martedì, Novembre 30, 2021
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Anticipazioni per “Di là’ del FIUME e tra gli ALBERI” del 17 marzo alle 23:10 su RAI 5: il Porto di San Benedetto del Tronto

Il porto di San Benedetto

Il porto di San Benedetto del Tronto non nasce in una insenatura naturale. In questa parte dell’Adriatico il fondale è sabbioso e la linea di costa scorre parallela al mare dal monte Conero, fino in Puglia. La sua costruzione è andata di pari passo con lo sviluppo della città marchigiana, in parte edificata proprio sulla porzione di terra che i due moli hanno strappato al mare.
Per i sambenedettesi è dunque il luogo in cui tutto ebbe inizio, trasformando un piccolo castello sulla sabbia, in quello che per anni è stato il principale porto peschereccio d’Italia. Il Porto di San Benedetto e i suoi abitanti sono i protagonisti del nuovo episodio della serie in prima visione “Di là dal fiume e tra gli alberi”, di Luigi Maria Perotti, in onda domenica 17 marzo alle 22.10 su Rai5. Visti dall’alto, i possenti moli che lo circoscrivono sembrano due gigantesche braccia pronte ad accogliere. Le persone che hanno deciso di vivere al suo interno sono molto diverse tra loro ma tutte accomunate da un amore viscerale nei confronti del mare.
Dai pescatori che ogni notte escono dal porto per gettare le reti al largo, alle loro donne, madri, mogli e figlie che ogni mattina li aspettano per trasformare il pesce nel pane quotidiano, agli artisti che muniti di scalpello, forgiano i massi del molo sud. In un secolo di storia, il porto è stato ampliato più volte, bombardato e ricostruito. Da qui sono partiti i primi pescherecci a motore d’Italia e negli anni 70 è stato teatro degli scontri per le prime rivendicazioni lavorative nel settore della pesca.
Negli ultimi 20 anni, la crisi della pesca e la dismissione di quasi la metà della flotta, ha spinto l’area portuale a cercare una riconversione non ancora completamente riuscita. Nonostante le difficoltà, qui nascono delle iniziative che potrebbero rappresentare il futuro della pesca industriale italiana.
Un programma di Marco Melega e Vittorio Rizzo e di Michele Alberico, Gianfranco Anzini, Monica Ghezzi, Lucrezia Lo Bianco, Federico Lodoli, Giuseppe Sansonna,  Vincenzo Saccone. Produttore esecutivo Vittorio Rizzo.