martedì, Novembre 24, 2020
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“Nuova” Alitalia: a che punto siamo? (prima parte)

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Oggi, 15 ottobre, scade il termine per la consegna dell’offerta vincolante per rilevare e (provare a) rilanciare la compagnia di bandiera. Quali sono gli scenari possibili?

La situazione di partenza, lo sappiamo tutti, non è delle migliori. Alitalia, da gennaio di quest’anno, ha perso mediamente oltre 700mila euro al giorno. Questo dato allarmante dovrebbe spaventare tutti, ma i commissari che dal 2 maggio 2017 stanno gestendo la compagnia, nella transazione verso la “Nuova” Alitalia non sono pessimisti.

C’è da dire, infatti, che nel secondo semestre del 2017 la perdita ammontava a circa due milioni al giorno, che contribuirono a chiudere il 2017 con la cassa in negativo per circa 92 milioni di euro. Come è stato possibile ridurre di ben due terzi queste passività?

Una piccola spinta, sicuramente, è arrivata grazie all’intervento governativo, mediante un prestito ponte di 900 milioni di euro, consegnato in due tranche da 600 e 300, e ad altri 250 milioni che potrebbero arrivare a breve per gestire la transazione. La storia ci insegna tuttavia che non esistono pasti gratis ed anche in questo caso la ristrutturazione è avvenuta in questo senso: lo Stato italiano, che da qualche anno sembra più reticente nel voler finanziare le grandi aziende para-pubbliche (Fiat “scappata” in Lussemburgo docet), ha chiesto che a fronte dell’aiuto economico fornito non fossero sostanzialmente toccati i posti di lavoro.

I dati riportati sono contenuti in un’inchiesta redatta da Il Corriere ed a loro volta provengono dai documenti depositati in Parlamento, dalle note della compagnia, insieme ai bilanci resi noti dai commissari.

Nella giornata di ieri Ferrovie dello Stato, Atlantia e Delta Air Lines hanno ulteriormente prorogato i termini (per la settima volta, ndr.) per definire il piano industriale condiviso. Ma è emerso che le prime due società stanno provando ad intrecciare nuovamente i rapporti con Lufthansa, che non esclude la possibilità di una partnership commerciale.

Andrea Zappelli

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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