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Il film consigliato stasera in TV: “L’ERA GLACIALE” sabato 26 ottobre 2019

Il film consigliato stasera in TV: “L’ERA GLACIALE” sabato 26 ottobre 2019 alle 21:20 su ITALIA 1

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L’era glaciale (Ice Age) è un film d’animazione del 2002 diretto da Chris Wedge, basato su un racconto di Michael J. Wilson, realizzato dai Blue Sky Studios per la 20th Century Fox. Inoltre è anche il primo film della saga L’era glaciale.

Uscito nelle sale negli Stati Uniti d’America il 15 marzo 2002 e in Italia il 24 aprile 2002, il film ha ottenuto una candidatura come miglior film d’animazione ai Premi Oscar 2003 (premio vinto da La città incantata).

Nel 18.000 a.C. circa, un’era glaciale sta per abbattersi sulla Terra, minacciando le specie viventi di rimanere senza cibo o morire per il freddo. Gran parte degli animali decide così di migrare verso sud, nel tentativo di scampare al gelo; il mammut Manfred sembra incurante del pericolo e non prende parte alla migrazione di massa. Intanto, il megalonice Sid si sveglia e si accorge che la sua famiglia lo ha abbandonato, poiché stava ancora dormendo quando sono partiti. Sid decide dunque di migrare da solo, ma incappa nella furia di due rinoceronti quando rovina il loro pranzo, pulendosi i piedi (dopo aver calpestato un escremento) sull’erba che stavano per mangiare. Nella fuga incontra casualmente Manfred, che lo aiuta a disfarsi dei rinoceronti, ma poi si rifiuta di formare una squadra insieme al bradipo. Sid inizia a vedere in Manfred (che soprannomina “Manny”) una specie di guardia del corpo e inizia perciò a seguirlo ovunque, facendolo innervosire.

Nel frattempo, vicino ad un accampamento di uomini di Neanderthal, un branco di tigri dai denti a sciabola, capeggiato dal malvagio Soto, sta organizzando un attacco agli umani, colpevoli di aver ucciso parte del branco. Soto, per vendetta, desidera che il secondo in comando Diego rapisca e gli consegni Roshan, il bambino figlio del capovillaggio, vivo, poiché vuole ucciderlo e sbranarlo personalmente. All’alba del giorno seguente, le tigri attaccano e Diego irrompe nella tenda dove si trova Roshan. Il piccolo viene però salvato dalla madre, che pur di proteggerlo si getta in una cascata insieme a lui. Le tigri battono in ritirata e Soto, infuriato per il fallimento, ordina a Diego di trovare il bambino e portarglielo, altrimenti verrà sbranato lui al suo posto.

In fondo alla cascata, Manny e Sid, casualmente in giro da quelle parti, incontrano la madre di Roshan in fin di vita, che prima di sparire tra le acque affida a Manfred suo figlio. Il mammut vuole abbandonare il bambino, ma Sid desidera riportarlo al villaggio degli umani. Il bradipo tenta di scalare una ripida parete rocciosa, ma fa involontariamente cadere il bambino; Manfred si prepara ad afferrarlo con la proboscide, ma sbuca Diego, che afferra il piccolo al volo, salvo essere poi fermato da Manfred. La tigre ha una discussione con il gruppo e spiega che gli umani si sono messi alla ricerca di Roshan e sono andati via per recarsi ad un altro accampamento presso il “passo dei ghiacciai”. I tre decidono di unirsi nonostante i contrasti e le antipatie e si incamminano alla ricerca degli umani, con la tigre che fa da guida.

Durante il cammino, il bambino ha fame e i tre riescono a recuperare un’anguria, che però gli viene sottratta da un dodo, membro di una colonia che sta raccogliendo scorte di cibo per superare l’era glaciale. Manfred, Sid e Diego cercano di riprendersi l’anguria nonostante l’avversità dei dodo e ci riescono, in quanto i dodo si rivelano alquanto sbadati ed ingenui, finendo per perdere tutte le tre angurie che avevano raccolto. Sid, che ne ha recuperata una, nel festeggiare la vittoria, stupidamente la sbatte a terra e la rompe, ma il bambino la mangia comunque. Durante la notte, mentre il gruppo dorme, Diego incontra segretamente due membri del suo branco, Oscar e Zeke, che gli riferiscono che Soto si sta stufando di aspettare e sta cominciando a sospettare di lui. Allora Diego rivela il suo vero piano: egli sta portando al “Mezzopicco” non solo il bambino, ma anche un mammut, che il branco potrà uccidere e sbranare.

