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Il film consigliato stasera in TV: “The Wolf of Wall Street” sabato 14 marzo 2020

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Il film consigliato stasera in TV: “The Wolf of Wall Street” sabato 14 marzo 2020 alle 21:10 su RAI MOVIE

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The Wolf of Wall Street è un film del 2013 diretto e prodotto da Martin Scorsese ed interpretato da Leonardo DiCaprio, Jonah Hill e Margot Robbie.

La pellicola, adattamento dell’omonima autobiografia pubblicata negli Usa nel settembre 2007 (edita in Italia da Rizzoli Editore nel gennaio 2014 col titolo Il lupo di Wall Street),[1] narra l’ascesa e la caduta di Jordan Belfort, spregiudicato broker newyorkese interpretato da Leonardo DiCaprio alla sua quinta collaborazione con Scorsese.[2] Fulcro della pellicola è la sua vita fatta di eccessi che lo porteranno poi a una rovinosa caduta.

Accolto positivamente dalla critica, il film ha ricevuto cinque nomination agli Oscar nelle categorie miglior filmmiglior registamiglior attore protagonistamiglior attore non protagonista e migliore sceneggiatura non originale, non vincendone però nessuno.

1987Jordan Belfort inizia la sua carriera come apprendista broker a Wall Street sotto la guida dell’eccentrico Mark Hanna. È quest’ultimo che lo introduce a uno stile di vita esagerato basato sul sesso e sull’assunzione di droghe di ogni tipo per aiutare la mente a raggiungere importanti risultati. Jordan impara anche a compiere azioni disoneste che gli consentono di guadagnare molti soldi, e ben presto ottiene la licenza di broker. Il giorno stesso della sua assunzione alla L.F. Rothschild si verifica un improvviso crollo della borsa, il cosiddetto “lunedì nero“, causando il fallimento dell’azienda e, di conseguenza, il suo immediato licenziamento.

Per assecondare il suo sogno di diventare milionario, la moglie Teresa lo indirizza allora verso un modestissimo call center che si occupa della vendita di azioni quotate pochissimo. Grazie al suo stile aggressivo Jordan riesce ben presto a tornare in carreggiata e a riprendere la sua carriera di broker, ottenendo guadagni sempre maggiori (grazie al 50% dei ricavi sulle commissioni delle azioni che riesce a vendere, le penny stock, contro l’1% che otteneva a Wall Street).

Poco dopo il ragazzo incontra Donnie Azoff, un suo vicino di casa affascinato dal suo stile di vita: i due decidono di mettersi in affari assieme e fondano un proprio studio, arruolando diversi malviventi medio-borghesi che abitavano nel quartiere, in particolare spacciatori di droga. Belfort li istruisce su come truffare i clienti e ben presto lo studio si trasforma in una società, la Stratton Oakmont (che Jordan, falsamente, per attirare sempre più clienti, spaccia per antichissima società di brokeraggio in attivo da decenni).

Dietro l’apparenza rispettabile c’è in realtà un complesso giro di truffe, che consente agli impiegati di guadagnare tantissimi soldi su ogni commissione. Attirata dal grande successo della società di Belfort, la rivista economica Forbespubblica un articolo che mette in luce le sue attività truffaldine, dando a Belfort l’appellativo di The Wolf of Wall Street, ma ciò non fa altro che procurare una notevole pubblicità all’azienda, che ottiene un numero incredibile di nuovi assunti. Jordan e i suoi impiegati conducono una vita di eccessi tanto al lavoro quanto nel privato. L’uomo tradisce regolarmente Teresa con diverse prostitute e diventa ben presto dipendente da cocaina e quaalude. Ad un party aziendale Jordan incontra la bellissima Naomi Lapaglia, con la quale inizierà una relazione che lo porterà a divorziare da sua moglie per sposarsi con la nuova amante, con cui avrà anche una figlia di nome Skylar.

Intanto l’agente FBI Patrick Denham inizia a indagare sugli illeciti della Stratton; Jordan ottiene inoltre le azioni di Steve Madden, un importante produttore di calzature, guadagnando in un attimo ben 22 milioni di dollari. Per nascondere i proventi all’FBI, Belfort li trasferisce su un conto svizzero, usando come prestanome una zia inglese di Naomi, Emma, e come corriere la fidanzata slovena del suo socio Brad Bodnick, che verrà arrestato a causa di un diverbio con Donnie: questo mette a rischio l’azienda ma fortunatamente l’uomo non li tradirà, rimanendo in galera per tre mesi pur di non rivelare i loro nomi.

