lunedì, Ottobre 26, 2020
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Ovidio, L’Arte di Amare: continua il Libro I

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OVIDIO – L’ARTE DI AMARE. L’opera si divide in tre libri, i primi due dedicati agli uomini con la conquista della donna (la preda) e la tecnica da impiegare, mentre il terzo alle donne per come proporsi e come comportarsi. Il poema, scritto nel periodo in cui Augusto cercava di mettere un freno ai liberi costumi dei suoi cittadini con le leggi matrimoniali, costò ad Ovidio l’esilio a Tomis sul mar Nero (oggi Costanza). Traduzione e introduzione di Ortensio Celeste RL S.P.A. editore 2017 – Un libro da leggere.

CONTINUA LIBRO I

101 – 134 Un modello di uomo cacciatore: Romolo e il ratto delle Sabine.

Sei stato tu il primo, Romolo, a fare degli spettacoli un evento pericoloso, quando i tuoi eroi, che non avevano donne, trovarono piacere con delle sabine rapite.

A quel tempo non c’erano ancora i teatri di marmo coperti da tende, non ‘c’erano ancora palcoscenici profumati con l’essenza del rosso zafferano. Allora c’era una scena priva di orpelli fatta di fogliame preso dai boschi del Palatino e sistemato alla buona; la gente stava seduta sui gradini di zolle erbose e cercava di riparare con fogliame, come poteva, i capelli arruffati. Si girano a guardare e adocchiano ciascuno la ragazza da volere, per molto tempo hanno il cuore in subbuglio ma tacciono. E mentre un ballerino, accompagnato dal rozzo ritmo di un flauto etrusco, eseguiva con il piede sequenze di tre battute sul terreno spianato, nel bel mezzo di un applauso (gli applausi allora non avevano bisogno di essere sollecitati), il re diede alla sua gente il segnale atteso perla cattura della preda. Si alzano di scatto, con un rumore che rivela chiaramente cosa provano, e afferrano con mani bramose le vergini. Come una moltitudine di spaventatissime colombe fugge di fronte alle aquile, come una pecora fugge all’avvistare dei lupi, lo stesso timore prende quelle di fronte al precipitare disordinato degli uomini. Non ce ne fu un che non impallidì. Tutte avevano lo stesso timore ma ciascuna il proprio modo di manifestarlo: chi si strappa i capelli, chi sta seduta come inebetita, una è chiusa in un triste silenzio, un’altra chiama invano la madre, c’è chi si lamenta e chi rimane a bocca aperta, una sta ferma e l’altra scappa. Le ragazze quindi vengono rapite e portate via come preda di nozze – e a molte stava proprio bene l’effetto della paura. Se una faceva troppa resistenza e diceva no al suo compagno, l’uomo la prendeva e se la portava via stretta stretta al petto dicendole: “perché di rovini gli occhietti belli con le lacrime? Sarò per te quello che tuo padre è per tua madre.”

Eh Romolo, tu sei stato l’unico che ha saputo offrire privilegi ai soldati: se mi offriranno privilegi di questo genere mi farò soldato. Da quel tempo lontano- si pensi – resta ancora oggi l’usanza, mai interrotta, che il teatro sia un luogo pieno di rischi per le belle donne.

135 – 170 Un altro luogo pericoloso: le corse dei cavalli al circo e le tattiche adatte a tal luogo.

Non farti scappare le gare dei cavalli di razza, perché il circo, capace di accogliere molta gente, offre molte occasioni favorevoli. Qui non servono dita cui trasmettere messaggi segreti, non serve ricevere cenni per capire che sono stati recepiti. Ti siederai a stretto contatto con la signora (tanto non ci sarà nessuno ad impedirtelo), fa’ in modo perché il tuo fianco sia unito al suo. Il vantaggio è che, anche se non lo vuoi, è la linea divisoria che costringe al contatto: lì insomma la devi toccare per forza la ragazza. A questo punto cerca il modo di dar vita a una conversazione amichevole e le prime parole siano le solite, quelle che pronunciano tutti. Proverai a chiederle, manifestando vero interesse, a chi appartengono le scuderie da cui provengono i cavalli e, senza remore, fa’ anche tu il tifo per chiunque sia il suo beniamino. Ma quando passerà, piena di gente, la processione con le statue d’avorio degli dei, tu fa’il tifo e batti le mani per Venere tua padrona.

Continua I libro.

NOTA. 1- Il ratto avvenne durante la celebrazione di una festa, le Consualie, alla quale Romolo aveva invitato i Sabini con le loro donne. 2- Se tali erano i “commoda” che il re offriva ai suoi soldati, e cioè il poter rapire donne per possederle, Ovidio si dichiara pronto a farsi soldato (d’amore). 3 – Il circo è il luogo in cui la promiscuità particolarmente elevata gioca a favore del cacciatore di donne. 4- L’applauso a Venere serve a svelare le vere intenzioni dell’uomo.

Luciano Magnalbò

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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