lunedì, Ottobre 14, 2019
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Il Comune di Civitanova taglia la pressione fiscale

CIVITANOVA MARCHE – Il sindaco Ciarapica e l’Assessore Belletti illustrano la nuova politica fiscale e tariffaria dell’Amministrazione comunale dall’Irpef ai buoni pasto, alle rette degli asili nido.

Coerentemente con il nostro obiettivo di mandato, applicheremo una riduzione dell’imposizione fiscale per i cittadini e agevoleremo l’accesso degli utenti ai servizi pubblici”. Con queste parole il sindaco Fabrizio Ciarapica ha aperto questa mattina, nella sala della Giunta, la conferenza stampa convocata di concerto con l’assessore al Bilancio Roberta Belletti per illustrare la politica fiscale e tariffaria per il 2019.

Il nostro Comune va controcorrente e applica una politica di tagli che possiamo definire epocale – ha aggiunto Ciarapica – che pochi sindaci sono riusciti e riescono a garantire. I cittadini usufruiranno di una serie di interventi massicci in diversi settori, di cui andiamo fieri, perché non si tratta di un’operazione spot, ma è già inserita nel bilancio triennale. Si tratta di una prima risposta per venire incontro agli interessi dei cittadini dopo anni nei quali si sono consolidati solo interventi nella direzione opposta”.


Soddisfatta anche l’assessore Belletti che comunica la presentazione del Dup l’11 marzo e l’approvazione del Bilancio di previsione a fine marzo.

Calcoliamo minori entrate per l’Ente per 300 mila euro – ha precisato Belletti – di cui 150 mila solo per l’Irpef. Dei benefici usufruiranno tutte le fasce d’età, dai neonati agli anziani, non riguardano solo le fasce deboli”.

La manovra prevede un primo intervento sull’addizionale comunale all’IRPEF articolato su tre livelli:

Il nuovo regolamento che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale prevede infatti:

a) La riduzione dell’aliquota dallo 0,8% allo 0,78%

b) L’innalzamento della soglia di esenzione da 7.500 euro alla soglia prevista per la no tax area (8.174 euro);

c) L’inclusione di ogni tipologia di reddito imponibile nel calcolo della soglia di esenzione eliminando la precedente limitazione ai soli redditi di lavoro dipendente e assimilati.

Con la prima misura si intende ridurre la pressione fiscale su tutti i redditi imponibili mentre le altre modifiche sono intese ad ampliare l’area dei soggetti esenti e a semplificare gli adempimenti fiscali.

Il beneficio complessivo per i contribuenti con residenza nel Comune è stimato in circa 150.000 euro.

Un effetto di riduzione della pressione fiscale deriverà anche dalla soppressione introdotta dal legislatore nazionale della possibilità di applicare la maggiorazione del 20% sulle tariffe dell’imposta di pubblicità per le affissioni e gli impianti di superficie inferiore al metro quadrato che comporterà un minor gettito per il comune quantificato in circa 40.000 euro a beneficio degli imprenditori che si avvalgono di tali forme di pubblicità (frecce, manifesti, stendardi, ecc.).

Sul fronte delle tariffe si sono previste agevolazioni personalizzate su diverse categorie di cittadini, ad esempio i buoni pasto:

Per gli utenti del tempo pieno scolastico sarà introdotta, con decorrenza dall’anno scolastico 2019-2020 un contributo maggiorato di 25 centesimi in modo da ridurre in misura equivalente il costo di ciascun pasto. Del maggior contributo beneficeranno, nella stessa misura, tutte le fasce ad esclusione di quelle che già godono della gratuità e quelle escluse da contributo.

Per gli over 65 che abbiano diritto all’abbonamento al trasporto pubblico (TPL di fascia C) abbiamo introdotto un contributo che consente di azzerarne il costo. Il contributo verrà gestito attraverso un avviso dai Servizi Sociali del Comune. In questo modo si vuole diffondere l’uso del servizio di trasporto pubblico tra gli anziani.

Per gli utenti dei nidi sono in programma due diversi interventi, uno inteso a ridurre le tariffe di una percentuale pari a circa il 10% e l’altro, tramite la modifica del regolamento del servizio, finalizzato a tener conto della frequenza nel calcolo della retta mensile.

Anche in questo caso le modifiche entreranno a regime a partire dall’anno scolastico 2019-2020.

A questi interventi intendiamo dare seguito – ha concluso il Primo cittadino – con ulteriori misure da attuare negli anni successivi ma che è necessario valutare con prudenza stante l’attuale dinamica della finanza pubblica e della possibilità che, in uno scenario di riduzione della crescita del prodotto interno lordo, si creino le condizioni per l’applicazione delle clausole di salvaguardia previste dalla Legge di Bilancio 2018 con un aumento delle aliquote dell’IVA che penalizzerebbe anche il Comune al pari degli altri contribuenti”.

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