martedì, Ottobre 26, 2021
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Alessandro Neri, la mamma: “Confido che la morte di Ale aiuterà a ripulire la città di Pescara”

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“Nell’ambito delle indagini, nel corso di una vasta operazione dei Carabinieri del nucleo Investigativo di Pescara, si è svolta l’esecuzione di 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere nel contesto delle indagini scaturite dall’omicidio di Alessandro Neri. Le accuse contestate a queste 6 persone e solamente a queste “6 persone” sono di spaccio di stupefacenti, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi e danneggiamento con incendio relativamente a fatti accertati nel capoluogo Pescarese.
Ho sempre riposto la mia totale fiducia nel Corpo dei Carabinieri di Pescara, cappeggiato dal oggi Colonnello Massimiliano Di Pietro. Continuo a credere in loro e continuerò a farlo!
Confido che la morte di Ale aiuterà a ripulire la città di Pescara”. Così Laura Lamaletto, mamma di Alessandro Neri, trovato morto l’8 marzo 2018 a Pescara, sul proprio profilo Facebook.

Il 15 gennaio 2019 sono scattati sei arresti e perquisizioni in tutta la regione da parte di oltre 100 carabinieri, nell’ambito delle indagini scaturite dall’omicidio di Ale, il giovane di Spoltore scomparso dalla propria abitazione il 5 marzo 2018 per poi essere rinvenuto cadavere.

La maxi operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Pescara ha condotto all’esecuzione di 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere e di numerose perquisizioni domiciliari nelle province di Pescara, Chieti e Teramo. Le accuse: spaccio di stupefacenti, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi e danneggiamento con incendio.

Le indagini scaturite dal delitto coinvolgerebbero, secondo quanto riportato da Repubblica, anche uno degli amici più fidati del giovane.

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