lunedì, Ottobre 18, 2021
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Tagli alle corse TUA per Roma, il Comune di Teramo in prima linea per fronteggiare la decisione

mariani e pepe

L’amministrazione comunale di Teramo ha già da tempo assunto una posizione di forte contrarietà all’ipotesi di taglio di alcune corse della TUA sulla tratta Teramo-L’Aquila-Roma.

Il consiglio Comunale, con una mozione approvata il 14 Dicembre 2018, aveva chiesto il mantenimento della tratta quale servizio pubblico, evitando il passaggio a commerciale; con esso, l’estensione del servizio del biglietto unico anche all’area del teramano e l’aumento da parte della Regione delle risorse per la nostra provincia sul PTS.

Nelle convinzioni del Comune di Teramo è indispensabile che sia il “pubblico” a farsi carico di collegare una parte importante della provincia con centri decisionali e istituzionali, rendendoli fruibili ai cittadini e studenti, lavoratori e categorie meritevoli di attenzione sociale. Il servizio di trasporto pubblico va pertanto riconosciuto come essenziale per il territorio per ragioni di lavoro, di studio, sanitarie ed anche per consentire il raggiungimento del capoluogo al fine di consentire il disbrigo di pratiche burocratiche. In aggiunta alle motivazioni che portarono alla votazione unanime della mozione, era anche la considerazione che nella nostra provincia  non esiste una mobilità pubblica alternativa, come ad esempio il treno.

Lo stesso Sindaco D’Alberto, è più volte intervenuto sull’argomento nei mesi passati, esprimendo  pubblicamente la propria contrarietà, ribadendola anche in audizione nel corso di una specifica riunione della Commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture” del Consiglio Regionale. Il Sindaco sottolinea il valore di una tratta strategica che collega la costa con Roma e che viene utilizzata da centinaia di cittadini e da numerosi utenti dei Comuni delle aree interne, alle prese con i disagi del terremoto e con un’autostrada, la A24, tra le più care d’Italia. Lo stesso Sindaco ha anche rivendicato più volte l’adozione del biglietto unico integrato nel teramano, come avviene nell’area metropolitana Pescara-Chieti.

Per il Sindaco D’Alberto e l’assessore alla mobilità Maurizio Verna: “La decisione di tagliare alcune corse trasforma un  servizio protetto e regolato, nel quale la Regione decide gli orari, le corse, i tempi di percorrenza, i costi dei biglietti e degli abbonamenti, in un altro sistema nel quale la programmazione dei servizi e delle tariffe saranno lasciate al mercato  e quindi a logiche ed interessi che non coincidono con quelli dei viaggiatori. Continueremo a far valere le ragioni della nostra città e del territorio provinciale che rappresentiamo in quanto capoluogo,  e continueremo ad essere in prima fila, al fianco di enti, sindacati, cittadini, che vorranno attuare forme di protesta anche eclatanti per scongiurare questa riduzione del servizio e addirittura il suo peggioramento ”.

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