Dopo aver rischiato di perdere il bambino entrando in un tunnel di ghiaccio, Manfred, Diego e Sid entrano in una caverna piena di graffiti rupestri, opera degli umani. Osservando le scene raffigurate, viene alla luce la storia di Manny: poco prima della narrazione del film il mammut aveva una famiglia, ma un giorno il figlio attirò dei cacciatori, che attaccarono Manny e la sua famiglia, egli perse la moglie e il figlio perché durante lo scontro riusci a sconfiggere una parte dei cacciatori, ma i restanti bloccarono la moglie e il figlio in un angolo in fondo ad una parete; dalla cima della parete gli altro membri della tribù uccisero la moglie e il figlio gettandogli delle grosse pietre. Rimasto l’unico sopravvissuto senza aver potuto fare niente per evitarlo, da quel momento Manny si rifugia nel dolore usando la sua scontrosità. Questo segna un punto di svolta per la vicenda del film, in quanto Diego rimane commosso dalla storia del mammut ed incomincia ad avere dei dubbi se stare dalla parte di Soto oppure scegliere di portare Roshan agli umani in compagnia di Manny e Sid, anche perché il bambino mostra affetto nei suoi confronti. Trascorsa la notte nella caverna, il giorno seguente Manfred, Diego e Sid si rimettono in cammino, ma attraversano una zona nel cui sottosuolo scorre un fiume di lava. Quando la lava scioglie il ghiaccio, il gruppo viene messo in difficoltà: Diego rischia di cadere nella lava, ma Manfred rischia la sua vita pur di salvare quella dell’amico.

Il gruppo raggiunge il Mezzopicco, dove è pronta un’imboscata organizzata dal branco di Soto. A questo punto Diego si pente di aver ingannato i compagni e rivela loro il suo piano: Manfred è furibondo per il tradimento dell’amico, ma la tigre ha già un altro piano per salvare la squadra: combatte contro il suo stesso branco e convince così i suoi compagni a fidarsi di lui. Il piano riesce: Soto viene ucciso e il branco di tigri viene messo in fuga. Durante lo scontro con Soto, tuttavia, Diego rimane ferito nel tentativo di difendere Manfred e, ormai in fin di vita, incoraggia gli amici a proseguire il cammino senza di lui.

Manny e Sid riescono a raggiungere gli umani e consegnano al capo suo figlio. Prima di abbandonare per sempre Roshan, al quale erano ormai legati, promettono di non dimenticarlo mai. Il capo degli umani lascia a Manny come ricordo la collana del figlio, per poi andarsene insieme ai compagni. A questo punto riappare Diego, che si è ripreso e saluta anche lui per l’ultima volta il bambino, che in precedenza aveva tentato di uccidere. Dopo questa avventura, Manny, Sid e Diego sono diventati amici e partono insieme per sfuggire al freddo dell’imminente era glaciale.

Dopo l’era glaciale, uno scoiattolo di nome Scrat è rimasto ibernato nel ghiaccio insieme alla sua ghianda, per la quale va matto e che aveva cercato di seppellire per tutto il tempo del film. 20 000 anni dopo, trasportato dal mare a riva, il blocco di ghiaccio inizia a sciogliersi, ma un’onda del mare porta via l’amata ghianda di Scrat sotto gli occhi dello scoiattolo, ancora parzialmente bloccato nel ghiaccio. Dalla rabbia, Scrat spacca urlando il ghiaccio in cui era imprigionato e, battendo la testa su una palma, fa cadere una noce di cocco. Scrat, entusiasta, decide allora di conservare la noce di cocco sottoterra, ma premendola al suolo causa una grande frattura nel terreno, che provoca l’eruzione di un vulcano.

Regia di Chris Wedge

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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