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Il film consigliato stasera in TV: “Agente 007 – Dalla Russia con Amore” sabato 22 febbraio 2020

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Il film consigliato stasera in TV: “AGENTE 007 – DALLA RUSSIA CON AMORE” sabato 22 febbraio 2020 alle 21:25 su TV8  

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Agente 007, dalla Russia con amore (From Russia with Love) è un film del 1963 di Terence Young con Sean Connery,Daniela Bianchi e Lotte Lenya . È il secondo film della serie spionistica di James Bond, con Sean Connery nel ruolo dell’agente segreto protagonista. Tratto liberamente dall’omonimo romanzo di Ian Fleming, fu prodotto da Albert R. BroccoliHarry Saltzman.

Il film fu prodotto sulla scia del successo di Licenza di uccidere e ottenne incassi di gran lunga superiori: «Il secondo – e probabilmente il migliore – della serie di James Bond […] ricco di invenzioni, di brio, risvolti ironici». Il motivo conduttore del film, From Russia with Love, è cantato dal cantante inglese Matt Monro.

Uno spietato assassino, Donald Red Grant, uccide in un’esercitazione un uomo mascherato da James Bond. Lo scacchista Kroonsteen organizza per laSPECTRE un piano per rubare all’Unione Sovietica il Lektor, macchina per decodificare crittogrammi, e uccidere Bond per vendicare la morte del dottor Julius No. Ernst Stavro Blofeld, misterioso capo della SPECTRE, affida gli aspetti tecnici a Rosa Klebb, che recluta Grant come assassino, e Tatiana Romanova, membro dei servizi segreti russi e inconsapevole pedina del gioco, non a conoscenza dei rapporti della Klebb con la SPECTRE.

Nel frattempo, a Londra, M riferisce a Bond che la Romanova è intenzionata adisertare e fornire il suo supporto per il furto del Lektor, strumento da molti anni desiderato dall’MI6 e dalla CIA, ma che sarà disposta all’azione solo assieme a Bond, di cui aveva trovato una fotografia in un dossier sovietico. L’agente vola a Istanbul dove incontra Ali Kerim Bey. Dopo che l’ufficio di Kerim è fatto esplodere in un attentato, i due, spiando all’interno del consolato russo, notano la presenza del rivale Krilencu. La sera stessa, recatisi in un accampamento zingaro sono attaccati degli uomini di Krilencu, che feriscono al braccio Kerim e per poco non uccidono Bond, che riesce a salvarsi grazie all’intervento di Grant, nascosto. Tuttavia la notte successiva Kerim si vendica e uccide il nemico per mezzo del fucile di Bond, il quale, dopo essere tornato in albergo, incontra nel suo letto la Romanova e, entrambi inconsapevoli di essere spiati da Grant e dalla Klebb, trascorrono una intensa notte d’amore.

James Bond (Sean Connery),Tatiana Romanova (Daniela Bianchi) e Rosa Klebb (Lotte Lenya) in una scena del film.

James Bond e Tatiana Romanova organizzano un piano: stabiliscono di incontrarsi il giorno seguente a Hagia Sophia per potersi scambiare la pianta dell’edificio del consolato russo, ma vengono intercettati. Si tratta dell’uomo che aveva già pedinato Bond il giorno del suo arrivo in Turchiae, ora, cerca di impedire lo scambio, ma improvvisamente – senza farsi vedere dai protagonisti – interviene Grant uccidendolo. Completato, dunque, lo scambio Bond e Kerim studiano l’edificio e organizzano il furto del Lektor. Terminata l’azione con successo, Bond, Kerim e la Romanova prendono l’Orient Express e si danno alla fuga sotto falsa identità in direzione di Trieste. Sul treno compare di nuovo Grant che uccide Kerim insieme all’ufficiale di sicurezza russo Benz (che era stato precedentemente catturato dal duo formato da Kerim e Bond, e tenuto prigioniero dallo stesso Kerim in uno scompartimento del treno), e inscena un tranello: mistifica le loro morti riconducendole a una accidentale colluttazione.

