venerdì, Ottobre 23, 2020
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Pescara, “La figlia di Jorio”: al via il restauro del dipinto di Michetti

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PESCARA – Inizia in questi giorni l’intervento di restauro conservativo del dipinto su tela “La figlia di Jorio” di Francesco Paolo Michetti, esposto nella sala della Provincia di Pescara.

La Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo  attuerà l’intervento con fondi   resi disponibili dal Segretariato regionale  del Ministero per i beni e le attività culturali per l’Abruzzo che ha destinato 40.000 euro per il restauro nell’ambito della programmazione ordinaria del MIBACT. I lavori sono stati affidati alla ditta ESTIA Srl di Bastia Umbria (PG) che ha 120 giorni per concludere il restauro.

“Era un intervento non più rinviabile-afferma la Soprintendente Rosaria Mencarelli- sia per l’importanza del dipinto nell’ambito della produzione michettiana, sia per migliorarne lo stato di conservazione”. L’intervento sarà seguito dalla restauratrice della Soprintendenza Eliseba De Leonardis, che ritiene il progetto “fondamentale per conoscere meglio e più approfonditamente anche la tecnica pittorica usata dall’artista”. 

La tempistica dell’intervento  è stata concordata con l’Amministrazione Provinciale di Pescara, proprietaria dell’opera, che collaborerà alla fase conoscitiva per il pubblico: si tratterà di un “cantiere aperto” con finalità didattiche e di valorizzazione dell’opera. Infatti dopo le prime operazioni di diagnostica sul dipinto, a partire dagli inizi dell’anno prossimo sarà possibile effettuare visite al cantiere in giorni e orari stabiliti, durante le quali i restauratori illustreranno le varie operazioni e le tecniche impiegate. 

“Con il restauro del dipinto di Michetti-dichiara il Presidente della Provincia Antonio Zaffiri-renderemo più fruibile questa opera, che molti cittadini non conoscono e il cantiere visitabile è un’occasione unica per far avvicinare  anche i giovani a una conoscenza più approfondita di cosa significhi conservazione del patrimonio artistico”

Il dipinto, di notevoli dimensioni (cm 208 x550), fu realizzato nel 1895 e presentato nello stesso anno all’Esposizione internazionale d’arte di Venezia, dove ricevette il premio “ Città di Venezia”. Nel 1903 vi si ispirò Gabriele D’Annunzio per la scrittura dell’omonima opera teatrale.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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