domenica, Settembre 20, 2020
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Spacciavano da Osimo alla costa. Arrestati in due a Porto Recanati

Porto Recanati – Da diverso tempo gli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Osimo tenevano d’occhio i movimenti di alcune persone note, perché rifornivano di sostanze stupefacenti, come la cocaina, sia la“movida” osimana, che quella verso il litorale, al confine tra le province di Ancona e Macerata.

Dopo giorni di accurate indagini, coadiuvati anche dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ancona, la rete dei poliziotti osimani si è stretta ieri attorno a due cittadini di nazionalità albanese, rispettivamente di 26 e 24 anni, irregolari sul territorio nazionale, che “operavano” al confine tra le due province, in località “Scossicci” del Comune di Porto Recanati.

I due occupavano un appartamento sito in una palazzina residenziale della frazione di Scossicci, dal quale, di volta in volta, entravano ed uscivano per “servire” la clientela. Negli spostamenti si avvalevano di biciclette elettriche, con le quali raggiungevano luoghi appartati e difficilmente accessibili alle eventuali autovetture che li seguissero, per effettuare gli scambi.

I movimenti, non sono sfuggiti agli occhi attenti dei poliziotti che nella giornata del 24 ottobre, verso le ore 16.00, hanno notato uno dei due albanesi che, dopo aver inforcato la bicicletta ed aver effettuato diversi giri per sviare eventuali osservatori, celava nella siepe di un giardinetto pubblico diversi involucri in plastica per poi cederne una parte ad un cliente subito dopo. Nell’appartamento utilizzato come covo, veniva rintracciato anche il complice che, dopo la perquisizione, veniva arrestato.

All’esito dell’operazione di polizia, condotta unitamente dagli Agenti del Commissariato di Osimo e da quelli della Squadra Mobile di Ancona, venivano sequestrati in totale 35 grammi di sostanza stupefacente, risultata cocaina, suddivisa in una cinquantina di dosi, pronte per essere cedute e denaro contante per un totale di 600 euro in banconote di piccolo taglio, frutto dell’attività criminale.

Gli arrestati sono stati associati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Macerata, presso la Casa Circondariale di Montacuto, ad Ancona. Al termine delle indagini si valuterà, unitamente all’Autorità Giudiziaria, anche la loro posizione sul territorio nazionale per un’eventuale provvedimento di allontanamento.

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche

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