Quando il treno giunge a Zagabria, Grant avvicina Bond fingendo di essere il signor Nash, un agente britannico condotto sul treno per aiutarlo a superare la frontiera insieme al Lektor. Dopo che la Romanova viene narcotizzata nel corso della cena, Bond è messo alle strette; Grant spiega definitivamente come la SPECTRE sia riuscita a mettere gli uni contro gli altri russi e britannici, e ribadisce quanto la Romanova fosse all’oscuro del proprio ruolo: non poteva, infatti, essere cosciente di non lavorare più per la Russia ma, piuttosto, per la SPECTRE in modo del tutto inconsapevole. Infine, per mezzo del filmato della notte d’amore in suo possesso, minaccia di far morire Bond e la Romanova e di far apparire il tutto un caso di omicidio-suicidio tra due agenti segreti nemici. Ma Bond lo induce ad aprire la sua valigetta, facendo così esplodere una bomba fumogena contenuta al suo interno, fatto che consente a 007 di liberarsi; scoppia così una lotta violenta e convulsa: infine, pugnalato a un braccio e strangolato con il cavo sottile e resistentissimo del suo orologio da polso, Grant muore.

All’alba, prima di giungere al confine italiano, Bond e la Romanova scendono dal treno, fermato grazie a un furgone di agenti nemici che, simulando un guasto, l’avevano parcheggiato sulle rotaie di un passaggio a livello, in modo da fornire supporto a terra a Grant. Insieme alla Romanova, Bond distrugge un elicottero che li inseguiva e poco dopo pure una piccola flotta di barche nemiche, circa tre. Infine, i due giungono a Venezia. Il numero uno della SPECTRE, insoddisfatto, convoca Kroonsteen e la Klebb e, dopo averli duramente rimproverati, fa uccidere lo scacchista e concede alla Klebb un’ultima opportunità di uccidere Bond e recuperare il decodificatore. Bond e la Romanova si sono stabiliti in un albergo a Venezia e sono aggrediti dalla Klebb che, travestita da inserviente, cerca di rubare il Lektor e uccidere Bond. Tatiana, impugnata la pistola, spara alla Klebb salvando così il suo amato.

Produzione

In seguito al successo commerciale del film Agente 007 – Licenza di uccidere la United Artists accordò la produzione del secondo film della serie. Il budget fu raddoppiato fino alla cifra di 2 milioni di dollari, così come lo stipendio di Sean Connery, che passò da 54.000 a 100.000 dollari. Fu l’ultimo film visto da John F. Kennedy – che si era già espresso in giudizi molto positivi nei confronti dell’omonimo romanzo di Fleming, inserendolo nella lista dei suoi dieci preferiti – prima di partire perDallas il 20 novembre 1963.

La maggior parte di quelli che presero parte al primo film, tornò anche nel secondo, eccetto Ken Adam – che lavorò nel Dottor Stranamore e fu rimpiazzato da Syd Cain – e Bob Simmons – indisponibile e sostituito da Peter Perkins. Inoltre, il film introdusse vari elementi che diventeranno un marchio di fabbrica della serie di James Bond: la scena prima dei titoli di inizio, il personaggio di Blofeld (chiamato qui “Numero uno”), le armi segrete di Bond, la scena con l’elicottero, una canzone come colonna sonora.

Sceneggiatura

Il romanzo di Ian Fleming è un thriller ambientato nel periodo della guerra fredda, tuttavia i produttori decisero di descrivere unicamente la SPECTRE tralasciando la sovietica SMERSH (nel romanzo, infatti, sia la Klebb sia Grant sono al servizio dell’organizzazione russa), per non inciampare in controversie politiche, evitando di focalizzare la Russia come nemico.

Il primo sceneggiatore fu Len Deighton, presto sostituito per l’inconsistenza del suo lavoro; furono così assunti Johanna Harwood e Richard Maibaum, che introdussero alcune modifiche rispetto al romanzo: il personaggio di Grant appare già all’inizio del film, prima che la scena si sposti a Istanbul; inoltre, è lui l’autore dell’omicidio nella basilica di Santa Sofia, quando invece nel romanzo è Bond. Infine furono aggiunte le scene dell’elicottero e del motoscafo, non presenti nel romanzo, e lo scontro finale con Rosa Klebb fu spostato da Parigi a Venezia.

