sabato, Settembre 18, 2021
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Sequestrata per un mese, la storia. Richiesta l’incapacità di intendere e di volere per il suo aguzzino

Sequestrata per un mese. Poi, un giorno, è riuscita è scappare. “…. Io non lo so cosa mi è scattata dentro la mente, io non lo so, so solamente che mi son detta: se non scappo stamane non scappo più”. Sono le parole pronunciate ieri in diretta dalla 53enne, molto provata dalla recente vicenda vissuta, che l’ha vista vittima di un sequestro a scopo di estorsione nella provincia di Firenze e durato un mese, con il serio rischio di conseguenze peggiori. E’ riuscita a fuggire il 30 settembre 2019 approfittando di un momento favorevole durante la terribile prigionia, in una delle storie più violente e terrificanti degli ultimi anni.

E aggiunge: ” mentre scappavo e allungavo il passo verso il paese pregavo di non incontrarlo in auto nascosto (l’aguzzino… ) e, dopo 6km a piedi, ho incontrato un signore che mi informava che solo dopo 3 ore ci sarebbe stato il pullman. Non ho aspettato e ho fatto subito l’autostop!”

La donna è stata sequestrata e tenuta segregata in in pollaio

L’ex cognato l’ha tenuta segregata in un pollaio cibandola solo con acqua e biscotti mentre lui mangiava carne di fronte a lei, deridendola. La donna è stata anche derubata del proprio reddito di cittadinanza e veniva regolarmente violentata e successivamente lavata con acqua gelida.

L’uomo le ha anche tagliato i capelli in modo rudimentale, costringendola a redigere una lettera indirizzata all’ex marito, dove è stata costretta a scrivere che si sarebbe trasferita all’estero, in modo da giustificare la sua irreperibilità. E’ stata costretta anche a scrivere una delega alla compagna dell’aguzzino, dove l’autorizzava ad usare la sua carta di credito.

L’obiettivo finale dell’ex cognato sembra fosse il piccolo appartamento dove viveva la donna col figlio mentre il marito era ricoverato per un ictus in ospedale. L’energumeno, che sembra sia stato anche un amico di Pacciani (quando era in prigione con lui circa 20 anni fa), voleva impadronirsi dell’alloggio. Follia pura. Ora sembrerebbe che per l’aguzzino della donna, per il quale la gip del Tribunale di Firenze Angela Fantechi ha quindi disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, sia stata chiesta l’incapacità di intendere e di volere. La donna, seppure ancora sconvolta, ha dimostrato nel corso della diretta tv dolcezza, ma anche tanta forza. Una forza che per chiunque sarebbe impensabile, soprattutto se si valuta la terribile vicenda che l’ha senza dubbio segnata per sempre.

RD Leo

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