lunedì, Gennaio 17, 2022
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Sudan, quattro morti nel primo giorno della disobbedienza

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SUDAN – Almeno quattro persone sono rimaste uccise mentre le forze di sicurezza sudanesi tentavano di sedare una campagna di disobbedienza civile lanciata domenica, che ha lasciato le strade nella capitale Khartoum in gran parte deserte.

Il trasporto pubblico funzionava a malapena e la maggior parte delle banche commerciali, delle società private e dei mercati erano chiuse, sebbene alcune banche statali e uffici di pubblica utilità fossero aperti.

Decine gli arresti, tra cui funzionari dell’autorità aeroportuale e della Banca centrale. I manifestanti chiedono la fine di un potere gestito dai militari dopo l’uscita di Bashir dalla presidenza, e l’avvio di un governo di civili che possa condurre il Paese alle elezioni. Dal 3 giugno 118 i morti.

I manifestanti pro-democrazia hanno cercato per settimane di operare pressioni sul Consiglio militare transitorio (TMC)  perchè consegnasse il potere a un governo a guida civile.

Diversi round di colloqui con i manifestanti alla fine si sono interrotti a metà maggio. Nel tentativo di rilanciare i negoziati, il primo ministro etiope ha tenuto  incontri separati  con le due parti a Khartoum venerdì.

“L’esercito, il popolo e le forze politiche devono agire con coraggio e responsabilità, compiendo rapidi passi verso un periodo di transizione democratico e consensuale”, ha detto Abiy in una dichiarazione dopo gli incontri.

“L’esercito deve proteggere la sicurezza del paese e la sua gente e le forze politiche devono pensare al futuro del Paese”.

Domenica, manifestanti hanno messo insieme pneumatici, tronchi d’albero e rocce per costruire nuovi blocchi stradali nel quartiere settentrionale Bahari di Khartoum, ma la polizia antisommossa è rapidamente intervenuta sparando gas lacrimogeni per disperdere la folla.

Due persone sono morte dopo essere state picchiate e pugnalate e due persone sono state uccise a colpi di arma da fuoco, ha detto il Comitato centrale dei medici sudanesi (CCSD) incolpando i gruppi paramilitari.

Le forze di sicurezza hanno arrestato domenica un certo numero di funzionari dell’aeroporto e impiegati della banca centrale del Sudan, secondo l’agenzia di stampa DPA.

Dopo la sanguinosa repressione di lunedì, il capo di TMC Abdel Fattah al-Burhan ha rottamato tutti gli accordi con la Dichiarazione di Libertà e Forze Cambiamenti (DFCF), un’alleanza di opposizione, e ha chiesto elezioni entro nove mesi.

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