Donnie, sentendosi colpevole di questa sventura, regala a Jordan un flacone di un particolare tipo di quaalude, vecchio di circa quindici anni. Poiché le pillole sono vecchie sembrano non avere effetto, così i due ne assumono un’abnorme quantità. Quella sera l’investigatore privato al soldo di Jordan, Bo Dietl, gli telefona per rivelargli che, dopo l’incidente di Brad, i telefoni di casa sua sono stati messi sotto controllo. In quel momento gli effetti della droga si fanno sentire e Jordan rimane quasi paralizzato; nonostante questo riesce a tornare a casa, dove trova Donnie al telefono con Saurel, il banchiere svizzero d’accordo con loro. Jordan riesce a impedire che l’amico gli riveli ciò che è successo con Brad, ma gli causa così un principio di soffocamento, dal quale riuscirà a salvarlo solo assumendo altra cocaina. Il giorno dopo Jordan verrà arrestato per guida in stato d’ebbrezza, ma sarà scarcerato quasi subito per mancanza di prove.

A causa del rischio sempre maggiore di essere scoperto, Jordan decide di lasciare l’azienda, affidando il comando a Donnie e posizioni di rilievo ai suoi amici, ma durante il suo discorso di commiato ritratta. Nel corso di un viaggio in yacht in Italia, arriva la notizia della morte di zia Emma e, contemporaneamente, quella che Steve Madden avrebbe tolto le azioni dall’azienda. Jordan ordina immediatamente di partire per Monaco al fine di riprendersi il capitale lasciato scoperto da Emma a Ginevra, ma una violenta tempesta fa naufragare l’imbarcazione e tutti si salvano per miracolo, soccorsi da una nave italiana. Anche l’aereo intervenuto per portarli a Ginevra precipita a causa del maltempo, e Jordan vede questo come un segno divino: decide così di non bere né drogarsi mai più.

Due anni dopo Saurel, il banchiere svizzero, viene arrestato e rivela all’FBI gli illeciti di Jordan, che viene così a sua volta arrestato. Per evitare di passare vent’anni in prigione, Jordan chiede e ottiene di collaborare con la giustizia fornendo tutti i nomi dei suoi compagni. Naomi tuttavia decide di lasciarlo e di prendere con sé i loro figli; Jordan reagisce violentemente e assume dopo anni un notevole quantitativo di droga, andandosi poi a schiantare con l’auto contro un muro mentre tenta di fuggire con Skylar, che rimane illesa e viene subito ripresa dalla madre.

Il giorno dopo Jordan indossa un registratore e si reca in azienda per incriminare i suoi compagni, ma tenta di salvare Donnie passandogli un biglietto dove gli comunica che sta indossando un microfono, quindi di non compromettersi; l’FBI scopre il biglietto e arresta di nuovo Jordan. Grazie alla sua collaborazione, tuttavia, l’uomo ottiene una pena minima di 36 mesi in un carcere a bassa sicurezza. Passata la detenzione, Jordan riprende la sua carriera tenendo seminari in Nuova Zelanda sulle strategie di vendita.Cast

