domenica, Novembre 29, 2020
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Guardia di Finanza di Roma, sequestrata villa di pregio in Costa Smeralda

ROMA

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno sequestrato al noto imprenditore D.C. una villa di pregio (denominata “VILLA RENÈ”), del valore di circa 15 milioni di euro, ubicata ad Arzachena (SS).

All’immobiliarista e ad altre sei persone è stato inoltre notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per fatti di bancarotta.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica della Capitale, hanno fatto emergere rilevanti anomalie in alcune operazioni commerciali realizzate dalla F. I. S.r.l., società fondata da C. e della quale è sempre stato il reale dominus, dichiarata fallita nel 2017, allorquando non è più stata in grado di onorare debiti per oltre 12 milioni di euro, soprattutto nei confronti dell’Erario.

In particolare, tra il 2004 e il 2005, la F. era stata utilizzata per la compravendita di un complesso immobiliare in Velletri (RM): lo stesso giorno in cui il bene veniva venduto ad altra società del gruppo, quest’ultima lo cedeva a una terza impresa ad un valore (23 milioni di euro) pari quasi al doppio di quello di acquisto (12 milioni).

Circa 7 milioni di euro, incassati dalla F., venivano poi trasferiti, mediante una serie di passaggi intermedi, su un conto in Svizzera per finanziare proprio l’acquisto della villa di Arzachena, con annessi abitazione del custode e terreno di circa 12.500 mq.

La compravendita, formalmente effettuata da una società sempre riconducibile a C., veniva conclusa con la controparte straniera mediante il pagamento di circa 3,5 milioni di euro, previsti contrattualmente, più altri 7 milioni “in nero”, bonificati su conti elvetici.

Grazie alla meticolosa ricostruzione dei flussi finanziari effettuata dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, il G.I.P. del Tribunale di Roma ha emesso un decreto di sequestro preventivo, cui è stata data esecuzione con il supporto del Comando Provinciale di Sassari, avente ad oggetto il prestigioso immobile in Costa Smeralda.

L’operazione odierna si inquadra nella più ampia azione della Guardia di Finanza volta a tutelare il corretto funzionamento del mercato e della concorrenza.


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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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