sabato, Novembre 27, 2021
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Popolo della Famiglia, corso gender a Senigallia: “I genitori non sono soli”

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“Apprendo con piacere che anche i genitori stanno iniziando a capire la pericolosità del corso “w l’amore” e a muoversi per contrastarlo”.
Questo ha dichiarato Fabio Sebastianelli, presidente regionale del Popolo della Famiglia, commentando l’articolo scritto dai genitori degli alunni delle scuole medie di Senigallia.

“Voglio pensare che sia merito anche dei nostri comunicati se le coscienze si sono risvegliate – ha continuato- in ogni caso il nostro lavoro non si è limitato a pochi comunicati stampa, come potrebbe sembrare. Abbiamo continuato a muoverci (e continueremo a farlo) facendo una richiesta di accesso agli atti sia all’Ufficio scolastico regionale che all’Asur Marche.

Tra le varie risposte  che ci sono pervenute ne cito alcune: l’Ufficio Scolastico regionale, molto “pilatescamente”, si lava le mani della questione affidando ogni responsabilità all’Asur, mentre secondo la risposta dell’Asur non è previsto  che tutti i progetti attuati dalla U.O.  Promozione della Salute siano approvati con specifica deliberazione ma il progetto è inserito nel fabbisogno del piano della formazione dell’AV2  per l’anno 2017.

Quindi dobbiamo dedurre che  “w l’amore” si è autoproposto alle scuole e portato avanti da solo?

Se poi il progetto è così limpido, come mai dal sito dell’ ASUR  il giorno successivo al primo comunicato, è scomparso ogni contenuto nella pagina dedicata al corso? (tranne il titolo che purtroppo, per chi ha cancellato i contenuti, è rimasto per qualche tempo nelle indicizzazioni di google).

Inoltre nella risposta seguita al nostro accesso agli atti, si afferma che   i genitori possono non mandare i figli alle lezioni del corso. Anche qui la domanda sorge spontanea: nel caso (molto probabile a quanto ho capito) in cui le lezioni si svolgano in orario scolastico, le assenze saranno quindi giustificate e non influiranno sulle pagelle dei ragazzi? Passiamo ora ai contenuti. Come segnalano i genitori, questo corso ha dei contenuti ambigui.

Viene fatto passare come corso di educazione sessuale ma oltre a delegittimare la famiglia, contiene pericolosi riferimenti ideologici.
Se l’Asur Marche è così zelante  e si preoccupa dei ragazzi, dovrebbe incentivare maggiormente  corsi di prevenzione all’uso delle droghe e all’abuso di alcolici.  Quelli si  che sarebbero un  utile aiuto  ai ragazzi e ai loro genitori, non il sostituirsi alla famiglia nell’educazione dei figli.

Educazione, tra l’altro, che la nostra Carta Costituzionale attribuisce come compito alla famiglia, non alle istituzioni sanitarie.

Il Popolo della Famiglia intende fermare questo corso, non solo a Senigallia ma in tutte le Marche”.

E conclude: “Mi rivolgo ai genitori e agli insegnanti (ma anche alle associazioni e comitati nati in difesa dei ragazzi): se volete lottare per tutelare i vostri figli,  facciamolo insieme!  Noi abbiamo già iniziato.

Potete contattarci tramite mail: popolodellafamiglia.marche@gmail.com o tramite la nostra pagina Facebook:  www.facebook.com/popolodellafamigliamarche

Noi  continueremo anche da soli,  se necessario, a portare avanti questa battaglia a tutela di ragazzi e famiglie.  Uniti però saremo più forti”.

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