giovedì, Ottobre 22, 2020
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Sanità, dipendenze patologiche: ok a riorganizzazione rete

bevande alcoliche

Pescara – Uniformare l’offerta assistenziale a quanto stabilito dalla normativa nazionale sui Lea (i livelli essenziali di assistenza), così da riordinare l’area delle dipendenze patologiche (stupefacenti, abuso alcolico, tabagismo, farmaci non prescritti, ludopatie, comportamenti compulsivi) e ridurre anche la mobilità passiva verso altre Regioni, che già hanno ridefinito la rete delle strutture che operano in questo settore. La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì, ha approvato la delibera che fissa le linee metodologiche e normative per un’organizzazione efficiente e ben strutturata, in grado di integrare gli interventi territoriali e coordinarsi al proprio interno in modo razionale e condiviso.

Il documento è stato redato da un gruppo di lavoro, coordinato dall’Agenzia sanitaria regionale, di cui hanno fatto parte rappresentanti delle Asl e del Dipartimento regionale Sanità. Il provvedimento recepisce i principi indicati dalla normativa di riferimento, secondo cui il paziente deve trovare, per quanto possibile, il proprio percorso di cura all’interno del suo territorio: su questa base vanno costruiti i modelli organizzativi, che consentono di recuperare quote importanti di spesa per servizi attualmente acquistati fuori regione.

“In realtà – precisa la Verì – molte prestazioni erano già disponibili in Abruzzo, ma le differenti nomenclature e le norme che si sono succedute negli anni, avevano portato a una situazione confusa, a cui abbiamo posto rimedio, definendo criteri omogenei per tutte le Asl, a cui dovranno uniformarsi gli enti ausiliari, che partecipano all’erogazione di questo importantissimo e insostituibile servizio sanitario”. La delibera di giunta definisce, oltre agli standard minimi di funzionamento e organizzazione finalizzati all’accreditamento, anche i fabbisogni per ciascuna area e le relative tariffe, favorendo l’integrazione tra il pubblico e il privato sociale, tra le amministrazioni regionali e locali. “Uno strumento – conclude l’assessore – che darà risposte integrate e tempestive nell’ambito terapeutico e riabilitativo, non solo alle persone con problemi di dipendenza patologica, ma anche alle loro famiglie”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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