sabato, Ottobre 31, 2020
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Bellante, dopo oltre due anni tornano a suonare le campane della Torre Civica Campanaria

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Dopo oltre due anni sono tornate a suonare le campane della Torre Civica Campanaria di Bellante ripulita dagli arbusti e dalla vegetazione

Sono tornate a suonare le campane della Torre Civica Campanaria di Bellante ormai in silenzio dal terremoto del 2016. A rendere possibile tutto ciò l’intervento di Guglielmo Di Camillo dell’Associazione Sportiva Dilettantistica “Natura d’Abruzzo” che, su incarico dell’Amministrazione comunale, ha scalato Torre Civica Campanaria per ripulirla degli arbusti e dalla vegetazione che spontaneamente erano cresciuti e stavano lì, da anni, tanto da essere diventati luogo di ritrovo per i piccioni ed un pericolo per la collettività, visti i continui distacchi di mattoni dalla muratura della struttura. Le operazioni di pulizia sono state realizzate a mano, senza l’ausilio di macchinari, proprio per evitare di danneggiare l’antica muratura.

L’intervento è durato in tutto tre giorni e ha tenuto con il naso all’insù tanti cittadini incuriositi, e anche un po’ preoccupati per le evoluzioni di Guglielmo, ed è servito pure per verificare il perfetto stato di conservazione della Torre” sottolinea il Sindaco di Bellante, Giovanni Melchiorre. “La struttura, infatti, a differenza dell’adiacente Chiesa parrocchiale di Santa Croce e Santa Maria della Misericordia, che è ancora chiusa dall’ottobre 2016, non ha risentito degli effetti del sisma e non presenta alcuna criticità sotto il profilo statico, al punto che il Parroco, Don Giulio Rosignoli, ha potuto riattivare le campane, spente da oltre due anni. Al suono delle stesse, più di qualche abitante, ed io tra questi, è stato colto da autentica emozione. Anche attraverso questi piccoli segnali di attenzione al nostro patrimonio più prezioso i nostri borghi tornano a vivere, lentamente, dopo anni difficili. Per questo motivo tutti i cittadini di Bellante, ed io per primo, ci teniamo a condividere questo momento di viva gioia con tutti i teramani, sperando sia un segnale di rinascita anche per tutta la nostra provincia, duramente colpita dagli eventi sismici del 2009 e del 2016”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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