giovedì, Ottobre 28, 2021
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Anticipazioni per “Linea Bianca” del 14 marzo alle 14 su RAI 1: dalle Langhe alla Valle Gesso

Linea Bianca
Anticipazioni per “LINEA BIANCA” del 14 marzo alle 14 su RAI 1: dalle Langhe alla Valle Gesso Risultati immagini per linea bianca rai
Dalle Langhe al Roero, al Monviso, alla Valle Vermegnana, alla Valle Gesso: il prossimo appuntamento di “Lineabianca”, con Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi, in onda oggi sabato 14 marzo, alle 14.00 su Rai1, sarà un viaggio nella provincia Granda, in Piemonte, al confine con la Francia.
Quota 3.841 metri sul livello del mare: sulla vetta del monte Monviso, nella suggestiva cornice delle Alpi Marittime, con due guide alpine e Lino Zani, un’emozionante apertura del nostro conduttore.Una potenza complessiva installata di circa 1,3 GW, per intenderci dello stesso ordine di grandezza della punta massima di energia assorbita dall’intera provincia di Torino: ad Entracque, l’impianto idroelettrico dedicato a Luigi Einaudi, imponente colosso entrato in funzione nel 1982, il più grande d’Italia, oltre che uno dei principali in Europa.La lumaca, la balena, Geppetto, inconfondibili personaggi di un celeberrimo fumetto noto in tutto il mondo: a Vernante, un doveroso omaggio all’opera di Attilio Mussino, il più famoso illustratore del racconto di Pinocchio.Acqua, foreste e clima, i principali beni collettivi della montagna: ad Ostana, alla sorgente del fiume Po, i numeri del più grande fiume d’Italia e la nascita del nuovo Centro per lo Studio dei Fiumi Alpini, unico in Europa, con l’obiettivo di consentire a tutti una migliore fruizione delle risorse idriche. Grandi opere di archeologia militare: a Riserva Bianca, in risalita con le pelli, la storia della Via del Sale e dei sei antichi forti che presidiavano il passaggio alla valle del Roia, costruiti nel tardo Ottocento.Natura: ad Entracque, presso il centro “Uomini e Lupi”, con i Carabinieri Forestali, il progetto life “WOLFALPS”, cofinanziato dalla Comunità Europea, per l’individuazione di strategie funzionali ad assicurare una convivenza stabile tra il lupo e le attività economiche tradizionali, sia nei territori dove è già presente da tempo, sia nelle zone in cui il processo di naturale ricolonizzazione è attualmente in corso.