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Caltanissetta, timbravano al posto dei colleghi assenti: sospesi 3 furbetti del cartellino

ROMA

CALTANISSETTA – I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caltanissetta, unitamente a personale della Sezione di P.G. Ambiente e Sanità della Procura della Repubblica di Caltanissetta, hanno eseguito tre misure cautelari personali disposte dall’Autorità Giudiziaria nissena nei confronti di altrettanti dipendenti in servizio presso l’ASP di Caltanissetta – Servizio Veterinario di Mussomeli.

Le attività d’indagine hanno consentito di accertare, anche mediante l’ausilio di riprese video e numerosi pedinamenti, la commissione, a vario titolo, dei reati di truffa ai danni dello Stato, falsa attestazione di presenza in servizio, peculato e accesso abusivo al sistema informatico.

In particolare, i dipendenti del Servizio Veterinario di Mussomeli dell’ASP nissena, appartenenti a ruoli amministrativi, violando sistematicamente le prescrizioni sull’utilizzo dei badge personali per la rilevazione delle presenze sul posto di lavoro, timbravano per altri dipendenti assenti ovvero timbravano e lasciavano l’Ufficio senza alcuna autorizzazione.

Numerosi sono stati i casi accertati in cui i dipendenti pubblici hanno timbrato, nello stesso momento, più cartellini a favore di colleghi non presenti al lavoro. Ancor più particolare è risultato il caso di un dipendente che, quasi quotidianamente, timbrava e successivamente si recava presso uno studio professionale per prestare altra attività lavorativa non autorizzata.

Le video riprese disposte dalla Procura hanno mostrato le numerose e prolungate uscite del dipendente pubblico che si recava presso il suddetto studio, a volte utilizzando anche un automezzo dell’amministrazione e addirittura accedendo al software per la rilevazione delle presenze in servizio al fine di modificare gli orari registrati dalla macchinetta elettronica marcatempo, così da risultare regolarmente al lavoro quando non lo era.

Su richiesta della Procura della Repubblica di Caltanissetta, il GIP del Tribunale nisseno ha quindi emesso tre provvedimenti di sospensione dai pubblici uffici, notificati ad altrettanti pubblici dipendenti interessati dal provvedimento. Il dipendente che sistematicamente lasciava il posto di lavoro per recarsi a svolgere altra attività, è stato sospeso per un anno, mentre gli altri colleghi “assenteisti” sono stati sospesi per la durata di un mese.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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