  • Leonardo DiCaprio è Jordan Belfort, protagonista della pellicola nonché spregiudicato broker che truffa i suoi clienti per arricchirsi. DiCaprio ha detto di aver incontrato lo stesso Jordan Belfort, la sua ex moglie e gli agenti dell’FBI che l’hanno arrestato per comprendere meglio la storia di chi doveva interpretare, e ha quindi affermato: «Ho avuto diversi dettagli su chi fosse e sicuramente ho scoperto come suonasse a chi lo sentiva dall’altra parte del telefono… avete visto quant’è affascinante e persuasivo questo ragazzo».[20] Riguardo al mondo in cui si stavano muovendo, DiCaprio ha invece dichiarato: «Alla fine degli anni ottanta e all’inizio dei novanta, Wall Street non aveva regole, sembrava il selvaggio West» e «Jordan Belfort era uno di quei lupi che approfittava della mancanza di controlli per guadagnare una fortuna immensa».[21]
  • Jonah Hill è Donnie Azoff, amico e socio d’affari di Jordan Belfort. Hill, riguardo al suo personaggio, ha dichiarato: «finisce che lui diventa ossessionato dal potere […] si ritrova ad essere in qualche modo ancora più dominato dai suoi istinti animali come le droghe, le donne, entrando in questo lato oscuro in cui Jordan, in qualche modo, gli offre di esser potente».[22] Ha anche affermato: «il film parla di quello che succede quando possiedi troppo, quello che succede quando sei oltre le regole, quando pensi che i soldi possano comprare la libertà» e «quando lasci il personaggio, quando sei fuori da lui, realizzi che non è giusto […] questo personaggio tratta male le persone e non gli importa nulla degli altri».[23] Nel gennaio 2014, Jonah Hill ha rivelato di aver accettato come compenso soli 60 mila dollari, il salario minimo per il suo lavoro, perché era determinato a lavorare con Martin Scorsese e voleva interpretare Donnie Azoff così tanto che era disposto a fare qualsiasi cosa per ottenere la parte.[24]
  • Margot Robbie è Naomi Lapaglia, seconda moglie di Jordan Belfort. Per questo ruolo furono considerate le attrici Blake LivelyRosie Huntington-WhiteleyTeresa Palmer ed Amber Heard ma alla fine fu scelta proprio Robbie.[25] Riguardo al suo personaggio, Robbie ha affermato: «il punto centrale di Naomi è che il suo corpo è la sua unica forma di valuta in questo mondo. Così, quando Marty stava cercando di darmi una mano, e ha detto che nella scena in cui lei seduce Jordan forse avrei potuto avere un accappatoio, ho risposto che lei non lo avrebbe fatto. Lei deve essere nuda. Deve mettere le carte sul tavolo».[26] Ha anche dichiarato, riguardo alla realizzazione delle scene di nudo: «All’inizio ero totalmente pietrificata, non importa quanto mi fossi preparata prima mentalmente, ero lo stesso molto nervosa. Ma poi non fai che girare ancora e ancora e, alla fine del film, c’era così tanta nudità che nessuno era preoccupato di doversi svestire».[27]
  • Kyle Chandler è Patrick Denham, agente dell’FBI che indaga sui crimini di Jordan Belfort. Riguardo a una delle sue scene più importanti, l’incontro con Jordan sullo yacht, Chandler ha dichiarato: «Beh, io sono l’FBI, e ho il governo federale dietro di me, così sono in una posizione di potere. Quindi, se [Jordan] ha intenzione di sedersi lì, aprire bocca e fare qualcosa di stupido come quello, chi sono io per fermarlo?».[28] Chandler ha anche rivelato che preferisce non fare molte prove prima di iniziare le riprese, cosa accaduta anche con questa scena, la prima che lui ha girato.[29] Ha poi raccontato di aver passato parte della scena a guardare un pezzo di carta che DiCaprio aveva posato sul tavolo. Quando DiCaprio, nei panni di Jordan, lo ha rimproverato chiedendogli se effettivamente lo stava guardando, Chandler ha affermato: «Questo mi ha fatto veramente incazzare. Ho detto: “Si, dammi una chance!” È stato bello perché era parte del confronto. Ma allo stesso tempo è stato divertente».[29]
  • Joanna Lumley è Emma, la zia inglese di Naomi. In origine questo ruolo fu offerto a Eileen Atkins, ma alla fine fu ingaggiata Lumley.[25] Durante un’intervista, Joanna Lumley ha rivelato che il regista Martin Scorsese è un suo fan, ha infatti ricevuto una copia del libro di Jordan Belfort con scritto “dal tuo più grande fan”.[30] Lumley ha anche parlato della scena in cui il suo personaggio bacia Jordan Belfort, interpretato da Leonardo DiCaprio, affermando semplicemente: «Baciare Leonardo DiCaprio era nel mio contratto»;[30] inoltre, DiCaprio era talmente nervoso che la scena ha richiesto ben 27 ciak.[31]
  • Jean Dujardin è Jean-Jacques Saurel, banchiere svizzero che aiuta Jordan nelle sue attività illegali. Dujardin, in un’intervista, ha rivelato: «Quando mi sono visto nel film, mi sono trovato molto… facoltativo. Ma ero felice».[32] Invece, riguardo alla sua prima esperienza ad Hollywood, ha espresso la sua impressione definendolo: «davvero un mondo parallelo, quasi una professione diversa».[32]

Tra gli altri interpreti troviamo: Matthew McConaughey, nel ruolo di Mark Hanna, senior broker di L.F. RothschildCristin Milioti che impersona Teresa Petrillo, prima moglie di Jordan; Rob Reiner e Christine Ebersole nel ruolo di Max Belfort e Leah Belfort, padre e madre di Jordan; Jake Hoffman che interpreta Steve Madden; Jon Favreau nel ruolo di Manny Riskin, avvocato della società; Shea Whigham nel ruolo di Ted Beecham, capitano del Nadine, e Spike Jonze nel ruolo di Dwayne, direttore del Centro Investimenti.[33] Inoltre, ricordiamo: Brian Sacca, Henry Zebrowski, Kenneth Choi, P. J. Byrne e Jon Bernthal che interpretano, rispettivamente, Robbie Feinberg, Alden Kupferberg detto “la lontra”, Chester Ming, Nicky Koskoff detto “tappetino” e Brad Bodnick, gli amici di Jordan.

Il vero Jordan Belfort compare in un cameo nella scena finale del film, presentando durante una convention il sé stesso impersonato da DiCaprio che, uscito di prigione, è diventato un motivatore

La stilista Natasha Newman Thomas interpreta l’impiegata Danielle Harrison nella scena della rasatura in azienda: si è lasciata realmente rasare a zero per il film.

Regia di Martin Scorsese

Con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill e Margot Robbie

Fonte: WIKIPEDIA