lunedì, Ottobre 18, 2021
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Trieste, malvivente dominicano uccide due poliziotti

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TRIESTE – Due agenti di polizia, l’agente scelto Pierluigi Rotta, 34 anni di Napoli e l’agente Matteo Demenego, 31 anni di Velletri, sono deceduti nel pomeriggio di ieri nel corso di una sparatoria in Questura. Ad esplodere i colpi un dominicano, che sarebbe affetto da disturbi psichici, fermato in relazione al furto di uno scooter. Nella mattinata di ieri, in via Carducci, una donna aveva infatti denunciato che un ragazzo di colore le aveva rubato il motorino scaraventandola a terra.

Nel pomeriggio, è giunta poi una chiamata alla Sala Operativa in occasione della quale il cittadino dominicano STEPHAN MERAN Carlysle riferiva di avere appreso dal fratello STEPHAN MERAN Alejandro Augusto che questi era l’autore della menzionata rapina. Si è reso così disponibile ad accompagnare gli operatori presso il domicilio del fratello al fine di recuperare il mezzo. Contestualmente ha specificato che il congiunto soffriva di disturbi psichici, pur non essendo allo stato seguito dai servizi di igiene mentale di Trieste.

Due equipaggi in servizio di Volante ed una pattuglia della Squadra Mobile si sono quindi recati presso l’abitazione di STEPHAN MERAN Alejandro Augusto, unitamente a personale del 118 preventivamente allertato. L’uomo è apparso inizialmente collaborativo e pacato. E’ stato pertanto accompagnato in Questura, unitamente al fratello.

Giunti all’interno dell’Ufficio Prevenzione Generale, STEPHAN MERAN Alejandro Augusto, dopo aver chiesto di andare in bagno, è riuscito a prendere la pistola d’ordinanza in dotazione all’Agente ROTTA esplodendo due colpi al lato sinistro del petto e all’addome. Uditi gli spari, l’Agente Scelto DEMENEGO Matteo è uscito per verificare cosa stesse accadendo, venendo a sua volta colpito sotto la clavicola sinistra, al fianco sinistro e alla schiena.

Nel frangente, il fratello STEPHAN MERAN Carlysle, in un primo momento, si è barricato all’interno dell’ufficio dell’U.P.G.S.P., sotto shock e temendo per la propria incolumità, sbarrando la porta con una scrivania. Poi, non udendo più gli spari, è fuggito nei sotterranei della Questura, dove è stato individuato e bloccato dagli agenti intervenuti.

Nel mentre l’omicida ha tentato di imboccare le scale di accesso ai piani superiori, ma è stato fatto desistere dal personale presente negli uffici, a cui ha indirizzato altri colpi senza causare feriti. Successivamente, ha cercato di guadagnare l’uscita dalla Questura attraversando l’atrio adiacente impugnando entrambe le pistole d’ordinanza prima asportate agli agenti, esplodendo ulteriori colpi contro il personale in servizio al corpo di guardia che ha risposto al fuoco. Un Assistente Capo in servizio alla P.A.S. di Trieste è stato colpito alla mano sinistra ed è attualmente ricoverato in ospedale in attesa che venga sottoposto ad intervento chirurgico.

Una volta fuori dall’edificio, il fuggitivo, ha cercato prima di aprire una volante parcheggiata in prossimità dell’ingresso di via di Tor Bandena, e poi, notando l’auto della Squadra Mobile, ha aperto il fuoco verso il mezzo. Gli agenti hanno risposto al fuoco, senza colpire parti vitali, riuscendo a renderlo inoffensivo e a disarmarlo, verificando che una delle pistole poco prima sottratte era aperta e col serbatoio vuoto, mentre l’altra aveva il cane armato.

Nel frattempo sanitari del 118 intervenuti hanno tentato invano di rianimare gli agenti colpiti e hanno prestato soccorso al ferito.

Si attendono ora gli esiti degli accertamenti tecnici della Polizia scientifica di Padova. In serata il magistrato di turno ed il Procuratore si sono recati in ospedale per interrogare l’indagato che allo stato si è avvalso della facoltà di non rispondere. I magistrati lo hanno dichiarato alle 23.00 in stato di fermo. 

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