise) a palcoscenici e scenari impensabili con il capolavoro registico di Ken Russell per ‘Boheme’ -oggetto di cult il ventaglio creato per l’occasione dal guru Karl Lagerfeld- e il gran finale di ‘Traviata’ (visoni neri di ‘Fendi’ in scena nel gran finale).

Per Curi, direttore artistico della Fondazione che fa capo ad Alda Fendi (fu lui ad accompagnarla, qualche anno fa, all’Accademia di Belle Arti per la consegna del Premio Svoboda) un 2018 da incorniciare, e l’omaggio del ‘Mugellini Festival’ vuol certo essere un grazie da parte della ‘sua gente’. Ad ottobre il trionfo di Rinoceros, il palazzo della Cultura targato Alda Fendi: tremila persone e la sindaca Virginia Raggi (leggi l’articolo) a consacrare l’evento a fianco dell’amico Raffaele. Presente tra tanti premi Oscar (a comoncoare da Vittorio Storaro) anche Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

Per l’Adolescente di Michelangelo, il 13 scorso, giunto direttamente dall’Ermitage di San Pietroburgo con tutto il vertice del celebre museo russo, Dante purtroppo non c’era: impegnato con la moglie Francesca in sopralluoghi a Budapest per il loro nuovo film” racconta al telefono da Roma, Raffaele Curi che ha ‘firmato’ il secondo appuntamento stellare di questo fine anno romano presso la galleria d’arte di Palazzo Fendi dove resta fino al 10 marzo. Millecinquecento persone per la scultura del Buonarroti, con a capo il ministro Alberto Bonisoli ed una importante conoscenza maceratese: Pier Luigi Pizzi per lunghi fecondissimi anni a capo del Sof, Sferisterio Opera festival: la ‘creatura’ del talentuoso scenografo che rilanciò la stagione all’Arena, in ginocchio per le ricorrenti crisi economiche.

Per Raffaele sono stati mesi di grande esposizione mediatica: tv (Stracult), le pagine culturali dei quotidiani italiani e stranieri gli hanno dedicato spazi importanti. L’enfant prodige che aveva conquistato Greta Garbo, Man Ray, il palco di Maurizio Costanzo (introducendo l’amico Sgarbi) e le più seducenti ‘giovani amorose’ del piccole schermo, è tornato irresistibilmente. E Potenza Picena, non a caso, gli dedica un suggestivo cameo dove lui parla di sé, recita e commenta spezzoni dei suoi film più noti, tra i quali alcuni di Pupi Avati.

Tante soddisfazioni, Raffaele…

Sì. E pure qualche piccola delusione…”.

Cioè?

Ma nulla. E’ accaduto questo: un caro amico mi presenta al figlio annunciandomi, magari un po’ enfaticamente, così: ‘Ecco l’attore del film con cui De Sica ha vinto l’Oscar…”.

Ed allora?

Niente da dire: il ragazzo si è subito entusiasmato. Tanto da chiedermi subito di fargli conoscere De Sica, e cioè Christian… del grande padre di questi, Vittorio, non sapeva nulla!”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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