martedì, Giugno 15, 2021
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Morte di Azka Riaz, il giorno della difesa: “Accuse inventate”

silvi

MACERATA – Nel processo che vede imputato Muhammad Riaz, padre di Azka, oggi è stato il giorno della difesa. Violenze, abusi, infine la morte. Un inferno quello che secondo l’accusa sarebbe stato vissuto dalla giovane di origine pakistana Azka Riaz, e che ora viene scandagliato in sede di udienza in Corte d’Assise a Macerata. L’accusa ha di recente chiesto per il padre della giovane la condanna all’ergastolo. Su di lui pendono gravissime accuse: omicidio volontario della figlia, violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia. La giovane pakistanza sarebbe stata addirittura costretta “ad abortire per tre volte dopo essere rimasta incinta” a seguito degli abusi perpetrati dal padre.

I fatti si sarebbero svolti dal 2014 al 2017. Azka era stata trovata esanime sulla Sp 485 a Trodica di Morrovalle (Macerata) nel febbraio 2018. Ai carabinieri era stato segnalato che la ragazza era stata travolta da un’auto mentre si trovava per strada.Tuttavia, poco dopo l’esecuzione dei primi rilievi, era stato fermato per omicidio preterintenzionale il padre di lei. Sempre secondo l’accusa, prima dell’investimento, l’uomo avrebbe picchiato la figlia lasciandola tramortita a terra.

L’ipotesi è quindi che l’uomo, già denunciato per maltrattamenti in famiglia in un procedimento nel quale la ragazza avrebbe dovuto testimoniare, sia stato responsabile del decesso della giovane, che sarebbe stata investita dall’auto quando era già agonizzante, o tramortita a causa delle percosse.

Nel corso dell’arringa, tenuta oggi da uno dei due legali della difesa di Muhammad Riaz, Flavio Rossi Albertini, si è precisato che le accuse rivolte al genitore sarebbero state frutto di invenzione da parte di Azka e della sorella allo scopo di potersi liberare del regime restrittivo al quale sarebbero state sottoposte vivendo con il padre. L’avvocato avrebbe parlato anche di discordanze nella versione dei fatti fornita dalla giovane. Nel corso della prossima udienza sarà l’avvocato Giorgio Laganà, che difende Muhammad Riaz insieme all’avvocato Albertini, a fornire ulteriori elementi a favore della difesa. In sede processuale, si sono costituiti parte civile la mamma ed i tre fratelli di Azka.

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