martedì, Novembre 30, 2021
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“Se avessi un figlio gay lo brucerei”: udienza per il consigliere Giovanni De Paoli

de paoli

Ha in più occasioni negato di aver pronunciato quella frase, ma è stato rinviato a giudizio. E oggi sarà giorno d’udienza preliminare per il Consigliere della Regione Liguria (ex Lega Nord) Giovanni De Paoli: indagato per aver detto che se avesse un figlio omosessuale lo butterebbe in una caldaia e lo brucerebbe. Fatto aggravato perché commesso per finalità di discriminazione. 

“Si tratta del primo caso contro l’omofobia in Italia, siamo fiduciosi – commenta la denunciante Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” .

 “Oltre alla nostra – aggiunge -, risulta presa in carico anche la querela presentata dall’Associazione AGEDO (Associazione genitori di omosessuali). I due fascicoli sono uniti in un unico procedimento che inizierà oggi, 30 gennaio 2020, alle ore 9 davanti all’Illustrissimo Giudice Dott. Massimo Todella.

In Italia manca ancora una Legge ufficiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia ed in un Paese dei Diritti come l’Italia è il prossimo passo da compiere. Giunto è il momento che anche in questo Paese inizino a cimentarsi delle lotte ed a conseguire le vittorie contro chi per odio distrugge le vite innocenti altrui“.

L’udienza filtro disposta dal Pubblico Ministero Patrizia Petruzziello è stata rinviata già due volte ed è calndarizzata per oggi.

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