martedì, giugno 18, 2019
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Presentato a Roma il film-documentario sullo Sprar sangiorgese

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PORTO SAN GIORGIO – La sala Nilde Iotti della Camera dei Deputati ha visto martedì scorso la proiezione di alcuni episodi del film-documentario “Paese Nostro”, che racconta il mondo dell’accoglienza attraverso l’attività di sei progetti Sprar, tra cui quello di Porto San Giorgio, unico nella Regione Marche ad essere rivolto a richiedenti asilo e rifugiati con problematiche di disagio mentale. Alla presentazione hanno partecipato gli assessori del Comune Elisabetta Baldassarri e Francesco Gramegna, il responsabile del Servizio Rifugiati della Coop Sociale “Nuova Ricerca Agenzia Res” Alessandro Fulimeni e la coordinatrice Federica Pietracci, quest’ultima anche protagonista del primo episodio del film. Tra i presenti anche il regista Andrea Segre, la direttrice del servizio centrale dello Sprar Daniela Di Capua, il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Nuri, rappresentanti di Asgi, di altre associazioni di accoglienza e della casa di produzione cinematografica Zalab. Per Alessandro Fulimeni “l’evento di martedì alla Sala Iotti ha dato al lavoro cinematografico e al progetto Sprar una determinata valenza. Il film si apre proprio con l’esperienza sangiorgese del progetto ‘Disagio mentale’, l’unico nelle Marche e uno dei primi in Italia. Il senso dell’iniziativa è quello di mettere a disposizione gratuitamente la pellicola a tutte le realtà che la vogliono proiettare. Le richieste sono numerosissime, dai prossimi giorni inizierà a girare per le regioni italiane”. L’assessore Elisabetta Baldassarri ha anticipato che “Paese Nostro” sarà proiettato a Porto San Giorgio: “Sarà un’occasione di conoscenza del punto di vista degli operatori che operano a stretto contatto con i migranti, sfatando i falsi miti che aleggiano attorno alla gestione dell’accoglienza. L’accoglienza è e deve essere fusione tra passione e competenza professionale”.

Nel film ad essere raccontato è il lavoro sociale di alcuni operatori, i loro sogni e le loro fatiche, la quotidiana sfida per la costruzione di una società più aperta e inclusiva.

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