Cast

Nonostante nei titoli di coda il personaggio di Ernst Stavro Blofeld sia contrassegnato da un punto interrogativo, l’attore che lo interpretò fu Anthony Dawson, il Professor Dent in Agente 007 – Licenza di uccidere, doppiato dall’attore austriaco Eric Pohlmann. Peter Burton era indisponibile per il ruolo di Q e lo sostituì Desmond Llewelyn, molto appassionato alla serie. Tuttavia, il suo nome non comparve nei titoli a inizio film, ma solo in coda.

Molte attrici furono prese in considerazione per il ruolo di Tatiana; tra queste Sylva Koscina, Virna Lisi, Annette Vadim eTania Mallet, ma si preferì Daniela Bianchi, giovane aspirante al titolo di Miss Universo nel 1960. La Bianchi cominciò a prendere lezioni di inglese per interpretare il ruolo, ma risultò ridicola e fu doppiata. Come provino fu usata la scena in cui Bond trova la Bianchi nel suo letto d’albergo, scena che poi diventò tradizionale per selezionare i futuri James Bond e le future bond girl.

Per il ruolo di Rosa Klebb fu considerata Katina Paxinou, che non era disponibile. Così Terence Young scelse Lotte Lenyadopo aver ascoltato uno dei suoi dischi. Per la parte di Red Grant fu scelto Robert Shaw. Per il ruolo di Kroonsteen il regista cercava un attore riconoscibile per i suoi tratti somatici, in modo tale che il pubblico potesse ricordare anche i personaggi minori; e così fu scelto Vladek Sheybal. Per i ruoli di Vida e Zora (le due zingare gelose, in lotta per la conquista dello stesso uomo) furono fatti molti provini, e vinsero Aliza Gur e Martine Beswick, che impiegarono sei settimane, sotto l’ausilio di Peter Perkins, a imparare le movenze della scena del combattimento. Per il ruolo di Kerim John Ford suggerì Pedro Armendáriz, al quale, durante le riprese a Istanbul, fu diagnosticato un cancro incurabile. Riuscì a portare a termine il lavoro in Turchia; continuò a lavorare il più possibile, ma fu costretto ugualmente a lasciare il set: Terence Young modificò la scaletta delle riprese e giunse addirittura a sostituirsi all’attore in alcune scene in cui quest’ultimo era inquadrato di spalle. Armendáriz riuscì a recitare grazie a massicce dosi di morfina e terminate le riprese si tolse la vita in un ospedale di Los Angeles. Suo figlio, Pedro Armendáriz Jr., compare in un cameo in 007 – Vendetta privata (1989).

Nel 1958 si pensò ad Alfred Hitchcock per girare il film, con Cary Grant nel ruolo di 007 e un eventuale ritorno di Grace Kelly come protagonista femminile; ma l’idea fu accantonata dopo il clamoroso insuccesso del film La donna che visse due volte.

Regia

Gran parte delle riprese, iniziate il 1º aprile 1963], si svolsero a Istanbul, in alcuni dei suoi luoghi più significativi: Hagia Sophia, la Cisterna della Basilica e la Stazione di Sirkeci, quest’ultima usata anche per le stazioni di Belgrado e Zagabria. Invece le scene ambientate nella sede londinese della MI6, alla SPECTRE, nell’albergo di Venezia e nell’Orient Express furono girate ai Pinewood Studios; le scene della fuga furono girate tra Scozia e Svizzera, mentre la scena finale non fu filmata a Venezia: Bond e Tatiana Romanova sono filmati davanti a uno schermo che raffigura il Bacino San Marco, per risparmiare sul budget. La scena della colluttazione, ambientata in una camera d’albergo, considerato il panorama sull’isola di San Giorgio Maggiore che si scorge dalla finestra, non fu girata all’interno dell’hotel Danieli Excelsior: il panorama è visibilmente proiettato su uno schermo davanti al quale gli attori se le danno di santa ragione. Il regista aveva poi l’intenzione di girare l’episodio del campo zingaro in un vero campo presso Palazzo Topkapı, ma preferì riprodurlo negli studi della Pinewood. La scena con i topi (immediatamente successiva al furto del Lektor) fu girata in Spagna, dal momento che la legislazione inglese non consentiva questo tipo di riprese.

Regia di Terence Young

Con  Sean Connery, Daniela Bianchi e Lotte Lenya

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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