domenica, Marzo 7, 2021
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Sblocca Cantieri e riforma Codice appalti, ANIP-Confindustria: “Servizi snobbati, ma sono la più grande opera pubblica del Paese”

ROMA – «Siamo favorevoli ad un superamento dell’attuale situazione di stallo che il Codice degli appalti conosce soprattutto nella sua attuazione, ma siamo preoccupatissimi che questa ennesima riforma tralasci i servizi relegandoli ad opere accessorie. Preoccupazione che cresce, per giunta, se il primo intervento riguarderà lo sblocco dei cantieri senza menzionare in nessun modo i servizi che sono il più grande cantiere d’Italia.  Se la Tav Torino-Lione vale circa 2,3 miliardi, è bene ricordare che i servizi pubblici messi a bando dalla più grande gara in Europa riguardavano i servizi integrati e il facility Management (la gara Consip FM4 ancora bloccata) per un valore complessivo di 2,7 miliardi.Queste cifre servono a far comprendere come non si possa snobbare un mercato valutato intorno ai 40 miliardi di euro (ovvero la cifra che ogni anno spendono le impese – in particolare del manifatturiero – per acquistare servizi) ed aspettare sine diele modifiche del Codice. Non avrebbe senso sbloccare opere e cantieri per costruzioni e manutenzioni e lasciare imbrigliate le imprese dei servizi in attesa di una perenne modifica del Codice dei contratti pubblici che, vogliamo ricordare, sin dal suo nome porta la dicitura ‘servizi’, insieme a quella di lavori e forniture.

L’ANIP-Confindustria ha appena riunito le proprie aziende per affrontare l’attuale situazione in tema di appalti pubblici, a partire dalla procedura d’infrazione Ue sino all’iter di riforma del Codice che Governo e Parlamento vogliono perseguire con legge delega e successivi decreti legislativi. L’incontro è stata l’occasione per ribadire come non si possa aspettare altro tempo.

I servizi sono opere di serie A, importanti per l’economia del Paese, sostenuti da una forza lavoro di circa 10,7 milioni di addetti.Il nostro appello, a tutti gli attori dell’industria dei servizi, è quello di prendere una iniziativa congiunta affinchè il governo possa ascoltare le nostre istanze e non si accumulino ulteriori ritardi nella revisione del Codice, e si capisca che la qualità della vita delle persone e dei lavoratori, di tutti i cittadini, è migliore se un Paese eroga servizi di qualità, nei tempi, nei modi e con i costi giusti. E non guardando al massimo profitto attraverso il massimo ribasso. Pratica che l’attuale normativa ancora non riesce a debellare». Lo dichiara in una nota Lorenzo Mattioli, il presidente di ANIP-Confindustria, Associazione nazionale imprese di pulizia e servizi integrati di Confindustria.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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