domenica, Novembre 29, 2020
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Reggio Calabria, sequestrato arsenale di esplosivo, armi e cocaina

rovigo

Ancora un durissimo colpo alle organizzazioni criminali reggine inferto dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria. Infatti, a distanza di qualche giorno da ulteriori quattro sequestri di armi e droga, e altrettanti arresti in flagranza di reato operati in città e a Villa San Giovanni (RC) dai Reparti dipendenti dal Gruppo Reggio Calabria, anche grazie – ancora una volta – all’infallibile fiuto dei cani antidroga, i militari della locale Compagnia territoriale hanno individuato e contestualmente sottoposto a sequestro un vero e proprio store dell’illecito.

Nello specifico, nel corso di un’attività di controllo economico-finanziario del territorio, i finanzieri hanno proceduto, d’iniziativa, all’arresto in flagranza di reato di un soggetto reggino (G.D., classe ’88) che, in un garage di cui era affittuario, deteneva oltre 2 chili e mezzo di esplosivo, 1.100 grammi di cocaina, 14 tra mitragliatrici, pistole e fucili e oltre 500 cartucce.

L’operazione repressiva in argomento, operata d’iniziativa, si inserisce nell’ambito di un più ampio piano straordinario di controllo economico-finanziario del territorio, disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, eseguito mediante penetranti e pianificate attività di monitoraggio delle aree e degli snodi stradali, ferroviari e marittimi maggiormente a rischio, nonché delle attività commerciali presenti sull’intero territorio della provincia, preventivamente oggetto di specifiche analisi e selezione. In particolare, i militari delle Fiamme Gialle, coadiuvati da unità cinofile del Corpo, a seguito di intense attività di appostamento e osservazione, concentravano la loro attenzione su un complesso condominiale situato in un quartiere della città ad altissima densità criminale, in termini sia di microcriminalità, sia di criminalità organizzata.

Venivano pertanto avviate delle attività di ispezione e perquisizione di tutti i garage pertinenti alle abitazioni del complesso condominiale in questione, preventivamente individuato. Grazie a un minuzioso e pratico sforzo di pianificazione operativa e di coordinamento tattico di intervento, gli operanti procedevano, quasi contemporaneamente, a ricostruire le posizioni di proprietà giuridica e di disponibilità di fatto relative ai numerosi garage oggetto di attenzione investigativa. Immediatamente dopo questa preliminare fase di accertamenti prodromici, i finanzieri attivavano il successivo step d’intervento, dando materiale avvio a ispezioni e perquisizioni presso tutti i garage del condominio. Le impeccabili modalità operative adottate, nonché il fiuto investigativo degli operanti consentivano l’individuazione di un garage, formalmente di proprietà di un soggetto (risultato essere del tutto estraneo alla vicenda), ma materialmente nella disponibilità di tale G.D., in qualità di affittuario.

All’apertura del garage in questione, veniva trovato un apparentemente innocuo concentramento di materiale di vario tipo (prevalentemente costituito da ammassi di maglie, magliette, t-shirt e lenzuola), sovrastato da un soppalco non facilmente accessibile. Con una ricerca più approfondita, al piano superiore ricavato, venivano ritrovati, nascosti tra i numerosi articoli di abbigliamento, svariati imballaggi di confezionamento per sostanze stupefacenti, molti dei quali riportanti evidenti e vistosi residui di cocaina, nonché un panetto della medesima sostanza stupefacente integro, ancora imballato.

La svolta, però, si è verificata appena effettuato l’accesso, non del tutto agevole, al sovrastante soppalco: qui, dinanzi agli occhi dei finanzieri, si stagliava un’immagine degna dei più fantasiosi cult del cinema d’azione: un rifornitissimo market del crimine.

Sul pianale di legno, che costituiva un soppalco artigianale, venivano infatti ritrovati, nel complesso, oltre 2 chili e mezzo di esplosivo (gelatina-dinamite, con relativa miccia e con relativo detonatore), un panetto da 1.100 grammi di cocaina riportante impresso uno dei classici simboli della massoneria (incentrato su un gioco a incastro di figure rappresentanti una squadretta, un occhio ed un compasso), nr. 2 pistole mitragliatrici, nr. 6 fucili da caccia, nr. 1 fucile a canne mozze, nr. 4 pistole semiautomatiche, nr. 1 pistola a tamburo, nr. 2 strozzatori per fucile da caccia e oltre 500 cartucce di varia tipologia. Il potenziale offensivo di questo arsenale, risulta, a dir poco, stupefacente: la maggior parte delle armi rinvenuta è risultata essere rubata, circostanza sintomatica sia della sistematicità d’azione dei detentori del materiale bellico rinvenuto, che dell’estrema pericolosità dei loro chiari intenti criminali.

La natura e la quantità dell’ingente quantitativo di armi ed esplosivo ritrovati hanno, sin da subito, fatto presumere che il tutto potesse essere parte della potenza di fuoco di un’unità locale del gruppo criminale organizzato.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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